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Lo showrunner di Devil May Cry pensa che molti film videoludici falliranno e sa perché

Sono anni d'oro per gli adattamenti cinematografici e televisivi del mondo videoludico, ma esattamente quanti avranno successo? Secondo lo showrunner di Devil May Cry, pochi.

NOTIZIA di Marie Armondi   —   10/05/2026
Vergil e Dante nell'anime di Devil May Cry

Oramai nessuno si stupisce quando un videogioco famoso (ma anche uno non proprio mainstream) svela che riceverà un adattamento cinematografico o televisivo. Ovviamente non è detto che abbia successo e lo showrunner di Devil May Cry, Adi Shankar, è certo che la maggior parte di questi progetti sia destinata a naufragare.

Vediamo perché lo pensa.

Le parole di Shankar

Shankar ha parlato con GamesRadar+ di quella che è la sua opinione sul perché i progetti cinematografici basati su videogiochi non hanno grandi possibilità nella maggior parte dei casi.

"Semplicemente non credo che la maggior parte di queste iniziative giungerà a compimento, perché ci sono troppi investitori coinvolti," afferma Shankar. "È facile [dire] che adatteremo questo gioco. Ma non è nulla di nuovo. Ci sono stati annunci di film tratti dai fumetti, film sui videogiochi e serie TV. Fa parte del ciclo mediatico fin dagli anni '90, di sicuro."

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Shankar aggiunge: "Non arriveremo al punto in cui ne verranno realizzati 50 all'anno. Ne stanno annunciando tantissimi... Se parliamo di adattamenti diretti - trattando il videogioco come se fosse un romanzo - [e] ne avessimo 50 all'anno, a quel punto il pubblico sarebbe davvero entusiasta di vedere contenuti originali."

"Penso che inevitabilmente la maggior parte degli adattamenti di videogiochi che usciranno saranno imbarazzanti, perché quando guardi i videogiochi che hanno un successo enorme, non sono davvero gestiti dalle persone che hanno creato quei giochi. Sono gestiti da corporazioni che ora hanno assegnato dei brand manager per amministrarli, giusto?" ipotizza Shankar.

"Un videogioco è anche un brand. A quel punto, quando un videogioco viene trattato come un brand per così tanto tempo, diventa un logo. Stai appiccicando il logo su ogni cosa [e] hai innumerevoli spin-off, giochi per dispositivi mobili e quant'altro... Beh, ormai tutto è un brand, amico. A quel punto ti dici: beh, allora dov'è il film di Capitan Crunch?" In altre parole, Shankar sta affermando che gli adattamenti cinematografici dei videogiochi spesso non riescono a rispettare l'anima del videogioco, perché vengono trattati unicamente come un altro prodotto con sopra appiccicato il logo del brand.

Ricordiamo che Netflix ha mostrato Devil May Cry: Stagione 2 in un trailer con il nuovo singolo dei Papa Roach.

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