Jeremy Slater, lo sceneggiatore di Mortal Kombat 2, ha parlato apertamente della scelta di abbandonare l'arcana, il sistema di poteri introdotto nel film del 2021 che non aveva convinto per niente il pubblic. "Era qualcosa a cui i fan più accaniti non avevano mai risposto bene", ha detto a IGN. "È diventato un po' i nostri midi-chlorian: spiegavamo qualcosa che non volevano necessariamente che venisse spiegato".
Per chi non li conoscesse, nella serie Star Wars i midi-chlorian sono cellule del sangue che conferirebbero agli Jedi i loro poteri. All'epoca di Episodio I: La minaccia fantasma, fecero discutere, diventando proverbiali per i tentativi mal riusciti di dare una base scientifica a qualcosa.
Non tornerà mai più
Nel primo Mortal Kombat, l'arcana era il potere interiore che si risvegliava nei campioni dell'Earthrealm nei momenti di crisi, conferendo abilità uniche a ciascuno: armatura energetica per Cole Young, braccia potenziate per Jax, raggio laser per Kano. Un concetto estraneo ai videogiochi e accolto con freddezza dai fan della saga.
Slater ha chiarito che l'approccio scelto per il sequel non era quello di contraddire o riscrivere quanto visto in precedenza, ma semplicemente di non insistere su ciò che non funzionava. "Non avevamo bisogno di smentire nulla del primo film, né di fare retromarcia", ha spiegato. "Ma non dovevamo nemmeno insistere su cose che non piacevano al pubblico." La parola "arcana", ha confermato, non verrà più usata in nessun ambito.
Nel frattempo, è emerso che una star di Mortal Kombat 2 vorrebbe uno spin-off con Kung Lao e Liu Kang, mentre il film, attualmente nei cinema, pare già essere un successo.
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