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Tim Sweeney crede che l'intelligenza artificiale potrebbe salvare giochi come Destiny

Il CEO di Epic Games torna a esprimere il proprio entusiasmo per l'intelligenza artificiale nello sviluppo videoludico, ignorando però la parte della vicenda di Destiny legata alla gestione economica della dirigenza Bungie.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   03/07/2026
Un personaggio chiave di Destiny 2
Destiny 2
Destiny 2
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Il CEO di Epic Games, Tim Sweeney, ha lasciato intendere che l'intelligenza artificiale potrebbe rappresentare la chiave per permettere a giochi come Destiny di prosperare economicamente e di non essere chiusi.

In un post su X, Sweeney ha risposto a un articolo dedicato a Destiny 2 con un commento sarcastico: "Se solo una qualche nuova tecnologia potesse arrivare e rendere possibile il superamento del punto numero uno, permettendo a giochi come Destiny di prosperare!"

Contenuti fatti dall'IA?

Il post includeva uno screenshot dell'articolo di Forbes a cui Sweeney stava rispondendo, secondo cui Destiny "è stato profittevole solo molto raramente durante l'intero arco della sua vita" a causa della "enorme quantità di contenuti che doveva essere prodotta senza sosta".

Al momento X/Twitter ha dei problemi
e non è possibile caricare il post

L'implicazione del commento di Sweeney sembra essere che l'intelligenza artificiale potrebbe in qualche modo velocizzare il processo di creazione dei contenuti richiesti dai giocatori di Destiny, se non addirittura generarli interamente.

Bungie annuncia licenziamenti e vi chiede di ringraziare gli sviluppatori per il loro lavoro Bungie annuncia licenziamenti e vi chiede di ringraziare gli sviluppatori per il loro lavoro

Va notato che Sweeney ha scelto di non rispondere all'altra causa citata dall'articolo per spiegare le difficoltà di Destiny, secondo cui i periodi di profittabilità del gioco sarebbero stati "immediatamente dilapidati dalla dirigenza dell'epoca". Nell'agosto 2024, alcuni ex dipendenti di Bungie avevano chiesto le dimissioni dell'allora CEO Pete Parsons, accusandolo di essere "un bugiardo, un ladro, e tante altre cose di cui non possiamo parlare pubblicamente".

Il commento arriva in un momento particolare per la posizione di Sweeney sul tema intelligenza artificiale: di recente, ha dichiarato di ritenere "davvero irresponsabile" da parte di Steam l'obbligo per gli sviluppatori di dichiarare l'utilizzo di IA nei propri giochi. Nel giugno 2026, inoltre, Epic aveva annunciato che il nuovo Unreal Engine 6 integrerà strumenti di intelligenza artificiale pensati per "ridurre notevolmente il lavoro ripetitivo" nello sviluppo dei videogiochi.

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