A distanza di anni, The Elder Scrolls V: Skyrim continua a essere considerato uno dei titoli più influenti della storia dei videogiochi, quello che ha sdoganato definitivamente alle masse il genere dei giochi di ruolo occidentali. Per Bethesda Game Studios rappresentò soprattutto il momento della consacrazione definitiva.
A raccontarlo è Pete Hines, storico responsabile editoriale dell'azienda, che in una recente intervista ha ripercorso l'evoluzione dello studio. Se The Elder Scrolls III: Morrowind "ci ha dato più tempo" in una fase finanziaria difficile e The Elder Scrolls IV: Oblivion ha consolidato Bethesda nel mondo dei giochi di ruolo, il vero punto di svolta è arrivato con Skyrim.
Il momento di svolta
"Il momento 'wow' è stato proprio Skyrim", ha spiegato Hines, sottolineando come il gioco abbia avuto un impatto trasversale senza precedenti. A differenza di Fallout 3, che aveva raggiunto un pubblico molto ampio, pur senza uscire da certi binari, Skyrim "lo hanno giocato tutti; è stato quello che ci ha fatto sentire arrivati".
Secondo Hines, il titolo ha avuto un effetto dirompente anche sull'intero settore: "se pensi di vincere il gioco dell'anno, devi preoccuparti di noi". Skyrim, infatti, è riuscito a portare i giochi di ruolo a un pubblico molto più ampio, coinvolgendo anche chi non si era mai avvicinato al genere, semplicemente perché "sembrava divertente".
Nel suo racconto, Hines ricorda anche il ruolo chiave di Todd Howard nello sviluppo di Oblivion, promosso come uno dei primi esempi delle potenzialità grafiche della generazione Xbox 360 e diventato a sua volta un titolo di riferimento.
Ma è con Skyrim che Bethesda ha superato definitivamente i confini del pubblico tradizionale, trasformandosi in un nome noto anche a chi non segue abitualmente il mondo dei videogiochi.