TCL ha conquistato la prima posizione nelle spedizioni globali di TV nel mese di dicembre 2025, superando Samsung dopo undici mesi consecutivi di leadership del colosso coreano. I dati arrivano dall'ultimo Global Monthly TV Tracker di Counterpoint Research.
Nel dettaglio, le spedizioni globali di TV a dicembre sono cresciute dell'1,6% su base annua, mentre TCL ha registrato un balzo del 10% YoY, portando la propria quota di mercato al 16%. Una crescita trainata soprattutto dai forti incrementi nell'area Asia-Pacifico, in Cina e nella regione Medio Oriente e Africa, che hanno compensato i cali registrati in Nord America e in Europa occidentale.
Samsung seconda nel mese, ma davanti nel quarto trimestre
Nonostante il sorpasso mensile, Samsung non esce ridimensionata dal quadro complessivo. A dicembre 2025 l'azienda ha comunque registrato un aumento dell'8% nelle spedizioni rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, ma ha perso quattro punti percentuali di quota rispetto al mese precedente, fermandosi al 13%.
Su base trimestrale, Samsung mantiene una posizione solida: nel quarto trimestre 2025 ha spedito il 2% di TV in più rispetto allo stesso periodo del 2024, restando leader globale nel periodo ottobre-dicembre. Le Americhe hanno mostrato una crescita significativa, mentre Europa occidentale e MEA hanno evidenziato un calo più marcato.
Secondo gli analisti di Counterpoint, la crescita di TCL va interpretata anche alla luce della stagionalità di fine anno e delle dinamiche regionali della domanda. Le spedizioni mensili possono essere influenzate da fattori come aggiustamenti di inventario e tempistiche logistiche, rendendo i dati di un singolo mese particolarmente volatili.
Hisense terza, ma in forte calo
Al terzo posto si posiziona Hisense, che a dicembre ha registrato un calo del 23% su base annua nelle spedizioni globali. Pur mantenendo la leadership nel mercato cinese, il brand non è riuscito a compensare la flessione interna, con la Cina che ha visto un calo complessivo delle spedizioni TV del 18% YoY nel periodo considerato.
Questo rallentamento evidenzia come il mercato domestico, pur rimanendo strategico, non sia stato sufficiente a sostenere la performance globale del marchio.