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Una star di Clair Obscur: Expedition 33 teme che il mercato imparerà la lezione sbagliata dal successo del GDR

Clair Obscur: Expedition 33 è stato un successo, forse uno da cui si deve imparare qualcosa. Cosa? Difficile dirlo, ma una star del gioco teme che la lezione che l'industria imparerà sarà quella sbagliata.

NOTIZIA di Marie Armondi   —   19/03/2026
Sciel in Clair Obscur: Expedition 33
Clair Obscur: Expedition 33
Clair Obscur: Expedition 33
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Clair Obscur: Expedition 33 è stato un grande successo e in molti hanno iniziato a discutere di quali lezioni si possono imparare da un videogioco a medio budget, di un genere non considerato oramai più di punta (i giochi di ruolo a turni d'ispirazione giapponese) e venduto a prezzo ridotto sin dal lancio.

Ci si deve però domandare se non ci sia il rischio di imparare le lezioni sbagliate. Per certo, Ben Starr - uno dei doppiatori inglesi, famoso anche per aver doppiato il protagonista di Final Fantasy 16 - teme che l'industria non impari le lezioni giuste.

Cosa ha detto Starr su Clair Obscur: Expedition 33

In un panel all'Emerald City Comic Con, Starr ha dichiarato: "Penso che quando le dita opportuniste del capitalismo cercheranno di sezionare questo gioco e il suo successo, temo che si porranno le domande sbagliate."

Ha poi aggiunto: "Si chiederanno come è stato realizzato. Si chiederanno il 'come' di tutto quanto. Le 33 persone [che l'hanno sviluppato], l'ambiente di lavoro, qual è il 'come'? Ma la domanda che dovrebbero porsi è il 'perché'."

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Starr ha continuato: "Il 'perché' è la ragione per cui questo ha successo, e se riesci a trovare la risposta al 'perché', sarai in grado di replicare quel successo. E penso che il capitalismo non sia disposto a chiedersi il perché, poiché è interessato unicamente al come."

Segnaliamo infine che Clair Obscur: Expedition 33 è il Gioco dell'Anno anche ai Game Developers Choice Awards: ecco tutti i vincitori.