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Clair Obscur: Expedition 33 sarebbe un ottimo esempio di come i servizi in abbonamento possano aiutare le vendite

Stando a un analista, Clair Obscur: Expedition 33 è uno dei casi più eclatanti di gioco aiutato a vendere da un servizio in abbonamento.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   26/04/2026
Renoir in Clair Obscur: Expedition 33
Clair Obscur: Expedition 33
Clair Obscur: Expedition 33
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C'è sempre stato molto dibattito sul fatto che i servizi in abbonamento, come Xbox Game Pass o PlayStation Plus Premium, possano cannibalizzare le vendite dei videogiochi. Eppure, il recente traguardo raggiunto da Clair Obscur: Expedition 33 suggerisce che c'è anche una seconda via: far parte di un catalogo in abbonamento può, in alcuni casi, rivelarsi il trampolino di lancio per un enorme successo commerciale, almeno stando a un analista.

Vendite impressionanti

Sandfall Interactive ha da poco annunciato che il suo titolo di debutto ha superato le otto milioni di copie vendute nel suo primo anno di vita. Si tratta di un'impresa notevole per uno studio esordiente alle prese con una nuova proprietà intellettuale, soprattutto in un genere che raramente riesce a fare breccia nel grande pubblico se non supportato da marchi storici come Final Fantasy, Persona o Pokémon.

Secondo Mat Piscatella, analista del settore e senior director di Circana, questo straordinario risultato è strettamente legato al debutto del gioco fin dal primo giorno su Xbox Game Pass, piattaforma su cui è rimasto stabile: "Clair Obscur: Expedition 33 è un ottimo esempio di un gioco il cui potenziale di vendita è stato probabilmente incrementato grazie alla sua inclusione in un servizio in abbonamento".

Clair Obscur: Expedition 33 ha ricevuto un nuovo aggiornamento per il primo anniversario Clair Obscur: Expedition 33 ha ricevuto un nuovo aggiornamento per il primo anniversario

A prima vista, offrire un gioco gratuitamente a milioni di abbonati potrebbe sembrare un modo sicuro per affossarne le vendite dirette, ma in determinate situazioni vale l'esatto opposto. Trattandosi di un'opera originale sviluppata da un team prima sconosciuto, l'abbattimento della barriera economica all'ingresso ha permesso a un numero vastissimo di giocatori di provarlo, innescando un passaparola sulla sua qualità che difficilmente avrebbe avuto la stessa risonanza altrimenti.

Non è la prima volta che si verifica un fenomeno simile: anche titoli come Sea of Thieves e Sea of Stars si sono rivelati dei grandissimi successi commerciali nonostante il lancio su Game Pass.

Tuttavia, approdare sui servizi in abbonamento non è una garanzia universale di successo, e non tutti gli sviluppatori condividono questa filosofia. Swen Vincke, director di Baldur's Gate 3, ha infatti assicurato ai fan che i titoli di Larian Studios non finiranno mai nei servizi in abbonamento, difendendo un approccio più tradizionale e affermando che "il rapporto diretto tra lo sviluppatore e i giocatori è la strada da seguire".