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Sony rinnova la famiglia ULT Tower: tre nuovi speaker fino a 2.150 watt, Auracast e funzioni da DJ

ULT Tower 5, Tower 7 e Tower Max condividono una nuova piattaforma audio e una dotazione più completa, ma cambiano profondamente per potenza, configurazione dei driver, autonomia e destinazione d'uso.

NOTIZIA di Simone Lelli   —   01/09/2026
ULT Sony

Sony prepara un rinnovamento sostanziale della gamma ULT Tower, che nel 2026 sarà composta da ULT Tower 5, ULT Tower 7 e ULT Tower Max. I tre party speaker adottano un linguaggio estetico comune, con una struttura più rigida pensata anche per resistere meglio agli spostamenti e un sistema di illuminazione che segue la musica. La quantità di LED cresce insieme alle dimensioni: sono 56 sul Tower 5, 72 sul Tower 7 e 100 sul Tower Max, contro gli appena otto presenti sul precedente XV500. Tutti possono inoltre essere utilizzati sia verticalmente sia in orizzontale. Sony ha rivisto anche la parte acustica, tornando a woofer circolari al posto delle precedenti unità X-Balanced quadrate: una scelta resa possibile dal maggiore volume interno di questi diffusori e indirizzata soprattutto a ottenere basse frequenze più profonde.

Tre configurazioni molto diverse, dal Tower 5 al gigantesco Tower Max

Il punto di partenza è ULT Tower 5, che abbina due tweeter a un woofer da 230 mm e introduce il sistema ULT Duct per controllare il flusso d'aria legato alle basse frequenze. ULT Tower 7 cambia invece impostazione con due tweeter anteriori, due midrange, un subwoofer posteriore da 280 mm e altri due tweeter sul retro: proprio questa disposizione consente di utilizzare il 360 Party Sound, pensato per distribuire l'audio in maniera più uniforme nell'ambiente. Il Tower Max porta lo stesso concetto su una scala decisamente superiore, con due tweeter e due midrange frontali, due woofer da 280 mm davanti, un ulteriore subwoofer sul retro e una seconda coppia di tweeter posteriori. Anche i numeri della potenza raccontano bene la distanza tra i modelli: 300 watt per Tower 5, 420 watt per Tower 7 e 2.150 watt per Tower Max.

La nuova gamma ULT
La nuova gamma ULT

Sony ha lavorato anche sulla capacità degli speaker di adattarsi all'ambiente: il sistema utilizzato sulla precedente generazione era già in grado di ascoltare, tramite il microfono integrato, il rumore della stanza e correggere il bilanciamento delle frequenze; sui modelli 2026 viene aggiunta la lettura della posizione dello speaker. Un ULT Tower collocato in un angolo può quindi riconoscere la situazione e intervenire automaticamente sulla resa sonora.

Rimangono inoltre le modalità ULT 1 e ULT 2: la prima privilegia bassi profondi, mentre la seconda aumenta ulteriormente energia e pressione sulle basse frequenze. Al posto della vecchia impostazione ULT Off debutta però Flat Mode, una curva neutra pensata come base per una regolazione manuale, anche attraverso l'equalizzatore a dieci bande di Sony Sound Connect. L'impostazione guarda anche all'utilizzo con attrezzatura da DJ, mentre Live Mode amplia l'immagine stereo, mantiene le voci al centro e introduce un leggero riverbero per avvicinare la resa a quella di un'esibizione dal vivo.

La revisione coinvolge in maniera importante anche collegamenti e possibilità di utilizzo. Auracast sostituisce Party Connect e permette di sincronizzare audio e illuminazione di un massimo di 100 speaker, con associazione tramite un comando dedicato; utilizzando due diffusori resta possibile realizzare anche una classica coppia stereo, con assegnazione dei canali destro e sinistro. Tutti e tre i Tower dispongono poi di ingresso e uscita XLR, utili anche per concatenare più unità in installazioni professionali, oltre a RCA, USB-C, USB-A e ingresso per microfono. Le funzioni karaoke comprendono anche Pitch Shift, con cui modificare la tonalità della base per adattarla meglio alla voce. È quindi evidente come la nuova generazione non sia stata costruita solamente pensando alla riproduzione musicale domestica, ma anche a feste, piccoli eventi, DJ set e configurazioni più articolate.

Le ULT Max in azione
Le ULT Max in azione

Autonomia, trasporto e prezzi separano nettamente i tre ULT Tower

Le differenze diventano ancora più evidenti quando entra in gioco la portabilit: ULT Tower 5 offre fino a 20 ore di autonomia, mentre Tower 7 arriva a 30 ore e può recuperare circa tre ore di riproduzione con dieci minuti di ricarica. Entrambi hanno certificazione IPX4, utile per un impiego meno vincolato agli ambienti interni. Tower 7 integra anche delle ruote, soluzione inevitabile passando al Tower Max, che sfiora i 57 kg ed è dotato di ruote e maniglie per facilitarne gli spostamenti. Il modello più potente rinuncia però completamente alla batteria: i 2.150 watt disponibili richiedono l'alimentazione diretta dalla rete elettrica.

Anche i prezzi riflettono una suddivisione piuttosto netta della gamma, con ULT Tower 5 previsto intorno ai 400 euro, Tower 7 a circa 600 euro e Tower Max vicino ai 1.500 euro.

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