Qualcomm si prepara a spingere ancora più in alto l'asticella delle prestazioni nel settore mobile con il prossimo Snapdragon 8 Elite Gen 6, che secondo le ultime indiscrezioni potrebbe essere proposto in due varianti, una standard e una Pro decisamente più spinta. Proprio quest'ultima sarebbe al centro di un rumor particolarmente interessante, che parla di frequenze di clock mai viste prima su uno smartphone.
Secondo un post pubblicato su Weibo dal noto leaker Fixed Focus Digital, i primi test interni del nuovo chip avrebbero già raggiunto la soglia dei 5GHz. Ancora più sorprendente è l'ipotesi avanzata dallo stesso tipster, secondo cui il limite massimo teorico potrebbe collocarsi tra 5,5GHz e 6,0GHz.
Una svolta notevole per lo Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro
Un salto di questo tipo sarebbe reso possibile dall'adozione della tecnologia HBP (Heat Pass Block), una soluzione termica sviluppata da Samsung e già utilizzata sull'Exynos 2600. L'HBP integra un dissipatore di calore direttamente all'interno del package del chip, migliorando la dispersione termica e riducendo la resistenza al calore. Questo approccio potrebbe consentire al Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro di spingersi a frequenze molto elevate, almeno in scenari di carico breve.
Sebbene il post non citi esplicitamente il nome Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro, le caratteristiche descritte combaciano perfettamente con ciò che ci si aspetta dal prossimo SoC di punta di Qualcomm. A rafforzare l'ipotesi contribuisce anche il possibile passaggio al processo produttivo TSMC a 2nm N2P.
Il confronto tra Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro e l'attuale generazioe
Per fare un confronto, l'attuale Snapdragon 8 Elite Gen 5 raggiunge circa 4,61GHz sui core ad alte prestazioni, con varianti leggermente overcloccate riservate ad alcuni modelli Galaxy. Superare la soglia dei 5GHz rappresenterebbe quindi un traguardo storico per il mondo mobile.
Va inoltre ricordato che Qualcomm ha già esperienza nel promuovere chip con clock superiori ai 5GHz nel settore PC, come dimostra lo Snapdragon X2 Elite Extreme. Portare numeri simili sugli smartphone appare dunque una naturale evoluzione, pur con la consapevolezza che, nell'uso quotidiano, tali velocità verranno probabilmente raggiunte solo in brevi picchi.