Shuhei Yoshida è stato uno dei membri più importanti del team dirigenziale di Sony PlayStation per 31 anni, fino a quando nel gennaio 2025 ha lasciato la compagnia giapponese e ha creato la propria società di consulenza per i videogiochi indie, Yosp Inc.
Ora, scopriamo che l'allontanamento da Sony è legato anche al rapporto tra Yoshida e Jim Ryan.
Cosa ha detto Yoshida
"Ho aiutato Santa Monica a realizzare God of War, Naughty Dog per Uncharted e The Last of Us, e Sucker Punch per lo splendido Ghost of Tsushima", ha dichiarato all'edizione 2026 dell'ALT:GAMES australiano. "Ghost of Tsushima è stato uno degli ultimi giochi a cui ho lavorato come presidente dei Worldwide Studios".
"Ma nel 2019, dopo 11 anni alla guida dello sviluppo first-party, sono stato sollevato dall'incarico. Jim Ryan voleva rimuovermi dai first-party perché non lo ascoltavo", ha detto giovialmente, scatenando le risate del pubblico. "Mi chiese di fare alcune cose ridicole, e io dissi 'No'".
Quando Hermen Hulst, co-fondatore di Guerrilla Games, fu annunciato come nuovo capo dei Worldwide Studios (ora PlayStation Studios), Sony rimase vaga sui termini della transizione, limitandosi a dire che "Yoshida lascerà la sua attuale posizione di Presidente dei WWS per diventare a capo di una iniziativa appena formata che si concentrerà sul coltivare i creatori indipendenti esterni".
"Visto che sono cresciuto con Jim fin dai tempi della PS1... non vuoi avere uno dei tuoi amici come subordinato", ha osservato Yoshida. Tuttavia, Ryan propose a Yoshida di concentrarsi sul miglioramento del supporto di PlayStation per lo sviluppo indie, "perché tutti in azienda sapevano quanto amassi i giochi indipendenti. Mi è piaciuto molto il ruolo di promuovere ed evangelizzare i giochi indie", ha sottolineato.
Parlando della propria compagnia, ha dichiarato: "Ho aiutato publisher e sviluppatori indie presso Sony negli ultimi cinque anni, quindi sento di continuare a fare lo stesso tipo di cosa, ma ora sono un freelance. Sono libero di apparire in qualsiasi podcast. Ora posso parlare di Nintendo, Xbox, Steam", ha detto, tra le ulteriori risate del pubblico. "E posso vedere come Nintendo e Xbox supportano gli indie."
Inoltre, per Shuhei Yoshida i miglioramenti grafici non servono agli indie, che devono puntare sulla propria cultura.