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Sciopero a Ubisoft Barcellona contro i licenziamenti: a rischio 51 dipendenti

I dipendenti della sede spagnola di Ubisoft hanno annunciato una serie di scioperi per protestare contro il piano aziendale che coinvolge 51 lavoratori.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   29/06/2026
Yves Guillemot

In vista della ristrutturazione prevista da Ubisoft per lo studio di Barcellona, i dipendenti hanno annunciato uno sciopero. La protesta nasce dalla decisione dell'azienda di coinvolgere 51 lavoratori della sede spagnola nei prossimi licenziamenti. Secondo quanto comunicato attraverso il Video Game Union Coordinating Committee, le mobilitazioni si terranno nei pomeriggi di martedì e giovedì tra il 30 giugno e il 16 luglio, per un totale di sei scioperi distribuiti su tre settimane.

I dipendenti pagano

I lavoratori di Ubisoft Barcellona hanno presentato una serie di richieste. Tra le principali figurano la tutela dei posti di lavoro e un mandato di continuità, affinché i 51 dipendenti interessati vengano reintegrati permanentemente nell'organico dello studio. A livello di sicurezza occupazionale, la richiesta si traduce nell'impegno aziendale a bloccare ulteriori licenziamenti per almeno cinque anni.

Yves Guillemot
Yves Guillemot

Tra le altre rivendicazioni sindacali figurano il ripristino delle promozioni interne concordate (attualmente sospese dalla compagnia), la reintroduzione delle politiche di lavoro da casa per consentire ai dipendenti di operare da remoto per il 60% del mese, oltre alla revisione formale e allo sblocco dei piani di miglioramento salariale e dei pacchetti di benefit sociali.

Claude Guillemot, co-fondatore di Ubisoft, è morto in un incidente aereo Claude Guillemot, co-fondatore di Ubisoft, è morto in un incidente aereo

L'annuncio dello sciopero segue le recenti conferme di una più ampia riorganizzazione interna di Ubisoft, che porterà al licenziamento di circa 380 dipendenti a livello globale. In una nota interna inviata dai vertici della società, si afferma che l'azienda sta cercando di far evolvere la propria struttura per "semplificare il proprio modo di operare, ridurre la base dei costi e rafforzare l'azienda a lungo termine".

Questa strategia ha già comportato il taglio di circa 165 posizioni presso gli studi Ubisoft di Winnipeg e Belgrado e l'avvio delle consultazioni per una ristrutturazione simile a Barcellona, con l'obiettivo di rifocalizzare lo studio spagnolo sulla serie Rainbow Six.

A tal proposito, l'azienda ha precisato: "Sono in corso cambiamenti anche nell'organizzazione globale del Publishing, per adattare la struttura e la distribuzione dei team, pur mantenendo una forte presenza nei mercati chiave. In attesa delle consultazioni, queste decisioni significano che fino a 380 dipendenti potrebbero essere coinvolti".

La decisione di ridurre le spese attraverso ristrutturazioni e licenziamenti di massa è strettamente legata all'ultimo rapporto finanziario, risalente a maggio. Ubisoft ha infatti registrato perdite per circa 1,3 miliardi di euro relative all'anno fiscale in chiusura. Anche le prenotazioni nette hanno subito un calo del 17,4% su base annua. Un disastro, quindi, che si è andato a sommare a un lungo periodo di grandi difficoltà, dovute essenzialmente alle scelte errate della dirigenza, che ha puntato praticamente tutto sui live service.

Guardando al futuro, le stime fatte agli investitori affermano che nel prossimo anno fiscale si prevedono ulteriori perdite stimate tra l'8% e il 9%, pari a circa 500 milioni di euro. L'azienda prevede tuttavia di tornare a registrare flussi di cassa positivi e profittabilità nell'esercizio successivo. Secondo Ubisoft, questi futuri profitti saranno sostenuti dal lancio di nuovi titoli progettati per includere maggiori opportunità di spesa da parte dei giocatori. Quindi parliamo sempre di live service e affini.

Sul fronte delle pubblicazioni, l'azienda si prepara intanto al lancio di Assassin's Creed Black Flag Resynced, la cui uscita è programmata per il 9 luglio su PC, PS5 e Xbox Series X e S.

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