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Roblox chiede di archiviare una causa per la morte di una tredicenne: "Aveva rinunciato ai suoi diritti a 8 anni"

Roblox ha chiesto l'archiviazione di una causa intentata dalla madre di una tredicenne morta suicida sostenendo che la ragazza avesse rinunciato al diritto di fare causa già a otto anni.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   21/08/2026
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Roblox ha chiesto a un tribunale statunitense di respingere una causa per omicidio colposo intentata dalla madre di una tredicenne morta suicida, sostenendo che la ragazza avesse rinunciato al diritto di portare in giudizio l'azienda già quando aveva otto anni, accettando i termini e le condizioni del servizio.

Gli avvocati di Roblox sostengono che Audree Heine avesse accettato le condizioni d'uso quando aveva appena otto anni e che questo consenso fosse sufficiente per obbligarla all'arbitrato, impedendole di ricorrere a un tribunale. Secondo la società, inoltre, la rinuncia ai diritti sarebbe stata espressa complessivamente 28 volte.

La giustizia delle multinazionali

Il conteggio comprende la creazione dell'account, sei successive accettazioni degli aggiornamenti ai termini di servizio, due utilizzi di carte regalo e 19 acquisti di valuta virtuale. In sostanza, Roblox considera ogni interazione con il proprio servizio come un'ulteriore manifestazione di consenso alle condizioni contrattuali.

La causa è stata presentata nell'ottobre 2025 da Jaimee Seitz, madre di Audree, e sostiene che Roblox abbia esposto la figlia a "influenze dannose e violente" nonostante la presenza di controlli parentali sull'account. Per mantenere i rapporti con altri utenti della piattaforma, la ragazza aveva inoltre creato account su Discord e TikTok, anch'essi coinvolti nella causa e impegnati a chiedere l'archiviazione del procedimento.

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Secondo quanto emerge dagli atti, Audree era entrata in contatto online con una particolare sottocultura incentrata sugli adolescenti responsabili della strage alla Columbine High School del 1999. La ragazza aveva raccontato questi interessi in un diario, nel quale parlava anche delle difficoltà legate al bullismo scolastico e dei propri problemi personali.

Nella richiesta di imporre l'arbitrato, gli avvocati di Roblox hanno sostenuto che "Roblox ha reso chiari i Termini e Audree ha ripetutamente manifestato il proprio consenso, come i tribunali hanno già stabilito nell'esaminare accordi simili a quello in questione".

È proprio questo argomento a essere contestato dalla famiglia. La madre ha definito "insultante" l'idea che il semplice clic su una casella effettuato da una bambina di otto anni possa essere considerato una decisione consapevole sui propri diritti legali.

"Era una bambina", ha dichiarato Seitz. "Non capiva cosa fosse l'arbitrato. Non capiva i contratti. Non capiva cosa potesse significare quella piccola casella anni dopo. E ora vogliono che un tribunale consideri quel clic come se una bambina di otto anni avesse consapevolmente negoziato la rinuncia al proprio diritto di portare queste questioni davanti a un giudice. È insultante".

La questione centrale, sottolinea la vicenda, non riguarda al momento l'eventuale responsabilità di Roblox, Discord o TikTok per quanto accaduto ad Audree. Sarà eventualmente un processo a stabilire se esista un nesso giuridico tra il comportamento delle piattaforme e la morte della ragazza. Roblox, Discord e TikTok sostengono invece di non essere responsabili e hanno chiesto che le rispettive cause vengano archiviate.

Nel caso di Discord e TikTok, le società hanno inoltre sottolineato una differenza rispetto a Roblox: entrambe prevedono che gli utenti abbiano almeno 13 anni per creare legalmente un account, mentre all'epoca della registrazione di Audree Roblox consentiva a bambini della sua età di iscriversi senza nemmeno fornire un indirizzo email o un numero di telefono, in assenza di un sistema di autenticazione.

La vicenda si inserisce in un contesto più ampio di crescente pressione sulla piattaforma. Roblox deve attualmente affrontare circa 150 cause che sostengono che bambini siano stati danneggiati dall'utilizzo del servizio, mentre il Senato degli Stati Uniti ha avviato un'indagine bipartisan sulle pratiche dell'azienda in materia di sicurezza dei minori.

Negli ultimi anni Roblox ha introdotto diverse misure per aumentare le protezioni dedicate agli utenti più giovani. Una recente modifica dell'algoritmo, pensata per indirizzare meno bambini verso i giochi più virali della piattaforma, ha inoltre provocato una significativa reazione degli investitori, arrivando a cancellare circa 9 miliardi di dollari dalla capitalizzazione della società in una sola giornata.

La richiesta di Roblox dovrà ora essere valutata dal tribunale. Il nodo preliminare sarà stabilire se l'accettazione dei termini effettuata da una bambina di otto anni possa effettivamente avere l'effetto legale sostenuto dalla società e impedire alla famiglia di portare avanti la causa in sede giudiziaria.

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