Secondo un nuovo report da parte della testata taiwanese DigiTimes, in base a non meglio specificati "insider dell'industria", l'intera produzione di memorie prevista per il 2027 sarebbe già stata prenotata e venduta, senza più RAM o HBM disponibili per nuovi acquisti.
Si parla, in questo caso, dei tre maggiori produttori di memorie, ovvero Samsung, SK Hynix e Micron, responsabili della maggior parte del volume complessivo di prodotti in questo ambito, dunque il fatto che questi abbiano già fatto registrare il "sold out" per il 2027 rappresenta un evento di notevole portata per l'intero mercato hardware e tecnologico.
In base alle fonti interpellate, i principali produttori avrebbero già concluso le trattative sull'allocazione della capacità produttiva per l'intero anno 2027, di fatto strozzando già il mercato di DRAM e HBM per il prossimo anno, con anche la produzione di NAND Flash a forte rischio, considerando che gli slot potrebbero esaurirsi entro la fine del 2026.
Il 2027 sarà l'anno peggiore per le memorie
Questo significa che non solo la crisi delle memorie perdurerà anche per tutto l'anno prossimo, ma è probabilmente destinata ad intensificarsi, con gli effetti negativi che possiamo aspettarci su disponibilità di prodotti e prezzi in aumento.
Questo deriva anche da una modifica sostanziale nel mercato di questo tipo di prodotti: con la richiesta costante di memorie proveniente dalla corsa all'intelligenza artificiale e dai fornitori di servizi in cloud, la produzione di queste si è spostata dal tipico modello su richiesta, con cadenza annuale, a contratti a lungo termine della durata di 3-5 anni.
Questo significa che le aziende di maggior calibro tendono a stringere accordi con i produttori di memorie che coprano un arco di tempo compreso tra 3 e 5 anni, cosa che blocca già una gran parte della produzione deviandola direttamente presso questo mercato e lasciando solo un piccolo spazio disponibile agli altri rivenditori OEM e simili.
Questi ultimi devono agire in fretta e anticipare le richieste anche con notevoli distanze temporali per poter avere accesso alla memoria di cui hanno bisogno, perché la precedenza va ovviamente ai grandi fornitori di servizi in cloud e ai principali attori nell'industria dell'intelligenza artificiale.
Anche per quanto riguarda le memorie NAND la situazione è difficile, e la cosa avrà riflessi sulla produzione di SSD per PC e console: sembra infatti che anche in questo ambito la produzione venga presto completamente prenotata fino ad arrivare all'esaurimento come sarebbe già avvenuto per Samsung Electronics, Micron e SanDisk, con Kioxia e SK Hynix probabilmente a seguire.
In base a quanto riferito da Digitimes, "Si stima che la domanda complessiva di memorie aumenterà del 50-60%, e il divario tra domanda e offerta potrebbe continuare ad ampliarsi. Il 2027 vedrà la più grave carenza e il più grave squilibrio tra domanda e offerta della storia", in questo settore tecnologico.
D'altra parte, abbiamo visto che l'IA continua a far felici i produttori di memorie DRAM, con Samsung si riprende la vetta, mentre cala SK hynix.