Tutti sappiamo che i giochi moderni, quelli AAA perlomeno (ma non solo), puntano sempre di più a un modello da live-service, ovvero un gioco che viene regolarmente aggiornato e continua a guadagnare tramite contenuti aggiuntivi e le microtransazioni. Anche se popolare tra il pubblico più ampio, c'è chi non apprezza affatto queste strategie.
Si potrebbe però affermare che i live service siano comunque un bene per l'industria poiché sono chiaramente il modo migliore per molte compagnie per guadagnare molto denaro? Non proprio, almeno secondo Mark Darrah, veterano di BioWare che ha lavorato a giochi come Mass Effect e Dragon Age.
Le parole di Darrah
"Penso che la dipendenza eccessiva dalle microtransazioni stia enfatizzando troppo certi generi e impedendo ad altri di prosperare", ha detto Darrah in un video su YouTube. "Quindi, vale la pena rifletterci? Direi di sì. Ho un'ottima risposta? Ho un ottimo modello? No. Non ancora."
"Ma è qualcosa che penso che l'industria dovrebbe prendere in considerazione perché non tutto può essere un live service, come spero abbiamo dimostrato in modo piuttosto definitivo nell'ultimo anno e mezzo. Se la nostra monetizzazione deriva principalmente dai live service, corriamo il rischio di ritrovarci in un mondo in cui non esistono giochi AAA che non siano live service. Non penso che sia un mondo in cui qualcuno di noi voglia davvero vivere."
Voi cosa ne pensate? Credete che ci siano comunque abbastanza giochi non live-service e che il mercato sia in equilibrio, oppure che oramai troppi AAA puntino su un modello a servizio?
L'autore di Journey crede ad esempio che i giochi live-service siano il modo "più sano" per creare videogiochi.
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