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Il nuovo proprietario di GOG non teme di competere con Steam: non è una minaccia, ma un’opportunità

Michał Kiciński, il proprietario di GOG, non ha paura di competere con Steam: può crescere e ottenere maggiori quote di mercato continuando sulla sua strada e puntando sulla propria unicità come negozio digitale.

NOTIZIA di Stefano Paglia   —   13/01/2026
Logo di GOG

Michał Kiciński, fondatore e ora proprietario unico di GOG, afferma di non temere la competizione con Steam. Anzi, secondo lui l'enorme quota di mercato della piattaforma di Valve lascia spazio di manovra al suo store, che può affermarsi puntando sui propri punti di forza senza la necessità di uno scontro diretto.

Per chi si fosse perso gli ultimi sviluppi, a pochi giorni dalla fine del 2025 Kiciński ha acquisito il 100% di GOG da CD Projekt RED per 25 milioni di dollari. Si tratta di una sorta di passaggio "in famiglia", dato che Kiciński è co‑fondatore di entrambe le realtà e che lo store digitale è sempre stato parte integrante della compagnia polacca. Dopo l'operazione, GOG opera ora come azienda completamente separata e indipendente, mantenendo però la sua missione originaria: supportare giocatori e sviluppatori offrendo titoli privi di DRM.

Si può competere con Steam senza affrontarlo direttamente

"In questo momento, GOG può essere il padrone del proprio destino e non ha altre priorità se non quella di avere successo con le proprie forze", ha dichiarato Kiciński in un'intervista a GamesIndustry.biz, spiegando come veda nella competizione con un gigante come Steam più vantaggi che svantaggi.

Michał Kiciński
Michał Kiciński

Il ragionamento è semplice: Steam è talmente grande che, secondo lui, diventa più facile sottrargli quote di mercato. Per riuscirci, GOG deve continuare a valorizzare ciò che lo distingue dagli altri store.

"Vedo più opportunità che aspetti negativi, è nella mia natura, e vedo enormi possibilità di crescita per GOG. Qualcuno potrebbe dire che avere un concorrente come Steam, con l'80% del mercato, sia un ostacolo enorme, ma per me è il contrario. Io penso: "C'è un solo grande concorrente, per loro sarà difficile difendere il mercato, perché hanno già l'80%, quindi dovrebbe essere più facile sottrarre loro quote"."

"GOG ha i suoi punti di forza e dovrebbe davvero concentrarsi nel mantenerli e persino rafforzarli. Non c'è alcun bisogno di cercare di essere come gli altri. GOG ha una propria identità e una propria unicità, qualità molto apprezzate dai giocatori."

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Tuttavia, al tempo stesso Kiciński afferma che GOG può migliorare sotto alcuni aspetti proprio guardando alla concorrenza, senza necessariamente snaturarsi. Un esempio è la nota semplicità e praticità d'uso di Steam per gli utenti.

"Steam sta vincendo grazie alla sua facilità d'uso," afferma. "Da questo punto di vista, credo che si possa fare molto anche in GOG senza perdere i suoi valori fondamentali e il modo in cui opera nel complesso."

L'obiettivo di GOG, comunque, non è competere frontalmente con Steam, ma concentrarsi su collaborazioni con studi e publisher più piccoli, invece di "lottare per le hit tripla A o sui prezzi". Ciò non significa che mancheranno le grandi produzioni. Ad esempio, al momento dell'acquisizione è stato infatti stabilito un accordo che garantisce la pubblicazione dei giochi di CD Projekt RED su GOG per almeno i prossimi sei anni.