Lo scorso ottobre, una nonna dell'Arizona ha iniziato a pubblicare una serie di video su YouTube in cui gioca a Minecraft per aiutare a pagare le cure contro il cancro del nipote. Oggi, il nipote Jack Self, 17 anni, pare essere guarito e "si sente alla grande".
Sue Jacquot, 81 anni, non si era mai immaginata come una videogiocatrice, ma nel tentativo di creare un legame con i suoi nipoti, Jack e Austin, ha iniziato a imparare le basi durante la scorsa estate. Solo pochi mesi dopo, si è sentita abbastanza sicura da condividere le sue avventure con il mondo e avviare un canale YouTube chiamato GrammaCrackers, con l'obiettivo di alleggerire il peso economico delle cure oncologiche di Jack.
Videogiochi come forma di vicinanza
Il suo primo video "The BEST START EVER", ha superato le 500.000 visualizzazioni. L'obiettivo non era quello di raccogliere fondi con le visualizzazioni, ma tramite un link alla pagina GoFundMe di Jack, che grazie all'iniziativa dell'anziana ha superato i 42.000 dollari in donazioni. Nel frattempo, il canale YouTube GrammaCrackers ha raggiunto quasi i 200.000 iscritti, e tutti i proventi dello stesso vengono destinati alle cure di Jack. Come saprete, negli Stati Uniti la sanità non è pubblica e spesso le persone sono costrette a pagarsi le cure mediche di tasca propria, anche quelle salva vita.
A Jack è stata diagnosticata nel 2024 una forma molto aggressiva di cancro, che lo ha costretto a numerosi trattamenti di chemioterapia. Per Sue Jacquot, avvicinarsi a Minecraft e a YouTube per stare più vicino al nipote è stata una scelta naturale, nonostante non fosse certo una videogiocatrice.
"Non ero davvero curiosa all'inizio, ma quando hai dei nipoti che vogliono interagire con te, lo fai", ha raccontato, aggiungendo di aver ricevuto un'enorme ondata di supporto, dalle preghiere ai messaggi di incoraggiamento, da quando ha avviato il suo canale YouTube.
Il fratello di Jack, Austin, ha detto: "Siamo rimasti tutti a bocca aperta nel vedere che riusciva a capirci qualcosa, e da lì è partito tutto". E per Jack, "è stato davvero dolcissimo vedere quante persone siano state così gentili con me e con mia nonna".