La Casa Bianca usa Call of Duty per promuovere i bombardamenti in Iran: il profilo ufficiale dell'istituzione americana ha pubblicato un post sui social con le sequenze di una killstreak tratta da Modern Warfare 3, montate insieme a immagini reali degli attacchi.
Nello specifico, il filmato mostra all'inizio una scena dello sparatutto prodotto da Activision in cui il giocatore attiva un MGB, ovverosia un attacco a base di missili guidati che è possibile sbloccare dopo aver effettuato trenta uccisioni di fila. Ciò che si vede dopo, però, sono missili veri lanciati dagli USA.
La volontà da parte della Casa Bianca di spettacolarizzare e trasformare in una sorta di meme un conflitto armato reale, che sta producendo conseguenze drammatiche anche per i civili iraniani, si pone chiaramente come un'operazione a dir poco di cattivo gusto.
Non è tuttavia la prima volta che l'amministrazione Trump si rende protagonista di una comunicazione dai tratti ben poco istituzionali, e immaginiamo purtroppo non sarà neppure l'ultima.
Microsoft e Activision, per il momento, tacciono
Né Microsoft né Activision, che è intervenuta nei giorni scorsi per bloccare i leak di Call of Duty, hanno ancora preso una posizione in merito all'impiego di una loro proprietà intellettuale al fine di spettacolarizzare un conflitto armato.
Come detto, tuttavia, non è la prima volta che Trump e la sua amministrazione utilizzano i videogiochi per confezionare contenuti governativi ufficiali: lo scorso settemrbe il Dipartimento per la Sicurezza Interna ha pubblicato un video che mostrava agenti ICE e Border Patrol che arrestavano persone con in sottofondo una musica dei Pokémon.
Nello stesso periodo, il dipartimento ha pubblicato un'immagine di Halo con Master Chief alla guida di un Warthog e le didascalie "Finishing the fight" e "Destroy the Flood", che puntavano a paragonare gli immigrati agli alieni della serie creata da Bungie.