Una nuova analisi di Newzoo suggerisce che la campagna di preordini di Grand Theft Auto 6 potrebbe stabilire un nuovo riferimento per il settore videoludico in termini quantitativi. Secondo i dati raccolti dalla società attraverso il proprio Game Performance Monitor, il nuovo capitolo della serie Rockstar avrebbe generato circa 180 milioni di dollari di spesa digitale in preordini negli Stati Uniti e nei cinque principali mercati europei, Regno Unito, Francia, Germania, Italia e Spagna, durante l'ultima settimana di giugno, quando sono state aperte le prenotazioni.
Partendo da questi dati, Newzoo ha utilizzato la distribuzione geografica della base utenti console di GTA 5 come riferimento per elaborare una stima globale. Considerando che circa il 69% dei giocatori console di Grand Theft Auto 5 si trova negli stessi sei mercati analizzati, la società ha calcolato una spesa globale per i primi sette giorni di preordini pari a circa 260 milioni di dollari.
Dati pazzi
Il dato è stato poi confrontato con tre diversi modelli di andamento tipici delle campagne di preordine nel mercato videoludico. Il primo riguarda le nuove proprietà intellettuali, come Cyberpunk 2077, dove gli utenti tendono ad attendere recensioni e impressioni prima di acquistare. Il secondo riguarda i sequel di serie consolidate ma con qualche incognita sulla qualità del nuovo episodio, come Marvel's Spider-Man 2 o Battlefield 6. Il terzo modello riguarda invece i sequel di franchise ormai affermati, come EA Sports FC, caratterizzati da una forte componente di pubblico già fidelizzato.
Secondo Newzoo, GTA 6 sarebbe nel terzo scenario, quello dei sequel già affermati, nel quale una percentuale significativa degli acquisti viene effettuata subito dopo l'apertura dei preordini. Applicando questo modello ai circa 260 milioni di dollari stimati nella prima settimana, la società arriva a una previsione di circa 4,5 miliardi di dollari di ricavi entro la settimana di lancio, equivalenti a circa 51 milioni di copie vendute considerando un prezzo medio stimato di 88 dollari.
La cifra si avvicina anche alla previsione recentemente formulata da Piper Sandler, che aveva ipotizzato circa 45 milioni di copie vendute già al giorno del debutto.
Newzoo sottolinea comunque che Grand Theft Auto 6 non corrisponde perfettamente a nessuno dei modelli analizzati e presenta elementi che potrebbero spostare il risultato finale in entrambe le direzioni. Da una parte, l'attesa accumulata nei molti anni trascorsi dal lancio di GTA 5 potrebbe aver portato molti utenti più appassionati ad acquistare immediatamente il gioco, riducendo il peso degli acquisti successivi. Dall'altra, la serie GTA non segue una cadenza annuale come i giochi sportivi e quindi non beneficia dello stesso comportamento d'acquisto ricorrente.
L'analisi considera quindi diversi scenari: anche utilizzando un modello più prudente, simile a quello dei sequel con qualche incertezza sulla qualità finale, o ipotizzando un andamento estremamente concentrato nei primi giorni, la previsione complessiva resta compresa tra 3,25 e 5,2 miliardi di dollari di ricavi nella prima settimana.
Newzoo ha inoltre smentito alcune indiscrezioni circolate sui social secondo cui GTA 6 avrebbe già superato 1 miliardo di dollari di preordini a 21 settimane dal lancio. Secondo la società, una simile cifra non sarebbe compatibile con i dati storici sulle campagne di prenotazione dei videogiochi e viene definita poco plausibile.
Ronan Patrick, Management Consultant di Newzoo, ha commentato i risultati dichiarando: "La prima settimana di preordini ha generato una spesa digitale globale stimata di 260 milioni di dollari, il valore più alto mai osservato da Newzoo. Una domanda di questa portata con così largo anticipo rispetto all'uscita è un evento raro, anche tra i franchise più importanti del settore. Storicamente, campagne di preordine di questa scala sono state associate ai più grandi lanci commerciali dell'industria".