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Gli impiegati delle Creative House di Ubisoft temono il licenziamento, ecco come sono stati distribuiti gli studi

Per molti impiegati di Ubisoft, i Creative Network sono stati fondati per rendere più facile i licenziamenti e la chiusura dei rami meno fruttuosi della compagnia.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   27/01/2026
Altair, il protagonista del primo Assassin's Creed

La scorsa settimana Ubisoft ha annunciato una grossa ristrutturazione, che ha portato alla chiusura di sei progetti, al rinvio di altri sette e alla chiusura di due studi. Il titolo della compagnia è collassato in borsa, toccando il -95% rispetto al picco della sua valutazione. In teoria, per provare a risollevarsi, Ubisoft ha diviso la sua organizzazione in Creative Houses, ossia in cinque divisioni che operano in modo indipendente, anche a livello dirigenziale, gestendo proprietà intellettuali e ambiti propri. Il problema è che molti hanno percepito questa mossa come un modo per avere le mani libere nei licenziamenti e nelle chiusure.

Un "Creative Network" di studi supporterà le Creative Houses, fornendo supporto tecnico, QA e altre risorse di sviluppo. Si tratta di un cambiamento che, secondo Ubisoft, comporterà uno sviluppo dei giochi più rapido e la possibilità di distribuire le risorse tecniche sull'intero portafoglio dell'azienda.

Futuro incerto

A temere per il peggio sono soprattutto i dipendenti delle Creative House, come raccontato dagli stessi a Insider Gaming, la testata diretta dall'informatore Tom Henderson. Secondo loro, questo è solo un modo per vendere le proprietà intellettuali, mentre altri ipotizzano che serva a ottenere più facilmente iniezioni di capitale creando nuove sussidiarie con altre aziende. Pochissimi lo ritengono un cambiamento davvero significativo, in grado di fare la differenza, perché in fin dei conti al comando ci sono sempre le stesse persone, quelle che hanno distrutto Ubisoft con le loro scelte scellerate, creando questa situazione.

Yves Guillemot, il CEO di Ubisoft, nonché uno dei principali fautori del disastro
Yves Guillemot, il CEO di Ubisoft, nonché uno dei principali fautori del disastro

Per la maggior parte, quindi, molti dipendenti che attualmente lavorano in Ubisoft sono frustrati, confusi e preoccupati per il futuro. La terza fase della ristrutturazione mira a ridurre ulteriormente i costi, risparmiando altri 200 milioni di euro entro marzo 2028, una mossa che potrebbe portare al licenziamento di migliaia di sviluppatori. Secondo i dipendenti di Ubisoft che hanno parlato con Henderson, la ristrutturazione sembra riguardare solo una parte dell'azienda, esponendo l'altra a futuri licenziamenti.

Questo perché, anche se non comunicato pubblicamente, Ubisoft ha già assegnato gli studi a ciascuna Creative House e al Creative Network, con circa 20 studi ora inseriti in quest'ultimo. Internamente, però, non è stato ancora stabilito nulla di definitivo su come questi studi assisteranno concretamente le Creative Houses.

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Insider Gaming ha ricevuto della documentazione che svela quali Ubisoft Studios saranno assegnati a ciascuna Creative House.

  • Creative House 1 (Vantage Studios, finanziata da Tencent)
    • Giochi: Assassin's Creed, Far Cry, Rainbow Six
    • Studi: Barcellona, Montreal Vantage, Quebec, Saguenay, Sherbrooke, Sofia
  • Creative House 2
    • Giochi: Ghost Recon, Splinter Cell, The Division, Avatar
    • Studi: Parigi (Ghost Recon), Massive, Montreal CH2, Toronto
    • Nota: Avatar mancava nei documenti resi pubblici. Alla richiesta di un commento sul futuro di Avatar, un portavoce di Ubisoft ha dichiarato a Insider Gaming: "Avatar: Frontiers of Pandora è un gioco live con diversi team interni che ci stanno lavorando".
  • Creative House 3
    • Giochi: Brawlhalla, For Honor, Riders Republic, Skull & Bones, The Crew
    • Studi: Blue Mammoth Games, Ivory Tower, Montreal CH3
  • Creative House 4
    • Giochi: Anno, Beyond Good and Evil, Might & Magic, Prince of Persia, Rayman, Trackmania
    • Studi: Mainz, Milano, Montpellier, Montreal CH4, Nadeo
  • Creative House 5
    • Giochi: Growtopia, Hasbro Games, Howrse, Hungry Shark, Invincible: Guarding the Globe, Just Dance, portfolio Kolibri, portfolio Ketchapp, UNO
    • Studi: Abu Dhabi, Barcellona Mobile, Ketchapp, Kolibrio Games, Parigi (Just Dance), Ubisoft Mobile Games, Ubisoft Paris Mobile

Ubisoft ha inoltre in sviluppo quattro proprietà intellettuali non annunciate, che rientreranno nelle Creative House 2, 3 o 4 a seconda del tema.

I seguenti studi fanno tutti parte del Creative Network:

  • Annecy
  • Belgrado
  • Berlino
  • Bordeaux
  • Bucarest
  • Chengdu
  • Da Nang
  • Düsseldorf
  • Kyiv
  • Odesa
  • Varsavia
  • Manila
  • Parigi
  • Pune
  • Red Storm
  • RedLynx
  • Reflections
  • Shanghai
  • Singapore
  • Winnipeg

Insomma, il futuro di Ubisoft è davvero incerto. Proprio ieri, la compagnia ha annunciato il licenziamento di 200 dipendenti dalla sede di Parigi, che non fanno parte degli ulteriori licenziamenti che dovrebbero essere annunciati a breve.