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Un giocatore di Pokémon ha speso cinque anni per trovare dei Cromatici davvero unici: non lo rifarà mai

La caccia ai Pokémon Cromatici è un classico passatempo dei fan della serie, ma qualcuno ha deciso di fare un passo in più e puntare ai vestiti cromatici in un gioco spin-off della serie.

NOTIZIA di Marie Armondi   —   10/02/2026
Pikachu sorpreso
Pokémon Battle Revolution
Pokémon Battle Revolution
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Tutti conoscono i famosi Pokémon Cromatici (o Shiny, se preferite il termine inglese), ovvero quelle creature con una colorazione alternativa che di tanto in tanto spuntano nell'erba. Si tratta di un caso raro, soprattutto nei capitoli più vecchi, e vari appassionati spesso hanno cercato di ottenerne il più possibile.

Un fan in particolare, però, ha deciso di impegnarsi in una sfida ancora più ardua: trovare dei costumi cromatici in Pokémon Battle Revolution. Ci ha messo cinque anni e non ha intenzione di riprovarci.

Come funziona la caccia ai costumi cromatici di Pokémon

Un noto cacciatore di Pokémon Cromatici, Noa_Kyogre, ha speso infatti anni e anni giocando a Pokémon Battle Revolution, un titolo del 2006 (2007 in Europa) sviluppato da Genius Sonority e pubblicato da The Pokémon Company e Nintendo per Wii.

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In questo gioco è possibile ottenere dei costumi, compresi una serie di outfit speciali a tema Pokémon, che si possono raccogliere battendo degli allenatori nelle fasi finali del gioco. La particolarità è che esiste la versione Cromatica di questi costumi, che ha una possibilità su 8192 di apparire al posto di quella regolare.

Gli assorbenti a tema Pokémon non sono la collaborazione che ci aspettavamo, ma li apprezziamo Gli assorbenti a tema Pokémon non sono la collaborazione che ci aspettavamo, ma li apprezziamo

Considerando che una battaglia dura in media da dieci a quindici minuti, è facile capire perché siano serviti anni e anni per ottenere l'intero set di costumi cromatici di Pokémon Battle Revolution. Inoltre, Noa_Kyogre - chiaramente masochista - ha deciso di completare la sfida sia nella versione giapponese che in quella internazionale del videogioco. Capiamo bene che Noa_Kyogre non abbia più intenzione di fare qualcosa di simile.

Vi segnaliamo infine una curiosità: Pokémon fu difficile da creare, il CEO racconta i problemi iniziali.