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Final Fantasy VII Revelation non ridurrà i minigiochi, ma renderà più semplice evitarli

Naoki Hamaguchi ha illustrato alcune delle modifiche apportate a Final Fantasy VII Revelation dopo i feedback ricevuti su Final Fantasy VII Rebirth.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   08/06/2026
Vincent in Final Fantasy VII Revelation
Final Fantasy VII Revelation
Final Fantasy VII Revelation
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Nel corso di una recente intervista concessa alla testata Automaton, il director di Final Fantasy VII Revelation, Naoki Hamaguchi, ha spiegato come il team abbia affrontato alcune delle principali critiche rivolte a Final Fantasy VII Rebirth, in particolare quelle relative al ritmo di gioco e all'elevato numero di minigiochi, che prendevano molte ore dell'esperienza.

Uno dei cambiamenti più importanti riguarda il sistema delle ricompense. Hamaguchi ha spiegato che i giocatori sapranno fin da subito cosa otterranno completando ciascuna attività secondaria, rendendo più semplice decidere come investire il proprio tempo. "Abbiamo reso il sistema delle ricompense molto più chiaro. I giocatori possono capire immediatamente: 'Se vuoi questa ricompensa, devi svolgere questa attività'. Ad esempio, saprai se un'attività offre Materia, oggetti per potenziare i personaggi oppure ricompense non legate al combattimento, come costumi."

L'intervistatore ha poi affrontato uno degli aspetti più discussi di Rebirth: la grande quantità di minigiochi. Hamaguchi ha chiarito che ridurne il numero non è mai stata un'opzione. "La richiesta di ridurre i minigiochi è difficile da accogliere. Ho una politica molto chiara che non intendo cambiare, indipendentemente dai feedback ricevuti. Il Final Fantasy VII originale aveva un numero enorme di minigiochi e questa serie remake esiste proprio grazie a quel gioco. Rispettarne lo spirito è uno dei nostri principi fondamentali."

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Piuttosto che eliminarli, il team ha scelto di renderli meno invasivi. In Final Fantasy VII Revelation le ricompense dei minigiochi saranno infatti, nella maggior parte dei casi, scollegate dalla progressione. I giocatori interessati soprattutto all'azione non saranno quindi costretti a completarli per ottenere vantaggi in battaglia, mentre chi deciderà di affrontarli potrà sbloccare principalmente elementi estetici, come costumi e opzioni di personalizzazione. Al contrario, la crescita del personaggio sarà legata soprattutto alle attività secondarie incentrate sul combattimento.

Per ridurre ulteriormente la frustrazione, gli sviluppatori hanno introdotto livelli di difficoltà dedicati ai minigiochi. Sarà possibile abbassarli alla modalità Facile oppure saltarli immediatamente qualora non risultassero di proprio gradimento. "Abbiamo apportato numerosi miglioramenti per ridurre al minimo la frustrazione. Non diminuiremo il numero dei minigiochi, ma continueremo a fare tutto il possibile affinché il maggior numero di giocatori possa apprezzarli."

Hamaguchi ha ribadito che l'abbondanza di minigiochi rappresenta uno degli elementi distintivi del Final Fantasy VII originale e che il team non intende rinunciarvi, preferendo piuttosto rendere queste attività più accessibili e fare in modo che chi sceglie di ignorarle non si senta penalizzato.

Infine, il director ha parlato anche della struttura dell'esplorazione. In Final Fantasy VII Revelation l'aeronave Highwind sarà disponibile molto presto, consentendo ai giocatori di esplorare liberamente il mondo. Hamaguchi ha osservato che in Rebirth molti utenti tendevano a completare interamente ogni regione prima di proseguire con la storia principale, mentre il nuovo capitolo dovrebbe favorire un approccio più libero, lasciando ai giocatori la possibilità di scegliere dove andare e quali attività affrontare in qualsiasi momento.

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