Eric Barone, noto anche come ConcernedApe, ha pubblicato un aggiornamento sul suo blog riguardante lo sviluppo di Haunted Chocolatier, titolo annunciato originariamente nel 2021 che pare avere ancora molta strada innanzi a sé. Lo sviluppatore ha rassicurato il pubblico confermando che i lavori procedono, parallelamente al supporto per Stardew Valley, ma ha voluto chiarire i motivi della prolungata attesa.
Lentezza voluta
Consapevole della lentezza del processo percepita dall'esterno, Barone ha spiegato che la causa principale risiede nella sua volontà di curare ogni aspetto del gioco. "So che ci sta volendo molto tempo", ha scritto l'autore, aggiungendo che gli elementi con cui il giocatore interagirà più spesso devono risultare fluidi, chiari, belli esteticamente e intuitivi. A tal proposito, ha descritto il suo metodo di lavoro ammettendo: "Mi torturo su ogni minimo dettaglio".
Per illustrare il suo approccio metodico, Barone ha portato l'esempio del libro delle ricette per la creazione dei cioccolatini, un elemento dell'interfaccia centrale nelle meccaniche del gioco. Lo sviluppatore ha spiegato di aver rielaborato questo elemento numerose volte per trovare il giusto equilibrio nella presentazione dei dati: le informazioni non devono risultare soverchianti né troppo scarse, e l'interfaccia deve permettere all'utente di raggiungere il proprio scopo con il minor numero di clic possibile. L'intento finale, ha sottolineato, non è solo quello di rendere l'esperienza comoda, ma di "deliziare il giocatore".
Questa ricerca della perfezione, unita a una mole di contenuti che l'autore ha precedentemente descritto come superiore a quella di Stardew Valley, richiede inevitabilmente lunghi cicli di lavoro. Di conseguenza, Barone si è detto riluttante a condividere troppi screenshot o dettagli in questa fase dello sviluppo. "Sembra di servire del pane cotto a metà", ha commentato ricorrendo a una metafora, "preferirei servire un pane completamente cotto". Mostrare elementi non definitivi comporterebbe inoltre il rischio di deludere le aspettative dell'utenza qualora il prodotto finale dovesse subire delle modifiche in corso d'opera.
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