Koshi Nakanishi, director di Resident Evil Requiem, è tornato a parlare del grande successo riscosso da Leon S. Kennedy nei nuovi giochi della serie, sostenendo - scherzando, ma fino a un certo punto - che potrebbe tornare per nuovi capitoli anche a 70 anni, continuando ad ammazzare zombie.
Nakanishi ha spiegato che non è proprio una regola scritta nella pietra il fatto di dover rappresentare i personaggi opportunamente invecchiati seguendo un preciso schema cronologico, e d'altra parte non è che l'invecchiamento di questi abbia necessariamente dei grandi riflessi nel gameplay.
Come abbiamo visto, Leon S. Kennedy è un uomo di mezza età in Resident Evil Requiem ma continua ad essere decisamente atletico, oltre che molto affascinante, come è stato rimarcato più volte.
Un arzillo vecchietto
Con l'avanzare del tempo, seguendo una scansione cronologica i vecchi personaggi dovrebbero lasciare spazio a nuovi combattenti più giovani, ma Nakanishi ha detto chiaramente che Capcom "non sente la necessità di dover sostituire i suoi personaggi più noti con altri più giovani", cosa che sembra decisamente condivisibile.
Questo significa che difficilmente Resident Evil Requiem rappresenterà l'ultimo capitolo della serie con Leon al suo interno, visto che Capcom sembra intenzionata a continuare a puntare sull'agente speciale.
"Chissà, potremo riportarlo in scena anche quando avrà 70 anni, sono sicuro che sarebbe sempre un grande personaggio", ha riferito il director.
In effetti, Resident Evil è un gioco che si fonda alquanto su una propria mitologia interna, con personaggi ricorrenti che sono diventati degli elementi fondamentali, ma Capcom è stata in grado anche di rinfrescare la formula introducendo nuove facce con fortune alterne: dal misterioso Ethan che è riuscito comunque a conquistarsi uno spazio importante alla nuova Grace, che sembra essere stata molto apprezzata finora in Requiem, con i fan che hanno anche strenuamente difeso il suo design originale rispetto alle modifiche applicate dal DLSS 5.
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