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Il director di Resident Evil Requiem parla del ritorno degli zombie

Koshi Nakanishi, game director di Resident Evil Requiem, ha parlato del ritorno degli zombie e del nuovo approccio alla paura utilizzato dal team di sviluppo per questo capitolo.

NOTIZIA di Tommaso Pugliese   —   04/05/2026
Uno zombie di Resident Evil Requiem
Resident Evil Requiem
Resident Evil Requiem
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Resident Evil Requiem segna il ritorno degli zombie dopo l'arco narrativo dedicato a Ethan Winters, che ha esplorato temi e creature differenti, introducendo al contempo un nuovo approccio alla paura: ne ha parlato il game director, Koshi Nakanishi.

"Il motivo per cui gli zombie funzionano nell'horror è questa idea terrificante che fossero umani, ma non lo sono più", ha spiegato Nakanishi ai microfoni di Eurogamer. "E vedere questo riflesso nella persona è ciò che li rende più spaventosi di un mostro che non è mai stato umano."

Tuttavia, "abbiamo visto così tanti zombie negli anni che, se non riusciamo a farli comportare in modo un po' insolito o imprevedibile, diventa più difficile renderli costantemente spaventosi." Ed è per questo che gli sviluppatori di Resident Evil Requiem hanno puntato sui dettagli.

Resident Evil Requiem con Ada Wong o la presunta moglie di Leon? Il director risponde Resident Evil Requiem con Ada Wong o la presunta moglie di Leon? Il director risponde

"È più inquietante vederli assumere atteggiamenti umani, nel senso che ripetono certe azioni. Sembra quasi che tu possa avvicinarti e parlare con loro per chiedere cosa sta succedendo. Però ovviamente non potrebbero rispondere."

L'umanità degli zombie

Come abbiamo sottolineato nella nostra recensione di Resident Evil Requiem, la resa degli zombie si pone senza dubbio come uno dei punti di forza del nuovo capitolo. "La sensazione disturbante di vedere zombie quasi umani è qualcosa che volevamo usare come nucleo del loro essere spaventosi, questa volta", ha detto il game director.

Tuttavia è anche una questione di ritmo, di un approccio che porta a spaventarsi anche quando non ci sono ancora non-morti in vista. "Questo perché la tensione del non sapere da dove arriveranno o se appariranno in un certo momento può essere più spaventosa del momento in cui li incontri davvero. Insomma, il modo in cui introduci uno zombie in una scena è davvero importante."

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