L'industria automobilistica sta vivendo una trasformazione radicale che sposta il focus dal metallo al software. L'ultimo annuncio di Toyota Connected North America, divisione con sede in Texas, ne è la prova tangibile: l'azienda sta sviluppando un proprio motore di gioco open source denominato Fluorite.
Presentato ufficialmente durante il FOSDEM 2026 a Bruxelles, il progetto mira a ridefinire l'esperienza utente all'interno dell'abitacolo, portando una qualità visiva definita "console-grade" direttamente sui dashboard delle auto. La scelta tecnologica di Toyota è peculiare e strategica: Fluorite è costruito attorno al toolkit Flutter e al linguaggio di programmazione Dart, entrambi nati in casa Google.
Come nasce e perché questo motore di gioco di Toyota?
Per la gestione della grafica 3D, Fluorite integra Filament, un motore di rendering basato sulla fisica ottimizzato per i dispositivi mobili e i sistemi embedded.
Il team di sviluppo ha spiegato che la creazione di Fluorite è nata da una necessità pratica: motori consolidati come Unity o Unreal Engine sono stati giudicati troppo pesanti in termini di risorse hardware per i sistemi integrati nei veicoli, oltre a presentare costi di licenza onerosi.
Anche Godot, sebbene apprezzato nel mondo open source, è stato scartato per i tempi di avvio eccessivamente lunghi, un fattore critico per un'auto che deve essere pronta all'uso in pochi secondi.
Il motore di gioco d Toyota introduce "FluoriteView": cos'è?
Fluorite introduce il concetto di FluoriteView, un widget che permette ai programmatori di integrare viste 3D simultanee direttamente nel codice Dart, semplificando la gestione dello stato tra gli elementi di gioco e l'interfaccia utente. Grazie all'utilizzo di API grafiche moderne come Vulkan, il motore è in grado di gestire illuminazione accurata, effetti di post-processing e shader personalizzati, garantendo un'estetica hardware-accelerata di alto profilo.
Non si tratta di un debutto assoluto nel software per Toyota, che già utilizza sistemi Linux embedded e protocolli Wayland per i suoi schermi domestici. Tuttavia, con Fluorite l'azienda punta a trasformare il "cockpit digitale" in un vero e proprio hub interattivo.