Rispondendo alle domande dei fan sui compagni di Clockwork Revolution, Brian Fargo, fondatore di inXile Entertainment e veterano dell'industria videoludica, ha voluto chiarire il suo approccio al design dei personaggi in un post pubblicato online. Si tratta di un tema che gli sta particolarmente a cuore, visto che detesta i compagni che spiegano l'ovvio perché presuppongono che il giocatore non sia in grado di capire da solo. Sicuramente vi sarà subito venuto in mente il buon Atreus di God of War, che possiamo prendere a modello di compagno di viaggio ciarliero per eccellenza.
Trattare i giocatori con intelligenza
Il compagno di Clockwork Revolution, spiega Fargo, parlerà solo quando avrà qualcosa da dire che il giocatore non sappia già, oppure facendo battute di spirito. Insomma, non starà lì a sottolineare ciò che è ben visibile e scontato. L'obiettivo dichiarato è di far sì che, arrivati ai titoli di coda, i giocatori non provino fastidio ogni volta che ne sentono la voce.
Fargo sta chiaramente parlando di Prentice, l'automa volante dal linguaggio scurrile presentato qualche settimana fa. La scelta di renderlo meno logorroico, secondo quanto racconta Fargo, affonda le radici nella sua esperienza con i giochi retrò e nel modo in cui questi si rivolgevano al pubblico.
Fargo fa risalire questa filosofia agli anni '80, sottolineando che anche quando il pubblico dei videogiochi era effettivamente più giovane rispetto a oggi, gli sviluppatori dell'epoca trattavano comunque i giocatori con intelligenza, senza mai pentirsene. Un approccio che spiegherebbe anche perché i giochi di un tempo vengano oggi percepiti come più "difficili" rispetto agli standard attuali, dove gli aiuti sono praticamente ovunque.
Clockwork Revolution è un gioco di ruolo d'azione steampunk atteso per il 2027 su Xbox. Si tratta di una delle nuove esclusive per la piattaforma.