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Ben Affleck: “Dopo il successo sono rimasto a casa tre anni a giocare a StarCraft”

Ospite del podcast Happy Sad Confused, l'attore ha ripercorso il proprio rapporto con i videogiochi, dagli anni trascorsi davanti a StarCraft subito dopo il successo.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   13/10/2026
Ben Affleck

Ben Affleck ha raccontato che i suoi primi anni di celebrità sono stati segnati da una lunga reclusione domestica davanti a StarCraft. L'attore, noto tra l'altro per i ruoli di Batman e Will Hunting, lo ha raccontato a Josh Horowitz nel podcast Happy Sad Confused, dove gli è stato chiesto quale fosse il suo videogioco preferito di sempre, o meglio quello che gli aveva "risucchiato più vita".

Affleck ha definito la domanda difficile, ma la risposta è arrivata senza troppi giri di parole: StarCraft. "Ero appena diventato famoso e per tre anni non ho fatto altro che stare a casa a giocare a StarCraft", ha ricordato.

Da StarCraft a Valorant

Passando ai giochi più recenti, l'attore ha citato Valorant, lo sparatutto competitivo di Riot Games, precisando però che "il problema" è che i suoi avversari sono spesso ragazzini di undici anni che lo battono con facilità. "È molto umiliante", ha ammesso, usando un'espressione piuttosto colorita per descrivere le sconfitte subite.

Una dinamica simile si ripete anche nella sua famiglia. Affleck ha spiegato di giocare a NBA 2K con il figlio, che ha quattordici anni, e di perdere regolarmente. La parte più difficile da accettare, ha spiegato, è che il ragazzo "ti batte e poi ti prende in giro e ti deride". Chiaramente il tutto sembra divertirlo, anche se la descrive scherzosamente come un'altra umiliazione.

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Il suo rapporto con i videogiochi, però, non si limita ai titoli competitivi. Affleck ha raccontato di apprezzare Madden, Civilization e gli sparatutto in prima persona classici. Tra questi, un ruolo speciale spetta a Doom, a cui secondo lui "si giocava all'infinito" durante la lavorazione di Will Hunting, film di cui è stato co-sceneggiatore insieme a Matt Damon. Il "noi" usato dall'attore si riferisce con ogni probabilità proprio a loro due. "Ricordo che mentre scrivevo facevo lunghe pause per giocare a Doom. Non riesco a credere che sia uscito così tanto tempo fa", ha detto.

Affleck ha poi speso parole di apprezzamento per Myst, definito un "gioco favoloso". A suo avviso, c'è spazio perché qualcuno proponga di nuovo qualcosa di simile. In realtà gli andrebbe fatto notare che esistono seguiti, remake, titoli ispirati e cloni, ma il loro mercato è attualmente molto ridotto, come sanno proprio gli autori dell'originale dopo l'insuccesso del nuovo Riven.

Le sue dichiarazioni arrivano in un momento in cui StarCraft è tornato al centro dell'attenzione. Blizzard sta infatti lavorando a un nuovo capitolo della serie, descritto come uno sparatutto open world con un forte impianto narrativo.

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