A oltre dieci anni dall'uscita dell'originale, Assassin's Creed: Black Flag Resynced mira a rinnovare ogni aspetto dell'avventura ambientata nei Caraibi dell'Età d'Oro della pirateria, accessibilità compresa.
Jonathan Bedard, Director of User Experience, spiega che l'obiettivo era "portare un classico amato da milioni di persone agli standard Ubisoft di oggi", mantenendo però intatto lo spirito dell'opera originale. Secondo Bedard, Black Flag "rimane uno degli episodi più apprezzati della serie" e per questo era importante rispettarne le intenzioni iniziali.
Un gioco accessibile a tutti
Anche Maksym Smolynets, Game Designer del progetto, sottolinea il rapporto con la community durante lo sviluppo. "Per noi era fondamentale restare vicini ai giocatori", racconta, "per capire come fossero state accolte le migliorie introdotte nei titoli più recenti e dove l'esperienza potesse essere ulteriormente migliorata". Il team ha inoltre osservato il lavoro svolto sia da altri studi Ubisoft sia dall'industria in generale, condividendo approcci e soluzioni.
Secondo gli sviluppatori, il settore dell'accessibilità nei videogiochi è cambiato profondamente negli ultimi dieci anni. Bedard ricorda come molte funzioni che in passato venivano considerate opzionali siano ormai diventate pratiche standard. "Gli sviluppatori hanno continuato a stimolarsi a vicenda, dentro Ubisoft e nell'intera industria, in una competizione positiva che alla fine porta benefici soprattutto ai giocatori".
Pur senza trasferire integralmente tutte le soluzioni viste nei titoli più recenti della serie, Resynced introdurrà numerose opzioni ormai attese da una produzione Ubisoft del 2026. Tra le novità citate dal team compare anche un punto fisso personalizzabile al centro dello schermo, pensato per ridurre il motion sickness. Smolynets lo definisce "una funzione piccola, ma molto richiesta e significativa per molti giocatori".
Gli sviluppatori spiegano che lavorare a un remake ha posto sfide differenti rispetto alla creazione di una nuova proprietà intellettuale. Bedard osserva che il gioco originale non era stato progettato secondo gli standard attuali, ma che le pipeline moderne hanno permesso di integrare più facilmente sistemi sviluppati negli ultimi anni. Funzioni come la rimappatura dei comandi, le opzioni per daltonismo e i sottotitoli avanzati sono state adattate sfruttando strumenti pensati già in origine per essere scalabili e riutilizzabili.
Sul fronte delle funzionalità, Ubisoft parla di uno degli aggiornamenti di accessibilità più ampi mai realizzati per un proprio remake. Smolynets evidenzia soprattutto "l'ampiezza dei miglioramenti" piuttosto che una singola novità. I sottotitoli sono stati ingranditi e resi più leggibili, le opzioni per il daltonismo intervengono anche sugli effetti visivi legati al gameplay e la personalizzazione dei controlli offre più possibilità rispetto al passato.
Il team cita anche l'espansione dell'Audio Glossary, una maggiore personalizzazione dell'interfaccia HUD e il supporto alla narrazione vocale dei menu e delle informazioni a schermo. Alcune soluzioni arrivano direttamente dagli episodi più recenti della saga: il viaggio rapido navale ispirato a Assassin's Creed Odyssey, il sistema della mappa derivato da Assassin's Creed Shadows e una versione aggiornata della funzione Observe. Particolare attenzione è stata dedicata anche alle sezioni considerate più impegnative. Le attività in mare richiederanno meno precisione per attraccare o saccheggiare, mentre le missioni di pedinamento e inseguimento saranno più permissive. Le fasi subacquee potranno inoltre essere semplificate riducendone l'intensità oppure eliminando completamente il limite d'ossigeno e gli attacchi degli squali.
L'elenco completo delle opzioni comprende numerose impostazioni dedicate a gameplay, navigazione, audio, controlli e interfaccia. Sarà possibile modificare separatamente la difficoltà delle sezioni terrestri, navali, stealth e delle attività secondarie; saltare i quick time event; utilizzare sistemi avanzati di assistenza alla mira e personalizzare quasi ogni aspetto dell'HUD.
Tra le aggiunte figurano anche un GPS dinamico per orientarsi su terra e mare, l'autopilota della Jackdaw, la raccolta automatica del bottino, la possibilità di accovacciarsi e nuotare liberamente in ogni contesto, oltre a una gestione più flessibile dei controlli, con supporto alla rimappatura completa e a diversi dispositivi di input.
Dal punto di vista audiovisivo, Ubisoft promette un'esperienza completamente fruibile anche senza affidarsi esclusivamente ai segnali sonori, grazie a indicatori visivi, didascalie di gameplay e cue audio accompagnati da glossari dedicati. Sono previste anche opzioni per ridurre motion blur, vibrazioni della telecamera ed effetti visivi intensi.
Bedard definisce il progetto "l'aggiornamento di accessibilità più grosso mai ricevuto da un gioco Ubisoft rispetto alla versione originale". Un lavoro che, nelle intenzioni del team, dovrebbe permettere a nuovi giocatori e vecchi fan di riscoprire il classico piratesco in una forma più moderna e inclusiva.
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