Secondo un esperto di pubbliche relazioni nel settore dei videogiochi, interpellato da Christoper Dring per la sua newsletter The Game Business, la recente strategia comunicativa di Xbox riguardo agli imminenti tagli aziendali ha seguito un iter insolito: "Hanno fatto le cose al contrario. Si inizia con le cattive notizie, si fa una pausa, poi si dà alla gente la roba buona".
In effetti, i primi cento giorni della nuova dirigenza di Asha Sharma erano apparsi positivi. Lo scetticismo iniziale era stato dissipato da una serie di annunci che erano stati ben accolti, tra cui riduzioni di prezzo per il Game Pass, il mantenimento dell'esclusività su alcune produzioni first-party e il successo commerciale e di critica di Forza Horizon 6.
Oggi, tuttavia, lo scenario è mutato. Xbox è in una fase di riallocazione dei budget, con l'intenzione di concentrare gli investimenti sui franchise principali a discapito di altri progetti. Studi di sviluppo come Compulsion, Ninja Theory, Double Fine e Undead Labs si trovano attualmente in trattativa per evitare la chiusura.
Al gruppo sembrava essersi aggiunta anche Obsidian Entertainment, lo studio di Grounded e The Outer Worlds, ma Bloomberg ha smentito tale ricostruzione.
Cambio di mentalità
Dietro a questi interventi ci sarebbe un netto cambio di mentalità imposto da Sharma, che ha introdotto in Xbox un approccio simile a quello di una start-up, in cui la velocità di esecuzione è prioritaria. Squadre abituate a settimane di pianificazione si trovano ora a dover gestire decisioni in tempi ristrettissimi, rendendo i processi più reattivi ma, al contempo, caotici. Questa dinamica ha generato divisioni, specialmente sul fronte dello sviluppo, dove alcuni responsabili degli studi ritengono che la dirigenza stia prestando eccessiva attenzione ai consulenti esterni piuttosto che a chi crea i giochi. Inoltre, la ricerca di risultati rapidi si scontra inevitabilmente con i lunghi cicli di sviluppo necessari per realizzare titoli di grande portata.
La frustrazione degli studi deriva anche dalla percezione che la qualità del lavoro stesse migliorando. La divisione Xbox Game Studios (attualmente quella più a rischio) ha registrato un'annata nel complesso positiva. Ciononostante, tra i team serpeggia la sensazione di dover pagare il prezzo per le deludenti performance dell'ultimo Call of Duty. Titoli colossali come Call of Duty, Minecraft, Warcraft e Candy Crush generano ricavi tali da far apparire marginale il resto della produzione. Anche se i futuri giochi di Obsidian avessero venduto il quintuplo, non avrebbero compensato i mancati introiti dello sparatutto di Activision.
Per questo motivo, alcuni esperti considerano la potenziale chiusura di studi come Double Fine un errore strategico. Un consulente interpellato dall'azienda ha commentato: "Se pensano di poter prendere quel budget, metterlo su Halo e trasformarlo all'improvviso in un enorme successo da 95 su Metacritic, si illudono".
La posizione ufficiale dell'azienda, tuttavia, è orientata alla razionalizzazione. Come ha sintetizzato un leader di Xbox: "Siamo dispersi su troppi progetti, piattaforme e modelli di business. Dobbiamo concentrarci". Questo focus si traduce in un ritorno alle origini, denominato internamente "il ritorno di Xbox", puntando sulle console e sui marchi storici.
Le rassicurazioni precedentemente fornite agli studi, ai quali era stato promesso supporto per sviluppare i progetti desiderati all'interno di un'azienda tecnologica descritta come "diversa" dalle altre, si sono dovute scontrare con la necessità di un cambio di rotta.
La smentita di Bloomberg
Dopo la diffusione delle notizie in merito alla possibile chiusura di Obsidian Entertainment, il giornalista Jason Schreier di Bloomberg ha provveduto a smentire queste ricostruzioni, spiegando che la situazione dei licenziamenti è ancora in divenire e non ci sono notizie certe.
"Nonostante i report pubblicati questa mattina, posso confermare che Obsidian non è in trattative per evitare la chiusura", ha scritto Schreier in un post pubblicato sul social network Bluesky.
"Molti dettagli relativi ai licenziamenti sono ancora in sospeso (il quadro sarà più chiaro lunedì), ma Xbox non toccherà Obsidian, secondo quanto riferiscono alcune persone a conoscenza della situazione."
Aggiornamento del 2 luglio alle 16:50 - Abbiamo inserito la smentita di Jason Schreier
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