Durante un intervento presso la New York University, Reggie Fils-Aime ha rivelato che Amazon ha chiesto a Nintendo di violare la legge, ai tempi del Nintendo DS, nel tentativo di contrastare giganti come Walmart.
Secondo quanto raccontato da Fils-Aime, queste richieste hanno portato a una clamorosa interruzione dei rapporti fra la casa giapponese e la piattaforma e-commerce, determinata a ottenere condizioni di favore che avrebbero potuto compromettere i rapporti fra Nintendo e gli altri rivenditori, oltre a sollevare possibili questioni legali.
Alla fine della prima metà degli anni 2000 Amazon stava cercando di espandere il proprio business oltre i libri, anche in maniera molto aggressiva, puntando a imporsi nel settore dell'elettronica e dei videogiochi praticando prezzi più bassi rispetto alla concorrenza.
Nel tentativo di battere giganti come la già citata Walmart, Amazon avrebbe richiesto a Nintendo un supporto finanziario che Fils-Aime ha definito davvero eccessivo. "Sapete che è illegale, vero? Non posso farlo", sostiene di aver risposto l'allora presisente di Nintendo of America.
Una scelta drastica
Nelle scorse settimane Nintendo Switch è diventata la console di Nintendo più venduta in assoluto, superando appunto il record stabilito da Nintendo DS. Eppure le richieste di Amazon fra il 2004 e il 2005 hanno spinto l'azienda a interrompere bruscamente ogni rapporto.
"Abbiamo letteralmente smesso di vendere ad Amazon, e il motivo è che non avevo intenzione di fare qualcosa di illegale. Non avevo intenzione di fare qualcosa che avrebbe messo a rischio il rapporto che abbiamo con altri rivenditori", ha spiegato Reggie Fils-Aime.
Ad ogni modo, questa difficile scelta "ha anche posto le basi per dire: guarda, non mi metterai sotto pressione. Questo è il nostro modo di fare business. Ed è così che, nel tempo, si costruisce il rispetto."
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