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Yoshi and the Mysterious Book: abbiamo provato una splendida esclusiva Switch 2

Abbiamo provato Yoshi and the Mysterious Book, un videogioco estremamente originale e raffinato che premia la fantasia e la creatività, gettando il dinosauro fra le pagine di un libro magico.

PROVATO di Lorenzo Mancosu   —   22/04/2026
Yoshi in Myaterious Book
Yoshi and the Mysterious Book
Yoshi and the Mysterious Book
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C'è una constatazione che bisogna fare riguardo a tutti i videogiochi con Yoshi che sono usciti nel corso degli anni: non sono mai stati banali. Forse il più tradizionale è stato proprio il teatro del suo esordio, ovvero Super Mario World, ma da quell'istante in avanti hanno iniziato a incarnare una parte dello spirito dello Yoshi's Island di Takashi Tezuka, mettendo in scena ogni volta delle avventure diverse da tutte le altre, desiderose di rompere molte delle regole dei giochi a piattaforme e soprattutto di spezzare il loro ritmo, ritagliandosi un personale spazio sereno e colorato in mezzo alla frenesia che oggi è giunta anche sugli schermi dei cinema. Questa volta, tuttavia, Nintendo ci ha invitato a metter mano a un'esperienza se possibile ancor più particolare e fantasiosa, così tanto da rendere estremamente difficile cercare di racchiuderla nei confini di un genere specifico, bella da vedere in movimento quanto piacevole e stimolante da giocare, nella sua straordinaria semplicità.

Abbiamo provato Yoshi and the Mysterious Book, il nuovo videogioco dedicato a Yoshi. E, anche in questo caso, abbiamo scoperto un progetto diverso da tutti gli altri.

La misteriosa enciclopedia magica

La vita sull'isola degli Yoshi scorre liscia e spensierata come al solito, quando all'improvviso un branco di dinosauri si imbatte in un grosso libro parlante che porta un paio di imponenti baffi: si tratta di Enzo, un'enciclopedia magica che custodisce in mezzo alle sue pagine le meraviglie di un intero mondo colorato a pastelli. Enzo desidererebbe tantissimo scoprire cosa si nasconde nelle illustrazioni contenute al suo interno, ma la natura di tomo gli impedisce di sfogliarsi da solo: toccherà a un coraggioso Yoshi lanciarsi in questa particolare forma di "lettura", sfruttando una lente d'ingrandimento attraverso la quale individuare gli habitat delle curiose creature che abitano le pagine, per poi lanciarsi all'interno di quel piccolo universo per svelare i segreti di diversi piccoli ecosistemi.

Yoshi and the Mysterious Book è un videogioco molto più raffinato di un normale platformer
Yoshi and the Mysterious Book è un videogioco molto più raffinato di un normale platformer

Sotto le false sembianze di un tradizionale videogioco a piattaforme, Yoshi and the Mysterious Book nasconde un'anima divisa esattamente a metà fra il puzzle game e il monster collector, risolvendo questa improbabile collisione in una sintesi elegante. Di fatto è un gioco di una raffinatezza unica, uno in cui bisogna osservare a lungo prima di agire, in cui bisogna ricorrere tantissimo all'immaginazione, in cui - anziché cercare di raggiungere la fine di un percorso o stare attenti a non fallire - bisogna andare a caccia di interazioni nascoste e assaporare tutti i frutti delle proprie scoperte. Inoltre ha già dimostrato d'essere parecchio stratificato, facilissimo da prendere in mano ma capace di regalare soddisfazione a ogni genere di appassionato, evitando di cadere nel trabocchetto dell'eccessiva semplicità che di recente aveva colpito produzioni come Princess Peach: Showtime.

Ma come funziona, in concreto, il libro misterioso? Esaminando una pagina dell'enciclopedia ci si trova di fronte a un piccolo ecosistema colorato a pastelli - per certi versi simile all'antico overworld di Yoshi's Story per Nintendo 64 - nel quale si possono notare alcune strane creature che si muovono circospette lungo il fondale. Passando la lente d'ingrandimento su una di esse, è possibile attraversare il libro magico e lanciarsi negli habitat naturali di quelle creature, ovvero una serie di livelli bidimensionali disegnati a mano nei quali non esiste né un inizio né una fine. A quel punto Yoshi deve semplicemente cercare di interagire con quell'entità, con lo scenario e con diversi oggetti presenti nella scenografia al fine di comprenderne il maggior numero possibile di caratteristiche, in modo da tracciare un profilo enciclopedico che si riveli quanto più possibile accurato.

La mappa dei mondi è un ecosistema disegnato e animato a mano
La mappa dei mondi è un ecosistema disegnato e animato a mano

La prima creatura è un fiorellino sorridente: Yoshi prova a mangiarlo? Enzo ne annota il sapore. Yoshi lo espone alla pioggia? Potrebbe gonfiarsi a dismisura. Yoshi lo nutre con un frutto? Quello assume il colore del frutto. Yoshi lo conduce sul manto erboso? Ecco che un campo di fiori germoglierà all'improvviso. Ciascuno di questi piccoli esperimenti, oltre a riempire pagine di annotazioni, genera conseguenze nella strutturazione stessa del livello, rendendo accessibili nuove aree e nuovi strumenti, trasformando l'architettura dell'avventura in quella di una piccola caccia al tesoro a base di meccaniche che si conclude solo dopo aver raggiunto l'obiettivo principale, nel momento in cui la creatura in esame viene registrata nell'enciclopedia e diventa possibile assegnarle un nome (o utilizzare quello scelto da Enzo).

Nell'enciclopedia vengono catalogate tutte le scoperte che sono state fatte riguardo ogni creatura
Nell'enciclopedia vengono catalogate tutte le scoperte che sono state fatte riguardo ogni creatura

La storia e l'offerta principale, però, rappresentano solo la superficie dell'esperienza, perché sbloccando nuovi animaletti si rendono disponibili anche ulteriori interazioni reciproche, invitando il giocatore a tornare sui propri passi e a sperimentare con le meccaniche per svelarne tutte le caratteristiche più segrete e più strane. In poche parole, Yoshi and the Mysterious Book è un videogioco quasi interamente ricamato attorno alle interazioni nascoste e all'idea del "completismo", un'avventura nella quale bisogna scoprire costantemente nuove piante e creature, studiarne con attenzione il comportamento, immaginare le possibili applicazioni della loro natura, per poi esplorare diverse ambientazioni e metterle alla prova direttamente sul campo, premiando sempre la creatività.

Joy-Con alla mano

Yoshi and the Mysterious Book, all'apparenza e anche al tatto, si presenta come il più classico dei platform dedicati al dinosauro di Nintendo: nel mezzo dei livelli in due dimensioni, Yoshi può fare affidamento su tutte le abilità che l'hanno reso celebre, ovvero il salto con annessa camminata aerea, lo schianto a terra, soprattutto la capacità di mangiare oggetti e trasformarli in uova che si possono scagliare liberamente nello scenario. In questo caso, tuttavia, è dotato di una tecnica nuova: effettuando un colpo di coda può caricarsi sulle spalle oggetti e creature, con il fine di trasportarli in giro per l'ambientazione e di depositarli o lanciarli dove desidera, cosa indispensabile per studiarne il comportamento.

Il gameplay, all'apparenza, ricalca perfettamente tutte le avventure classiche di Yoshi
Il gameplay, all'apparenza, ricalca perfettamente tutte le avventure classiche di Yoshi

È molto difficile inquadrare e raccontare il gameplay di questa avventura, perché non ci si può assolutamente limitare a stilare un elenco di mosse e di meccaniche: nel corso della prova abbiamo potuto esplorare quasi due "mondi" nella loro interezza, ovvero due illustrazioni a tutta pagina di Enzo, navigando in mezzo a una manciata di ecosistemi dedicati a creature tutte diverse, incappando in una grande quantità di situazioni davvero originali. Nel villaggio del Tipo Timido Yoshi ha dovuto giocare a nascondino con queste strane entità, nella tana dei topi ladruncoli Squittix si è dovuto lanciare in una caccia alla refurtiva delle loro incursioni, in altre circostanze ha affrontato puzzle di natura musicale, cavalcate in groppa a belve fuori controllo, e anche battaglie contro boss quantomeno particolari.

Si tratta, quindi, di un calderone colmo di diverse anime nel quale la varietà, ma soprattutto la creatività, la fanno da padrone. Facciamo qualche esempio, a partire dal livello dedicato all'habitat di una piccola muffa sorridente: questi fiori, d'aspetto simile a quello dei soffioni, vengono trasportati dal vento e spargono i propri semi su qualsiasi superficie con cui entrano in contatto, riproducendosi all'istante.

Partendo da questo semplice presupposto, bisogna lanciarsi in una serie di esperimenti osservando l'ambiente circostante come se il livello fosse un piccolo laboratorio scientifico che presenta problemi e richiede soluzioni. La muffa è difficile da trasportare? Basta farla crescere sopra una mela e caricarsela sulle spalle. Ci sono degli ostacoli di roccia indistruttibile? Provando a far riprodurre la muffa in mezzo alle venature questi diventano friabili. S'incontra un oggetto sul fondo di un laghetto? Immergendo la muffa si scopre che è molto efficace nell'assorbire l'acqua, aprendo di fatto un nuovo percorso.

A partire da semplici fiorellini come questi vengono costruiti interi livelli in cui fare esperimenti
A partire da semplici fiorellini come questi vengono costruiti interi livelli in cui fare esperimenti

Accanto a queste sezioni prettamente creative e investigative se ne incontrano altre molto diverse, a tratti più "giocose" e tradizionali. Nel villaggio del Tipo Timido capita di radunare un piccolo esercito di Tipi Timidi, caricarseli in spalla e completare le piccole missioni che sceglieranno di assegnare a Yoshi; nell'habitat di strambi volatili appassionati di karaoke bisogna trovare il modo di fargli passare il mal di gola, aiutarli a cantare e completare piccoli percorsi in stile platform di precisione; nel caso di altri pennuti con la passione per l'hula-hoop tocca scoprire come far schiudere le loro uova lanciandosi in una serie di sperimentazioni con la fisica, e via dicendo. Man mano che nuove creature vengono catalogate e ricevono il proprio nome "scientifico", altre ancora iniziano a emergere dai loro nascondigli modificando l'ecosistema al centro delle pagine di Enzo, spingendo in avanti il racconto - sì, c'è anche una storia principale - ma soprattutto invogliando a tornare nelle sezioni già esplorate, forti delle nuove conoscenze acquisite.

Prime impressioni

Se c'è un elemento al quale è pressoché obbligatorio fare un plauso, quello è la direzione artistica: gli autori hanno scelto di adottare lo stile del disegno a mano su carta, applicando texture splendide su Yoshi e sul resto delle creature, sfruttando il tratto a matita per stilizzare il confine fra il livello e la normale pagina del libro, realizzando una sintesi davvero meravigliosa. A margine, anche la frequenza dei fotogrammi di alcune animazioni strizza l'occhio alla tecnica dello stop-motion, mentre sfogliando gli ecosistemi all'interno di Enzo ci si trova davanti a fondali che richiamano le classiche enciclopedie per ragazzi, anch'essi pronti ad animarsi in maniera impeccabile al raggiungimento di ciascuno degli obiettivi principali.

La direzione artistica che fonde pastello, disegno a matita e animazione stop motion è davvero eccellente
La direzione artistica che fonde pastello, disegno a matita e animazione stop motion è davvero eccellente

Questo genere di interpretazione artistica, in combinazione con la creatività e la fantasia alla base del gameplay, sembra rendere l'intera esperienza un piccolo gioiello adatto al palato di chiunque, certamente capace di far contenti i più piccoli ma al tempo stesso d'intrattenere anche i giocatori più maturi e navigati, cosa che non era affatto scontata. I rappresentanti di Nintendo non hanno potuto confermarci quale sia lo studio di sviluppo di riferimento, visti i precedenti è probabile che si tratti di Good-Feel, ma chiunque sia il responsabile sembra riuscito a catturare lo spirito dei videogiochi "0-99" anni tipico della Grande N, confezionando un'esperienza che per sua stessa natura si presta alla stratificazione, alla sperimentazione e al raggiungimento di un certo grado di profondità.

Ci è capitato di lasciare indietro alcune interazioni, di dover riflettere per cercare soluzioni, di provare a fare qualcosa per puro istinto e restare meravigliati di fronte all'esito dell'esperimento, cercando di forzare il piccolo scrigno del tesoro incarnato da ciascun ecosistema. Proprio come accaduto provando The Legend of Zelda: Echoes of Wisdom, tuttavia, è ancora molto presto per trarre conclusioni, perché sarà determinante scoprire l'estensione e l'ambizione dell'esperienza, l'effettiva profondità nel lungo termine, la quantità di creature uniche e i limiti nelle interazioni reciproche, elementi che senza ombra di dubbio peseranno parecchio sull'assorbimento dell'avventura nel suo insieme.

Si tratta di un videogioco diverso, classico ma al tempo stesso innovativo, dotato di grande varietà
Si tratta di un videogioco diverso, classico ma al tempo stesso innovativo, dotato di grande varietà

D'altro canto, per il momento Yoshi and the Mysterious Book si è rivelato una splendida sorpresa, un videogioco interamente costruito attorno all'immaginazione, all'ingegno e alla scoperta di meccaniche organiche, capace di contaminare l'architettura a piattaforme con influenze puzzle e collezionistiche molto più raffinate di quanto si potesse immaginare. Trattandosi di una prova in anteprima bisogna cercare inevitabilmente di mantenere l'equilibrio, ma se siete arrivati fino a questo punto è molto probabile che ve ne siate già resi conto: era da tanto tempo che non capitava di mettere le mani su un prodotto Nintendo che riuscisse a mostrarsi al tempo stesso così creativo, originale, piacevole e stimolante.

Yoshi and the Mysterious Book è stato una splendida sorpresa, uno dei videogiochi più freschi, originali, piacevoli e stimolanti di cui ci sia capitato di fare la conoscenza negli ultimi anni. Sfruttando l'espediente narrativo dell'invito alla scoperta di un'enciclopedia magica di nome Enzo, getta Yoshi nei confini di livelli disegnati a mano che stravolgono la formula dell'esperienza a piattaforme: anziché cercare di raggiungere la fine, bisogna esplorare quei piccoli ecosistemi interattivi utilizzando la fantasia e l'ingegno per svelare tantissime interazioni nascoste, come in una sorta di caccia al tesoro a base di meccaniche di gameplay. Questa caratteristica, in combinazione con uno stile artistico meraviglioso - interamente fondato sul disegno e sull'animazione a mano - lo rende un prodotto unico nel suo genere che incarna un pizzico della filosofia stessa di Nintendo: è un'avventura per tutti, facilissima da prendere in mano e profonda per chi vuole padroneggiarla, che premia tantissimo la curiosità e la creatività, facendo trascorrere del tempo di grandissima qualità.

CERTEZZE

  • Un videogioco nuovo, originale, stimolante
  • Stile artistico davvero splendido
  • Premia la curiosità, l'immaginazione, l'ingegno
  • Facilissimo da capire ma altrettanto profondo

DUBBI

  • Per il momento non abbiamo dubbi, ma la prova era limitata a un paio d'ore