Con un apposito Direct, annunciato ed eseguito di soppiatto nel cuore della notte, Nintendo ha presentato il vociferato, ormai scontato, nuovo Star Fox. Talmente telefonato, tra rumor e apparizione di Fox McCloud in Super Mario Galaxy - Il Film che, per mantenere un parziale effetto sorpresa, Nintendo si è affidata, appunto, al favore delle tenebre.
Avevamo parlato di questa serie e del suo rilancio un mesetto fa: il punto chiave del nostro ragionamento era che, per Star Fox, più delle meccaniche innovative, più della qualità cristallina di certe produzioni dell'azienda, è fondamentale, per anelare e ottenere successo, un'eccellente grafica. Anche Nintendo, evidentemente, è giunta alle stesse conclusioni: Star Fox è di gran lunga il videogioco più bello - quantomeno tra quelli della società di Kyoto - su Switch 2. Chiaramente il genere (uno sparatutto su rotaie) aiuta e stimola una simile ambizione: la progressione prevalentemente lineare permette dei lussi, dal punto di vista grafico, che un gioco esplorativo, o semplicemente più vasto, non potrebbe concedersi.
Lo sviluppatore di Star Fox è ancora ignoto: nel Direct è stato presentato nientemeno che da Shigeru Miyamoto, perché questa saga l'ha ideata e storicamente se ne prende cura (come fa con Pikmin, del resto), ed è stato illustrato nel dettaglio da Yoshiaki Koizumi, che non è soltanto la principale mente creativa della divisione Nintendo di Tokyo, ma è anche uno dei membri del consiglio di amministrazione sia dell'azienda nel suo complesso, sia della recentemente fondata Nintendo Pictures. Ecco, vista la qualità dei filmati e delle animazioni, sospettiamo che quest'ultimo ramo possa essere coinvolto nello sviluppo di Star Fox.
Stile grafico
Se la qualità tecnica del gioco non è in discussione, anzi, rappresenta un'evidente eccellenza, lo stile grafico adottato ha polarizzato il pubblico. In alcuni ha generato perfino quell'effetto noto come Uncanny Valley, un misto tra disagio e repulsione, scaturito da robot o, come in questo caso, personaggi animati troppo realistici, "ma non del tutto". Inquietante o meno, sicuramente non è uno stile grafico tipicamente Nintendo ed è lontano dalle fattezze cartoon a cui ci avevano abituato gli ultimi episodi della serie, nonché dall'aspetto di Fox McCloud nel film di Super Mario Galaxy: lì, in ogni caso, era normale che venisse alterato per amalgamarsi dignitosamente nel Regno dei Funghi. L'unica cosa che somiglia, pur vagamente, all'aspetto odierno, sono le marionette - che recentemente abbiamo scoperto aver fatto una brutta fine - del gioco originale, quello del 1993 per Super Nintendo, che adornavano la copertina. Anche rispetto ad esse tuttavia, per proporzioni e conformazione, il look attuale differisce assai: se "realismo" non è un termine abitualmente accostato a Nintendo, Miyamoto per Star Fox ha sempre fatto un'eccezione, esplicitando spesso il desiderio di condurlo in quella direzione, e non è da escludere che il sentiero intrapreso possa essere vicino all'idea originale del maestro nipponico. Di sicuro il nuovo aspetto, sommato all'eccellente esecuzione tecnica di paesaggi e astronavi, alle superbe animazioni (ormai una costante per l'azienda), è stato d'impatto. Il trailer ha ottenuto 2 milioni e mezzo di visualizzazioni in poco tempo (per dire, Yoshi and the Mysterious Book è fermo a 500.000 in molti più giorni): la presentazione è arrivata molto oltre l'abituale platea degli appassionati Nintendo. E gran parte del merito è del nuovo aspetto visivo, che comprende lo stile grafico e i filmati di qualità elevata: dei fattori che, sommati, esaltano l'innato carisma dei protagonisti del gioco, l'autentica forza del brand.
Personalmente non sono finito nell'Uncanny Valley, ma la direzione grafica intrapresa non mi fa impazzire. Appartengo però, o almeno così sembra, a una cosiddetta minoranza rumorosa: in breve, chi non apprezza questo stile commenta, chi invece lo approva, tace. Per avere un'idea - pur vaga - di ciò che pensano gli appassionati, sul più famoso forum internazionale Nintendo (Famiboards), su 400 votanti, più del 70% hanno gradito, o addirittura adorato, il nuovo aspetto dei personaggi. Soltanto il 15% si è detto contrariato.
Faccia da Volpe
Forse l'elemento più "nintendoso", passateci il termine, di tutta la presentazione di Star Fox, è rappresentato dalla funzionalità che permette di utilizzare i personaggi del gioco, su GameChat, come avatar. Nonostante la tecnologia utilizzata non sia certo sperimentale, l'effetto è sorprendente, ed è una sorta di evoluzione del faccione di Mario nell'incipit di Super Mario 64: al posto di deformare il volto col pad, stavolta Fox e compagni mimano, grazie alla telecamera, le vostre stesse espressioni. Potete ridere, digrignare i denti, guardarvi attorno: il personaggio farà lo stesso. Sono gli eccellenti modelli poligonali ad esaltare questa funzionalità, che non vediamo l'ora di provare.
Remake e sequel?
Star Fox è il remake di Star Fox 64, di gran lunga il capitolo più venduto della saga, con più di quattro milioni di copie. Tenteremo di spiegarvi, in poche parole, perché questa scelta ha lasciato interdetti molti appassionati.
Star Fox per Nintendo Switch 2 sarà il secondo remake di Star Fox 64, dopo quello realizzato su Nintendo 3DS (più simile a una conversione, con l'aggiunta dell'effetto 3D). Non solo: Star Fox 64, da alcuni - erroneamente - è considerato un remake di Star Fox per Super Nintendo. Lo stesso Star Fox Zero, dalla stessa utenza, viene ritenuto una rivisitazione di Star Fox 64. Questo non soltanto per la somiglianza e il riutilizzo di alcune meccaniche, ma perché questi titoli condividono la stessa ambientazione, gli stessi personaggi e la stessa storia. L'originale per Nintendo 64 è addirittura giocabile su Switch, con l'abbonamento a Nintendo Switch Online + Pacchetto Aggiuntivo, e questo la dice lunga su quanto Nintendo sia consapevole che l'attrazione principale del remake sia l'aspetto grafico.
Per gli appassionati è una scelta bizzarra, per Nintendo invece ha precise ragioni logiche. Due, per l'esattezza. La prima è che ritiene Star Fox 64 lo "Star Fox perfetto": è quello che ha venduto di più e quello maggiormente apprezzato dalla critica. Non solo: la versione per 3DS ha raggiunto a stento il milione, mentre Star Fox Zero non ci si è nemmeno avvicinato. Per certi versi, per tanti utenti poco informati, Star Fox non viene pubblicato da più di vent'anni. Gran parte degli acquirenti che compreranno Star Fox per Switch 2, non saranno minimamente consapevoli di tutto ciò che è stato prodotto tra questo gioco e Star Fox 64. Star Fox Zero, per il grande pubblico, semplicemente non esiste.
La seconda ragione è altrettanto importante, soprattutto in caso lo sviluppatore principale di Star Fox fosse esterno a Nintendo stessa: verrebbe seguito un modus operandi ormai divenuto tipico. Ovvero commissionare un remake a un collaboratore, così da fargli fare esperienza, generare un gruppo di lavoro armonioso, ottenere un adeguato aspetto visivo. A questo punto, si può monitorare l'andamento commerciale del prodotto e, in caso di responso positivo, si può procedere all'esecuzione di un sequel effettivo. Raccontata in questo modo sembra una sequenza robotica, ma i passaggi chiave sono esattamente quelli descritti.
Gli esempi più eclatanti, in tal senso, sono Grezzo (con The Legend of Zelda: Link's Awakening, che ha gettato le basi per The Legend of Zelda: Echoes of Wisdom) e MercurySteam (Metroid: Samus Returns, che ha condotto a Metroid Dread). È possibile che con Star Fox venga seguito lo stesso iter.
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