Gamescom 2026 chiude i battenti a Colonia portandosi dietro le prime notizie davvero concrete sul fronte The Wolf Among Us e del suo attesissimo seguito. Durante la settimana della fiera Telltale e PM Studios hanno organizzato per la stampa una sessione di gameplay riservata dedicata a The Wolf Among Us Remastered, ma soprattutto hanno consentito di vedere dal vivo una versione ancora acerba, ma perfettamente funzionale del secondo capitolo.
Due notizie diverse ma strettamente legate, che insieme restituiscono la misura di quanta strada resti ancora da fare prima che Bigby Wolf torni davvero giocabile, tredici anni dopo la pubblicazione originale.
Una gestazione lunga otto anni, tra chiusure e ripartenze
Ripercorrere la storia produttiva di The Wolf Among Us 2 aiuta a capire perché a Colonia l'attesa fosse superiore al solito. Il gioco venne annunciato per la prima volta al San Diego Comic-Con nel luglio 2017, con Adam Harrington ed Erin Yvette già confermati per riprendere le voci di Bigby e Biancaneve e un'uscita fissata al 2018. Il rinvio al 2019, comunicato nel maggio dell'anno successivo per problemi interni allo studio, si è trasformato pochi mesi dopo in una cancellazione vera e propria, quando a settembre 2018 Telltale Games ha chiuso improvvisamente i battenti.
Il progetto è tornato in vita solo dopo il rilancio dello studio da parte di LCG Entertainment, con un nuovo annuncio ai The Game Awards 2019: alla produzione si è affiancato AdHoc Studio, lo studio fondato da ex membri di Telltale che ha recentemente pubblicato l'eccellente Dispatch, con il compito di occuparsi di sceneggiatura e regia delle scene, mentre il gameplay è rimasto in carico a Telltale.
Una pipeline ibrida tra il vecchio Telltale Tool e Unreal Engine 4 si è però rivelata impraticabile, complicata ulteriormente dalle difficoltà di coordinamento durante la pandemia. Nel 2023 lo studio ha deciso di abbandonare gran parte del lavoro già fatto per ricostruire il gioco da zero su Unreal Engine 5, una scelta costata riduzioni di personale e l'uscita di AdHoc Studio per divergenze creative. Al suo posto è entrato Trick Studios, oggi unico co-sviluppatore esterno del progetto. "Abbiamo abbandonato anni di lavoro che non stava andando dove volevamo che andasse", ha sintetizzato il CEO di Telltale Jamie Ottilie, spiegando la scelta di ripartire piuttosto che spedire un gioco costruito su basi che lo studio stesso considerava insostenibili.
Rivelare la magia o tenerla nascosta: la scelta che pesa di più
Sul fronte narrativo, la vicenda riparte circa sei mesi dopo gli eventi del primo gioco. Bigby è ancora lo sceriffo di Fabletown, ma stavolta un'indagine su una serie di omicidi lo porta a lavorare a stretto contatto con Faye, una poliziotta apparentemente umana che nella demo si è dimostrata tutt'altro che una semplice spalla.
Proprio il rapporto tra Fiabeschi e umani, rimasto sullo sfondo nel primo capitolo, sembra destinato ad avere più peso in questo seguito: nella sezione mostrata a Gamescom il giocatore si trova davanti alla scelta se rivelare o meno a Faye l'esistenza della magia, con conseguenze che il team promette tutt'altro che cosmetiche sul resto della storia.
Anche il conflitto interiore col "vecchio io" di Bigby, che ricordiamo essere il Grande Lupo Cattivo (Big Bad Wolf in originale) delle favole redento, farà la sua comparsa lungo l'avventura, con conseguenze che non vediamo l'ora di scoprire. Rivestire il ruolo di sceriffo posato e integerrimo ha il suo fascino, ma a volte liberare la bestia nascosta dentro il protagonista potrebbe semplificare di molto la situazione.
Tra i volti nuovi confermati ci sono anche riferimenti a Dorothy e alla banda di Oz, mentre gli sviluppatori restano volutamente vaghi su quali altri personaggi delle Favole compariranno, per non anticipare troppo della trama.
Un puzzle a base di rune e un'assistente che intuisce i tuoi progressi
La sessione mostrata a Colonia era hands off, con Jessica Hara Campbell, Design Director e Leslie Harwood, Principal Scene Coordinator al comando dei pad e noi seduti a osservare e a decidere come Bigby avrebbe dovuto affrontare i bivi proposti. La struttura "classica" da avventura punta e clicca dell'originale lascia spazio a una visuale in terza persona con telecamera dietro le spalle, che permette di muoversi liberamente negli ambienti invece di restare vincolati a inquadrature fisse.
Non stiamo parlando di mondi aperti, ma livelli contenuti nei quali, però, c'è libertà di movimento, una cosa che ha consentito agli sviluppatori di introdurre un minimo livello di esplorazione che potrebbe portare ad avere una successione degli eventi meno rigida, oltre che premiare coloro che volessero dedicare del tempo a analizzare ogni oggetto con tante informazioni aggiuntive su questo universo narrativo.
La scena scelta per la dimostrazione era ambientata in un appartamento, con al centro una tavola coperta di rune dall'aria minacciosa da esaminare per ricostruire cosa fosse successo. La presenza costante di Faye aiuterà il giocatore ad orientarsi nell'avventura, fornendo suggerimenti in tempo reale per capire qual è il passo successivo. Anche durante la risoluzione degli enigmi ci saranno degli aiuti grafici per capire come risolverli, fino ad arrivare alla risoluzione automatica pensata per coloro che volessero concentrarsi esclusivamente sulla narrazione. Dal lato opposto dello spettro c'è la possibilità di disattivare tutti questi elementi e godersi l'esperienza al suo massimo.
Uno sviluppo ancora acerbo, tra effetti mancanti e livelli non finiti
Al netto delle buone impressioni sull'impianto investigativo, la sessione di Colonia ha mostrato anche che lo sviluppo del gioco è tutt'altro che completo. Se dal punto di vista narrativo le cose sembrano già funzionare, diversi elementi, come alcuni effetti grafici, spezzoni animati che fanno da flashback, testi esplicativi al posto di funzionalità non ancora implementate o persino le texture di alcuni livelli sono mancanti.
Si tratta di una cosa normale nel corso dello sviluppo, prima si crea l'ossatura e poi la si riveste con gli orpelli grafici, in modo da non fare doppio lavoro nel caso in cui ci sia qualche cambiamento da effettuare, ma è anche sintomo del fatto che i lavori sono in pieno svolgimento e che la data di uscita, prevista per il 2027, potrebbe non essere scolpita nella roccia.
Il nuovo Telltale: meno progetti in parallelo, più cura per ciascuno
Dopo la spirale che l'ha portata a chiudere, la Telltale di oggi lavora con una struttura più snella, un solo co-sviluppatore esterno (Trick Studios, appunto) e PM Studios come publisher, in collaborazione con Warner Bros e DC Vertigo per la licenza dei fumetti di Fables.
Il direttore creativo Zak Garriss, arrivato da Deck Nine dove ha lavorato su Life is Strange: True Colors, ha anticipato nei giorni scorsi che il team ha oggi più strumenti a disposizione per creare un'esperienza più complessa e ricca di magia, azione e violenze rispetto al primo capitolo, mentre Jess Campbell ci ha detto come nel gioco saranno inseriti tantissimi documenti, testi e incisi per consentire a tutti, anche coloro che non avessero giocato al primo capitolo o non conoscessero Fables, di godere The Wolf Among Us 2 senza grossi compromessi.
Stile visivo fedele all'originale, torna la colonna sonora di Emerson-Johnson
Dal punto di vista tecnico, il passaggio a Unreal Engine 5 si accompagna a un renderer personalizzato pensato per mantenere l'identità grafica ispirata ai fumetti che ha sempre contraddistinto la serie, con un'animazione dei personaggi più fluida rispetto a un originale che, va detto, iniziava a mostrare qualche rigidità di troppo da questo punto di vista. Se il primo gioco era dominato dal fucsia, le tonalità di questo secondo capitolo virano più al viola, dando al tutto un aspetto più serio e austero.
È stato confermato anche il ritorno di Jared Emerson-Johnson alla colonna sonora, ancora una volta debitrice del synth jazz noir newyorkese anni Ottanta che ha definito l'atmosfera sonora del primo gioco.
Sarà possibile importare i salvataggi dei vecchi giochi all'interno di questo capitolo? Campbell, sorridendo, ha detto che al momento non può ancora dire nulla, ma ha aggiunto, sorniona, "siamo Telltale, chissà".
The Wolf Among Us Remastered
Come detto alla Gamescom 2026 c'era anche The Wolf Among Us Remastered: il gioco ha finalmente una data di uscita, il 29 ottobre 2026, su PC, PlayStation 5, Xbox Series X|S, Xbox One, Nintendo Switch e Nintendo Switch 2. La riedizione porta con sé grafica rivista, animazioni e audio rinnovati, un'interfaccia aggiornata e oltre un'ora di contenuti extra tra interviste al cast, scene tagliate rese giocabili e materiale dietro le quinte, oltre a tutti e cinque gli episodi originali riuniti in un unico pacchetto anziché nel formato episodico con cui uscirono tra il 2013 e il 2014.
Strutturalmente il gioco è identico al passato, ma è stato rivisto completamente dal punto di vista grafico: adesso è esattamente bello come ce lo ricordavamo, anche se un confronto con le immagini originali ci fa notare come la memoria giochi brutti scherzi e tutti gli oggetti, le linee nette, i contrasti di luce, sono frutti della rielaborazione interna che PM Studios ha invece riportato in vita in questa riedizione.
La novità più curiosa è la Noir Mode, una modalità attivabile e disattivabile in qualsiasi momento che trasforma la grafica a fumetti del gioco in una palette interamente in bianco e nero, pensata per calare ulteriormente Fabletown nell'estetica noir che ha sempre ispirato la serie.
The Wolf Among Us 2 è l'attesissimo seguito di una delle avventure più amate e riuscite di Telltale Games. Gli sviluppatori hanno lavorato per rendere più moderna l'avventura, ma sappiamo tutti che il suo successo sarà legato solamente alla qualità della scrittura. Riusciranno i nuovi autori a mantenere inalterata l'atmosfera e la qualità dell'originale? Quello che abbiamo visto alla Gamescom sembra andare nella direzione giusta, ma dovrebbero essere solo i primi istanti del gioco: come evolveranno? Che conseguenze si avranno? Per quanto riguarda la Remastered c'è poco da dire: migliora sotto tutti i punti di vista il capolavoro originale senza andare a toccare la storia e lo stile di gioco. Cosa volere di più?
CERTEZZE
- Fables è una licenza perfetta per questo genere di avventura
- Stilisticamente i giochi sono ancora una bomba
- La struttura sembra voler far evolvere le vecchie avventure Telltale
DUBBI
- Lo sviluppo è ancora molto indietro
- La storia sarà all'altezza?