Qualcuno si ricorda ancora della serie Tales di Bandai Namco? Sparita dai radar, e occasionalmente rilanciata sotto forma di remaster da ormai diversi anni, era una serie di JRPG che tra gli anni '90 e i primi anni duemila poteva contare su quasi un episodio all'anno. Quelli erano sicuramente tempi diversi e all'epoca i videogiochi si sviluppavano più velocemente, ma i Tales - e la loro controparte fantascientifica, Star Ocean - occupavano uno spazio particolare, quello dei giochi di ruolo giapponesi con i combattimenti action e le storie che sembravano uscire da un anime televisivo.
Oggi questo è quasi diventato un sottogenere, rappresentato principalmente da Nihon Falcom con la serie The Legend of Heroes o dagli Atelier di Gust. È raro vedere GDR che abbraccino certe caratteristiche: il look un po' retrò da anime di terza categoria, le grida preferibilmente in giapponese perché come gridano loro i colpi speciali non ci riesce nessuno, le storie a metà tra il fantasy e lo sci-fi con una bella spruzzata di tematiche religiose. Per questo motivo, Rev. NOiR ha catturato subito il nostro interesse: sembra spuntare ogni voce in un elenco immaginario, configurandosi come uno dei titoli più interessanti in arrivo il prossimo anno.
Lottando sotto la pioggia
Dietro il nuovo titolo pubblicato da Konami c'è ILCA, lo sviluppatore di Pokémon: Diamante Lucente e Perla Splendente, Sand Land e One Piece Odyssey. Tutte produzioni di discreto valore, apprezzate da nicchie di fan; in questo senso, Rev. NOiR (si scrive proprio così) sembrerebbe essere il gioco della svolta, sia per questioni di budget che per ambizioni. La trama stessa, infatti, sembrerebbe attingere a diverse fonti d'ispirazione nel tentativo di proporre qualcosa di diverso dal solito, ma comunque familiare. Siamo in un mondo fantasy presieduto dal Determinante, un'entità nei cieli che mantiene la pace globale con le sue ordinanze astrali, praticamente degli editti che l'umanità segue scrupolosamente.
Tuttavia, il fenomeno della pioggia di luce minaccia ciclicamente gli abitanti del pianeta: qualunque cosa tocchino queste gocce brillanti si disfa e scompare. Con la stagione della pioggia ormai imminente, il protagonista del gioco, un taciturno ragazzo di nome Asch, affetto da immancabile amnesia, si imbatte in Finé, una chierica della capitale Santa che brandisce l'Astria Arcobaleno, un potere con il quale potrebbe mettere fine alla catastrofe. Asch decide quindi di unirsi a lei e alla sua guardia del corpo Diana, e lungo la strada i nostri recluteranno anche un allegro artigliere di nome Kross, ma a quanto pare non sono gli unici personaggi che controlleremo.
Anche se, a dire il vero, non è sicuro che potremo controllarli tutti, dato che in nessuno dei trailer finora pubblicati si è visto combattere qualcuno che non fosse Asch. Il protagonista guizza e scatta e rotola e mena fendenti, ma è sempre e solo lui al centro dell'azione, sebbene l'interfaccia mostri i ritratti e gli indicatori della salute del resto del gruppo, che sembrerebbe contare minimo tre personaggi in combattimento. Ma se gli altri due siano giocabili, automatizzati o di semplice supporto, non lo sappiamo ancora. Non ci stupirebbe, però, se il sistema di combattimento fosse cucito sul personaggio di Asch e le sue particolari capacità acrobatiche.
Il sistema di combattimento, infatti, appare assai frenetico e intricato, ma spettacolare da vedere. Di sicuro ci saranno almeno quattro attacchi speciali diversi associati ai tasti frontali del controller, tutti rigorosamente a ricarica; inoltre, sembra che Asch potrà ricorrere agli Astral Sigils, degli attacchi che conferiscono i bonus più svariati, e a una tecnica misteriosa, chiamata Reclaimer, che occupa la manovra solitamente adibita ai potenziamenti disperati: L3 più R3. La mappatura sembra intuitiva, ma i combattimenti non meno spettacolari, e pure forse un pelo troppo veloci. A vederli, ci hanno ricordato gli scontri di Star Ocean: The Last Hope e il suo sistema Blindside, basato sulle schivate e i contrattacchi: qui potrebbe esserci qualcosa di simile sotto forma di Counterattack.
Un JRPG promettente
A parte un effetto "hitstop" eccessivo - praticamente la scena si ferma per un attimo a ogni colpo messo a segno, come se si procedesse a scatti - i combattimenti promettono davvero bene: sembrano un mix di spettacolarità, tecnicismo e nipponica cafonaggine che ci piace molto. Le boss fight sembrano essere poi particolarmente incisive, specie quelle contro gli inquietanti Proviton, esseri enormi e dalle fattezze più disparate che sembrano usciti da Neon Genesis Evangelion. I trailer non spiegano la loro natura, né la funzionalità nel gioco, ma lasciano intendere che siano legati alla pioggia di luce e che nascondano dei segreti che potrebbero mettere in discussione la storia per come la conoscono i nostri eroi.
Il trailer indugia anche molto brevemente sul sistema degli Impianti Kardieos, il quale sembrerebbe permettere di allocare dei tasselli di diverse dimensioni in uno spazio limitato: questi "accessori" conferiscono bonus passivi, come la possibilità di schivare più facilmente gli attacchi nemici, e probabilmente sono un altro sistema di progressione GDR del gioco. Tra i combattimenti fulminei, un antagonista dallo sguardo spiritato che affronta Asch in singolar tenzone, i mostri giganti dall'aria decisamente aliena e una sfumatura religiosa che, da buon GDR giapponese, finirà per mettere l'istituzione ecclesiastica alla berlina, Rev. NOiR sembra avere tutte le carte in regola per imporsi su un anno particolarmente affollato.
Nel 2027 usciranno infatti anche Final Fantasy VII Revelation, Persona 4 Revival e forse Persona 6, Kingdom Hearts IV a fine anno e altri titoli annunciati o ancora da annunciare. Quello sviluppato da ILCA ha però una presenza potente, forse proprio perché va a occupare quello spazio che i Tales di Bandai Namco e gli Star Ocean di tri-Ace hanno lasciato libero. Certo, Rev. NOiR dovrà dimostrare i muscoli e tecnicamente il colpo d'occhio è buono, anche se nel complesso si intravede qualche arretratezza, specialmente nelle animazioni un po' legnose durante le cinematiche d'intermezzo. Dobbiamo valutare con mano, insomma, ma quel che si è visto ci ha piacevolmente incuriosito: lo terremo d'occhio, sperando in una demo o un approfondimento nei prossimi mesi.