Il team di Inzoi sta lavorando a un nuovo modo di vivere il simulatore di vita. Si tratta di Canvastown, una modalità sviluppata parallelamente da alcuni team dedicati che punta a trasformare il mondo di gioco in uno spazio sociale condiviso, nel quale ogni giocatore controlla un singolo personaggio e interagisce con altre persone.
Il game director Hyungjun "Kjun" Kim ha sottolineato che Canvastown deve essere considerata un'esperienza completamente opzionale, precisando che il suo sviluppo non sottrarrà risorse al gioco principale. "Vogliamo assicurarci che le vostre aspettative siano ben gestite", ha spiegato, chiarendo inoltre che alcune delle funzioni circolate online, come la possibilità di costruire un'intera città da zero o tracciare strade, non sono attualmente disponibili. In futuro, tuttavia, il team conta di ampliare gli strumenti per decorare la città e modificarne il terreno.
Il nome Canvastown, secondo Kjun, rappresenta "l'idea di voi e me che viviamo insieme in un villaggio di creatori". L'esperienza inizierà con la creazione di uno Zoi personalizzato e della sua abitazione. Successivamente sarà possibile raggiungere un'area centrale chiamata AR Company, dove circa 50 giocatori potranno conversare e interagire nello stesso canale, previo consenso reciproco. Saranno presenti anche personaggi controllati dall'intelligenza artificiale, ma l'obiettivo principale non sarà completare missioni o raggiungere obiettivi specifici: "Un mondo in cui semplicemente convivere con altre persone".
All'interno dell'AR Company sarà inoltre possibile utilizzare un tablet per teletrasportarsi nelle abitazioni degli altri giocatori, semplicemente per visitarle oppure per trascorrere del tempo insieme. L'impostazione ricorda esperienze sociali come Second Life o il vecchio PlayStation Home. Canvastown permetterà inoltre di partecipare a minigiochi creati dagli utenti: tra gli esempi mostrati figurano gare di kart e percorsi a ostacoli.
Una componente centrale sarà infatti la creatività degli utenti. "Come suggerisce il nome, volevamo offrire Canvastown come uno spazio in cui i creatori potessero utilizzare non solo i nostri strumenti nativi, ma anche le vaste possibilità offerte dal modding, per creare esperienze completamente nuove e condividerle con altri creatori", ha spiegato Kjun.
Lo sviluppo è però ancora in una fase preliminare. Lo stesso Kjun ammette che "guardare la versione attuale mi fa sospirare", evidenziando le numerose lacune ancora da colmare. La risposta dei giocatori alla prima presentazione servirà anche a stabilire il futuro del progetto: "Potrebbe andare bene, oppure potrebbero emergere molte carenze, ma credo che sia un processo necessario per passare alla fase successiva".
Canvastown verrà eventualmente inserita come voce separata nel menu di Inzoi, con il gioco base che continuerà a essere sviluppato nella sua formula originale di clone di The Sims 4.