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Kingdom Come Deliverance su PS5 e Xbox Series: il gioco Warhorse non è mai stato cosi bello!

Arriva l'aggiornamento gratuito che migliora la grafica del primo Kingdom Come Deliverance e lo porta finalmente su PlayStation 5 e Xbox Series X/S.

SPECIALE di Francesco Serino   —   13/02/2026
KCD
Kingdom Come: Deliverance
Kingdom Come: Deliverance
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Alla fine era vero: tutte le versioni di Kingdom Come Deliverance saranno presto aggiornate per sfruttare al meglio gli hardware più potenti in circolazione. Una notizia importante soprattutto per gli utenti console, dove il gioco era ancora fermo alla passata generazione, ma che porta con sé novità anche per gli utenti PC.

Non si tratta di un remake né di una remastered, bensì di una versione migliorata che su PlayStation 5 e Xbox Series punta ad aumentare il frame rate e la risoluzione delle texture, oltre che a migliorarne ulteriormente la grafica. La versione PC potrà invece contare sul supporto al sistema di upscaling FSR e a nuove opzioni grafiche Ultra. Chi già possiede il gioco, potrà scaricare l'aggiornamento gratuitamente e appena verrà reso disponibile. Se non avete ancora il gioco, invece, da adesso in poi questa versione sarà l'unica acquistabile, ma potrete comunque scegliere tra un'edizione standard e una Royal, contenente tutti i DLC.

Ne vale ancora la pena?

Prima di caricare la versione PlayStation 5 non so se avrei risposto di sì. Va però detto che il primo Kingdom Come: Deliverance lo giocai al lancio proprio su PS4, e ricordo bene in che stato versava: memory leak che ti obbligavano a riavviare fin troppo spesso, glitch grafici e sistemici dappertutto. Questo non mi impedì di innamorarmi perdutamente del gioco, che infatti ricomprai su Steam appena l'hardware del mio PC me lo permise. Su PC è proprio dove l'ho finito la seconda indimenticabile volta: perché, quando sai cosa stai facendo, forse te la godi anche di più un'avventura che non ti regala niente come questa.

Con pochi accorgimenti, sono riusciti a rendere Kingdom Come: Deliverance più attuale che mai
Con pochi accorgimenti, sono riusciti a rendere Kingdom Come: Deliverance più attuale che mai

La versione migliorata di Kingdom Come Deliverance per PlayStation 5 è un'altra storia: non solo può contare su anni di aggiornamenti che per forza di cose mi ero perso, ma va finalmente a un frame rate degno e per lo più stabile, pur migliorando in modo concreto la resa grafica, ora cristallina invece che sbiadita e impastata come in passato. Il nuovo eseguibile permette a Kingdom Come: Deliverance di sfruttare al meglio le memorie delle console moderne, garantendo caricamenti più veloci e menù più reattivi della versione precedente. Pur non avendo bisogno di finirlo per la terza volta per parlare di questa enhanced edition, sto trovando talmente piacevole rigiocarci su PlayStation 5 che ai titoli di coda potrei arrivarci ugualmente.

L’origine del mito

Si notano le differenze rispetto a Kingdom Come Deliverance II. Quest'ultimo è un gioco più ricco da ogni punto di vista, più rifinito, più logico; mentre il capostipite pur offrendo tante idee non riesce a concretizzarle tutte, fino in fondo.

L'inizio di tutto, ed ogni volta riviverlo è a dir poco straziante
L'inizio di tutto, ed ogni volta riviverlo è a dir poco straziante

Ma tra queste ce ne sono alcune, abbandonate nel seguito, che è bellissimo riscoprire oggi e che danno al gioco un ritmo non migliore, né peggiore, ma diverso e meritevole di attenzione ancora oggi. Il primo Kingdom Come: Deliverance è molto più simulativo rispetto al secondo, per esempio nel combattimento che offre diverse sfumature in più, o nelle abilità che spesso una volta acquisiste ne escludono altre dalla partita. Queste belle sensazioni fanno il paio con un Henry ancora tutto da costruire, da idealizzare, e veder nascere un nuovo eroe è sempre la parte più emozionante della sua storia.

Un GDR unico

Le meccaniche votate al realismo, il ritmo molto ragionato delle battaglie, l'esplorazione in costante pericolo, sono solo alcuni degli elementi che hanno reso grande Kingdom Come. Il resto della magia, oltre che dalla trama, è dato dalle sue particolari missioni e dal modo in cui ama spiazzare il giocatore mettendolo in situazioni atipiche, soprattutto per un videogioco. Senza dubbio questa non è un'esperienza per chi non può vivere senza draghi e potenti magie: Kingdom Come Deliverance viene sovvenzionato proprio grazie alla promessa di offrire qualcosa di completamente nuovo e, in buona parte, storicamente accurato. Nonostante Warhorse sia partita praticamente da zero, e al netto di alcuni problemi tecnici iniziali, gli sviluppatori boemi hanno senza dubbio rispettato il patto. Kingdom Come Deliverance non è un gioco per tutti poiché sono pochi quello che ci hanno creduto fino in fondo, e l'esperienza è stata costruita attorno alle loro preferenze. Ed è proprio questo che gli ha permesso di essere quel che è oggi: se non il più grande gioco di ruolo in circolazione, sicuramente il più originale, coraggioso e immersivo. Kingdom Come Deliverance è un gioco impegnativo e no, non basta essere degli assi negli action game per sovrastare le sue complessità ma sono necessarie calma, acume e pazienza che oggigiorno non sono doti richiestissime.

C’era una volta…

In pratica non esiste momento migliore per giocare o rigiocare ancora una volta a Kingdom Come Deliverance, che abbiate o meno provato o addirittura finito il suo straordinario seguito non importa. Gli utenti PC potranno godere di un livello di dettaglio generalmente più alto, ma sono quelli console che chiaramente avranno più benefici da questa versione enhanced che comunque, in ogni caso, rappresenta un'irresistibile occasione per tornare là, a Skalitz, dove tutto è iniziato.