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Non solo Odissea: i migliori videogiochi ispirati dalla mitologia greca

Dopo l'uscita di Odissea di Christopher Nolan al cinema, ripercorriamo i migliori videogiochi ispirati alla mitologia greca, da God of War a Hades.

SPECIALE di Silvio Mazzitelli   —   16/07/2026
Kratos sulla copertina di God of War

L'arrivo di Odissea (The Odyssey), il nuovo film del celebre regista Christopher Nolan, ha riacceso i riflettori su tutto ciò che riguarda la mitologia greca. Del resto, come tutte le grandi tradizioni del mito e del folklore, quella ellenica ha influenzato l'arte in ogni sua forma sin dall'antichità: basta guardare al passato per trovare libri, poemi, dipinti e sculture ispirati alle storie di divinità ed eroi. In epoca moderna questa eredità non è certo andata perduta, ma ha continuato a vivere attraverso nuovi linguaggi espressivi come il cinema, il fumetto e, naturalmente, anche i videogiochi.

Le mitologie di tutto il mondo sono state adattate in innumerevoli videogiochi, ma quella greca occupa senza dubbio un posto speciale. Il primo titolo che viene in mente è inevitabilmente God of War: la storia di vendetta di Kratos contro il pantheon dell'Olimpo, e in particolare contro suo padre Zeus, è ormai una delle più iconiche dell'intero medium. La trilogia originale di Santa Monica Studio, però, rappresenta soltanto il filo di Arianna che introduce a un vero e proprio labirinto di giochi appartenenti ai generi più disparati.

Action, RPG, strategici, hack and slash, roguelike e persino visual novel: è difficile trovare un genere che non abbia attinto, almeno una volta, ai miti dell'antica Grecia. Forse si salvano soltanto gli sportivi, anche se non ci metteremmo la mano sul fuoco.

Se dopo aver visto Odissea vi è venuta voglia di esplorare il mondo della mitologia greca attraverso i videogiochi, ecco alcuni titoli da recuperare.

God of War

Iniziamo dal titolo che non poteva assolutamente mancare. La trilogia originale di God of War, pubblicata tra PlayStation 2 e PlayStation 3, è ancora oggi una delle saghe action più iconiche di sempre. Dopo anni di silenzio è stata rilanciata con successo dalla nuova saga norrena, quando ormai sembrava che la storia di Kratos fosse arrivata alla sua conclusione.

L'avventura dello Spartano è un vero e proprio mito moderno, che utilizza personaggi e creature della tradizione greca trasformandoli nei protagonisti di combattimenti spettacolari e brutali, senza però rinunciare a numerosi richiami alle opere classiche. Dall'Idra dalle teste ricrescenti all'imponente Colosso di Rodi, passando per minotauri, ciclopi, arpie, Titani e divinità olimpiche, la serie mette in scena alcuni dei personaggi più celebri dell'immaginario greco.

Pur prendendosi numerose libertà narrative, God of War rappresenta quasi un vademecum della mitologia greca trasformato in videogioco. Dietro la furia omicida del Kratos delle origini si nasconde infatti una sorprendente attenzione verso molti miti classici; basti pensare al ruolo di Atena, alla reinterpretazione della storia di Pandora e del celebre vaso o ai continui riferimenti agli dèi dell'Olimpo. Pochi mesi fa è stato inoltre annunciato un remake della trilogia originale che, se riuscirà ad aggiornare il gameplay senza tradirne lo spirito, potrebbe rappresentare il modo ideale per riscoprire una delle saghe più epiche della storia dei videogiochi.

Apotheon

Pubblicato nel 2015, Apotheon è un action bidimensionale con struttura metroidvania che colpisce soprattutto per il suo straordinario comparto artistico. L'intero gioco riproduce infatti lo stile della ceramica greca a figure nere, ricreandolo con grande fedeltà sia nelle animazioni sia nelle ambientazioni.

Il comparto artistico di Apotheon è davvero notevole
Il comparto artistico di Apotheon è davvero notevole

Anche qui la storia ruota attorno al conflitto tra gli esseri umani e gli dèi dell'Olimpo, ma l'impostazione narrativa è decisamente più vicina ai racconti del mito. Il protagonista è Nikandreos, un giovane costretto a difendere il proprio villaggio dalle invasioni barbariche dopo che Zeus, stanco dei mortali, ha deciso di privare l'umanità dei doni degli dèi. Senza raccolti, acqua e prosperità, gli uomini sono ormai destinati a morire di fame. Nikandreos si reca quindi sull'Olimpo per chiedere spiegazioni e qui incontra Era, desiderosa di spodestare Zeus e instaurare un nuovo ordine.

Il risultato è un'avventura ricca di colpi di scena e richiami alla tradizione classica, accompagnata da un gameplay solido. Il protagonista può utilizzare un vasto arsenale composto da spade, lance, giavellotti, mazze, archi e scudi, oltre ad armi leggendarie dotate di abilità uniche, come il tridente di Poseidone, capace di infliggere danni maggiori e consentire un doppio salto. Ottimo anche il level design, ricco di percorsi alternativi e segreti che premiano l'esplorazione. Un titolo capace di racchiudere in sé tutto il fascino della mitologia greca.

Kid Icarus

Pur prendendosi numerose libertà rispetto ai miti originali, Kid Icarus si ispira chiaramente all'immaginario dell'antica Grecia. Lo stesso protagonista, Pit, richiama il mito di Icaro. Nel primo capitolo della serie il suo obiettivo è salvare Palutena, dea della luce chiaramente ispirata ad Atena, imprigionata dalla malvagia Medusa. Per riuscirci dovrà recuperare i tre Tesori Sacri: lo Scudo Specchio, le Frecce della Luce e le Ali di Pegaso.

Kid Icarus Uprising è stato l'ultimo capitolo uscito della saga di Nintendo ispirata dalla mitologia greca
Kid Icarus Uprising è stato l'ultimo capitolo uscito della saga di Nintendo ispirata dalla mitologia greca

Il primo episodio uscì nel 1986 su NES come platform d'azione, seguito nel 1991 da un secondo capitolo per Game Boy che ne riprendeva la struttura. L'ultimo episodio della serie, Kid Icarus: Uprising, arrivò invece nel 2012 su Nintendo 3DS.

A dirigere quest'ultimo fu Masahiro Sakurai, che ampliò notevolmente la formula originale alternando sezioni di volo, combattimenti a terra e spettacolari battaglie coi boss. Il sistema di combattimento venne inoltre arricchito da numerose tipologie di armi, aumentando sensibilmente la varietà del gameplay. Anche la storia attingeva ancora di più alla mitologia greca, introducendo divinità come Ade e numerosi altri riferimenti al pantheon ellenico. Da allora la serie è rimasta ferma, ma considerando la recente tendenza di Nintendo a riportare in vita alcune delle sue saghe storiche, non è escluso che anche Pit possa tornare in futuro.

Stray Gods

Tra i videogiochi ispirati alla mitologia greca c'è spazio anche per un'opera decisamente originale, che fonde avventura narrativa e musical. Stray Gods, sviluppato da Summerfall Studios e pubblicato nel 2023, mette il giocatore nei panni di Grace, una ragazza che ha abbandonato il college e viene improvvisamente accusata dell'omicidio dell'ultima musa.

Stray Gods è un ottimo esperimento tra avventura narrativa e musical
Stray Gods è un ottimo esperimento tra avventura narrativa e musical

Per dimostrare la propria innocenza avrà soltanto sette giorni di tempo prima di essere giudicata dal pantheon greco, rappresentato da Atena, Apollo, Persefone e Afrodite. Nel frattempo dovrà imparare a padroneggiare i nuovi poteri legati alla musica e scoprire cosa si nasconde davvero dietro la morte della musa Calliope.

Il gameplay ricorda molto quello delle avventure narrative di Telltale Games, basandosi su dialoghi e scelte che modificano l'evoluzione della storia. L'aspetto più originale, però, è che ogni decisione influenza anche il testo e lo stile musicale delle canzoni interpretate da Grace, rendendole profondamente diverse tra una partita e l'altra. A completare il tutto c'è un eccellente cast di doppiatori inglesi, con Laura Bailey nel ruolo della protagonista.

Immortals: Fenyx Rising

A seguito del successo di Assassin's Creed Odyssey, Ubisoft decise di approfondire ulteriormente il legame con la mitologia greca realizzando Immortals: Fenyx Rising, pubblicato nel 2020 e sviluppato proprio dallo stesso team dietro Odyssey. Il risultato fu un action open world piacevole da esplorare, ambientato in un vasto mondo aperto suddiviso in sette regioni, ciascuna ispirata a una diversa divinità o a un particolare aspetto della mitologia greca.

Immortals: Fenyx Rising affronta la mitologia greca in maniera più spensierata
Immortals: Fenyx Rising affronta la mitologia greca in maniera più spensierata

La storia mette il giocatore nei panni di Fenyx, protagonista completamente personalizzabile, chiamato ad aiutare Zeus e gli altri dèi dell'Olimpo a fermare il titano Tifone, deciso a vendicarsi dopo essere stato imprigionato nel Tartaro. Per riuscirci dovrà ritrovare le divinità vittime di una maledizione e liberarle, così da poter contare sul loro aiuto nello scontro finale. Durante il viaggio dovrà affrontare anche alcuni dei più celebri eroi della tradizione greca, riportati in vita da Tifone, come Achille, Eracle e Ulisse.

La narrazione adotta spesso toni ironici e leggeri, mentre il gameplay richiama chiaramente The Legend of Zelda: Breath of the Wild, soprattutto per quanto riguarda l'esplorazione e la libertà concessa al giocatore. Grazie al suo tono scanzonato e ai continui riferimenti ai miti greci, Immortals: Fenyx Rising è un titolo perfetto anche per i più giovani che desiderano avvicinarsi a questo affascinante immaginario.

Age of Mythology

Gli appassionati di strategici, e in particolare di Age of Empires, difficilmente possono essersi lasciati sfuggire Age of Mythology. Sebbene non sia dedicato esclusivamente alla mitologia greca, quest'ultima rappresenta uno dei pilastri dell'intera esperienza. I giocatori possono infatti guidare una delle tre civiltà principali - Greci, Egizi e Nordici - scegliendo all'inizio di ogni partita una divinità tra quelle maggiori di ogni Pantheon (ad esempio Zeus, Ade e Poseidone) che influenzeranno sviluppo, unità e poteri disponibili. Le successive espansioni hanno poi aggiunto anche le civiltà atlantidea e cinese.

In Age of Mythology si potranno usare eroi e creature leggendarie per affrontare altre civiltà e pantheon di dèi
In Age of Mythology si potranno usare eroi e creature leggendarie per affrontare altre civiltà e pantheon di dèi

Ogni popolo propone uno stile di gioco ben distinto, con edifici e unità uniche, oltre alla possibilità di evocare leggendari eroi e creature mitologiche per affrontare le civiltà rivali. La struttura riprende quella classica di Age of Empires, arricchita però dal sistema del Favore Divino, una risorsa che permette di ottenere poteri e bonus specifici concessi dagli dèi.

Il capitolo originale risale al 2002, ma la serie ha continuato a evolversi nel tempo mantenendo una solida base di appassionati. Nel 2024 è arrivato Age of Mythology: Retold, remake che ricostruisce completamente grafica e animazioni sfruttando il motore di Age of Empires III: Definitive Edition. Tra i contenuti di questo remake sono stete introdotte anche la mitologia giapponese e cinese, ampliando ulteriormente il ricco pantheon di divinità e creature disponibili.

Titan Quest

Tra i primi grandi emuli di Diablo, uno dei più importanti è senza dubbio Titan Quest, hack and slash pubblicato originariamente nel 2006 da THQ. La curiosità è che il titolo ha continuato a ricevere supporto per oltre quindici anni, con numerose espansioni, l'ultima delle quali è arrivata nel 2021. La storia permette di creare un protagonista completamente personalizzabile, chiamato a fermare i Titani fuggiti dalla loro prigione. L'avventura non si limita all'antica Grecia, ma conduce il giocatore anche in Egitto e persino nell'antica Cina, esplorando culture e mitologie differenti.

Titan Quest è un hack and slash ispirato dai miti greci soprattutto, anche se poi spazia anche in altre civiltà
Titan Quest è un hack and slash ispirato dai miti greci soprattutto, anche se poi spazia anche in altre civiltà

Il gameplay richiama chiaramente quello di Diablo, ma offre un sistema di personalizzazione particolarmente riuscito. Sono infatti presenti otto diverse Maestrie, ciascuna con abilità dedicate, che possono essere combinate liberamente a due a due per creare decine di classi differenti. Naturalmente non mancano nemici ispirati alla mitologia, tra ciclopi, gorgoni, arpie e l'immancabile Idra.

Lo scorso anno è approdato in early access su PC anche Titan Quest II. Pur non avendo ancora una data per la versione definitiva, questa prima versione mostra già l'intenzione di riprendere tutto ciò che ha reso celebre il capitolo originale, migliorandone al tempo stesso ogni aspetto. Questa volta la principale antagonista sarà Nemesi, dea della vendetta, affiancata da un esercito di terrificanti creature mitologiche.

Hades

Tra i videogiochi dedicati alla mitologia greca più amati degli ultimi anni spicca senza dubbio Hades, insieme al suo seguito Hades II. Con questa serie Supergiant Games ha realizzato due dei migliori roguelike action mai prodotti, capaci di conquistare il pubblico non solo grazie a un gameplay estremamente solido e appagante, ma anche attraverso una narrazione che sfrutta in modo intelligente proprio la struttura ciclica tipica del genere.

I due Hades, oltre a essere alcuni tra i migliori roguelike mai fatti, interpretano molto bene le storie e i personaggi della mitologia greca
I due Hades, oltre a essere alcuni tra i migliori roguelike mai fatti, interpretano molto bene le storie e i personaggi della mitologia greca

Nel primo capitolo il protagonista è Zagreus, figlio di Ade, deciso a fuggire dall'Oltretomba per incontrare sua madre Persefone. Il padre farà di tutto per impedirglielo, scagliandogli contro personaggi e creature della tradizione greca, dalle Furie al Minotauro, fino a una gigantesca Idra ormai ridotta a un ammasso di ossa.

In Hades II, invece, si vestono i panni di Melinoe, sorella di Zagreus, che, insieme alla sua mentore Ecate, intraprende una missione per sconfiggere il titano Chronos e liberare la propria famiglia. In entrambi i capitoli è possibile incontrare numerosi personaggi della mitologia, tra cui Achille, Orfeo, Medea, Icaro e molti altri, reinterpretati con grande personalità. Oltre a essere due eccellenti roguelike, i giochi di Supergiant brillano soprattutto per la qualità della scrittura, capace di modernizzare queste figure leggendarie senza tradirne l'identità originale.

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