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Helldivers 2, abbiamo invaso il Cyberstan in anteprima e intervistato il presidente della SuperTerra

Abbiamo intervistato il game director di Arrowhead Mikael Eriksson e scoperto in anteprima le ultime novità sulla guerra contro gli Automaton!

PROVATO di Francesco Serino   —   09/02/2026
Helldivers 2
Helldivers 2
Helldivers 2
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Helldivers 2 per me e per tanti altri è stato un gioco speciale, l'ultima esperienza online ad avermi preso tutto: testa e cuore. Quello realizzato da Arrowhead Game Studios è un gioco fuori dal comune e pazzesco praticamente da ogni punto di vista, in battaglia come nel suo modo di raccontare questa trama influenzata direttamente dalle attività dei giocatori. Se non è questo il game as a service perfetto, poco ci manca. Con questa nuova prossima espansione, la guerra vira nel settore controllato dagli Automaton, per la precisione sul pianeta Cyberstan dove risiede la loro capitale.

Questa volta, insomma, non dovremo difenderci, ma attaccare il nemico direttamente a casa sua. Anche se prima dovremo raggiungerla, pianeta dopo pianeta...

Operazioni Commando

In battaglia ci siamo scesi davvero. Il Cyberstan è rosso fuoco, polveroso e le sue città si ergono come monoliti neri intrecciati da larghe strade perennemente perlustrate da grosse truppe automaton. Uno scenario perfetto per sguinzagliare il nuovo carrarmato Bastion, il mezzo più grosso e letale tra quelli già a disposizione dei nostri eroici soldati. Il Bastion può ospitare fino a quattro giocatori: sul retro entra chi lo guiderà, nella torretta chi utilizzerà il potente cannone; mentre gli altri due helldiver potranno starsene al sicuro negli alloggi superiori da dove potranno uscire velocemente e sparare con la propria arma ai nemici nei dintorni. Questo è particolarmente utile poiché il cannone del Bastion fa molti danni, riesce a penetrare con facilità le corazze più dure, ma non può ruotare a trecentosessanta gradi e il suo raggio d'azione è piuttosto limitato. Per lo stesso motivo, sarà necessaria una certa dose di coordinazione tra chi guida e chi spara.

Prima di sbarcare su Cyberstan dovremo primo raggiungerlo effettuando missioni di varia natura sui pianeti limitrofi, incluse le nuove missioni commando
Prima di sbarcare su Cyberstan dovremo primo raggiungerlo effettuando missioni di varia natura sui pianeti limitrofi, incluse le nuove missioni commando

Tra i nemici, pesantemente corazzati e armati di pericolosi lanciafiamme, trova spazio un nuovo arrivato che rappresenta una sorta di fusione estrema tra essere umani e automaton. Il risultato di qualche esperimento, probabilmente, di cui avevamo già in passato visto i primi atroci risultati. Questo automaton è muscolare, molto agile e tende a correrti incontri per menarti di gusto. Fa paura il maledetto e bisogna agire il prima possibile se non si vuole finire male. Peccato non aver avuto l'occasione di utilizzare su di lui un'arma contundente, mentre ho utilizzato sugli altri automaton il potente martello di cui ero munito (incluso nel nuovo Warbond intitolato Siegebreaker) e che mi ha dato modo di sfruttare il corpo a corpo come mai avevo fatto prima.

L'avvicinamento a Cyberstan avviene attraverso le nuove operazioni Commando dove, per la prima volta, sarà necessaria un po' di cautela in più. I respawn sono limitati, ma è possibile sbloccarne di nuovi lungo il tragitto, mentre per utilizzare gli stratagemmi dovremo richiamare il destroyer che però rimarrà a portata soltanto per un minuto o poco più. Durante una missione commando ogni giocatore potrà richiamare il destroyer soltanto una volta. Inoltre, ogni volta che i nemici chiameranno i rinforzi, la loro presenza aumenterà di un livello rendendo la mappa sempre più popolata e di conseguenza pericolosa.

L'intervista a Mikael Erksson

Oltre alla possibilità di provare in anteprima la guerra nel Cyberstan, siamo riusciti a passare oltre trenta minuti in compagnia di Mikael Erksson, il game director di Helldivers 2. Una bella opportunità che abbiamo sfruttato per riempirlo di domande sul passato, il presente e il futuro del gioco.

Helldivers 2 sta per festeggiare il suo secondo anniversario. Guardando indietro, come descriveresti questi due anni?

Beh, sono stati due anni di crescita intensa. Il gioco è cambiato parecchio: nuovi scenari, modalità, missioni, equipaggiamento, Warbond, nemici... è davvero diverso da quando è uscito. Anche lo studio è cambiato. Non avevamo mai gestito un live service di questa portata prima d'ora e non ci aspettavamo un lancio e un successo così. Col tempo abbiamo imparato cosa vuol dire gestire un gioco con un pubblico così grande. Adesso ci sentiamo molto più a nostro agio in questo ruolo. Certo, c'è ancora da fare, ma siamo super impegnati a portare avanti Helldivers 2 a lungo termine. Ci sono ancora un sacco di cose da esplorare e non vediamo l'ora di farlo.

Con la telecamera in spalla a riprendere gli orrori commessi dagli Automaton, anche questa è una novità di questo nuovo aggiornamento
Con la telecamera in spalla a riprendere gli orrori commessi dagli Automaton, anche questa è una novità di questo nuovo aggiornamento

Qual è stato il momento più difficile finora e cosa vi ha insegnato come team? E al contrario, qual è stato il momento più gratificante?

Le sfide più grosse sono arrivate quando abbiamo avuto problemi tecnici che si sono prolungati o quando siamo stati lenti a rispondere ai feedback molto validi dei giocatori.
Il momento più bello invece? Ogni volta che la community fa qualcosa di più grande di quello che ci aspettavamo. Vedere i giocatori prendere quello che gli diamo e trasformarlo in storie, strategie, risultati... è una soddisfazione enorme. Per noi è fondamentale che il gioco resti aperto: gli eventi e i risultati non sono mai predeterminati. La community può davvero cambiare la storia. È magia pura vedere come i giocatori interagiscono con il mondo che abbiamo creato.

Gestire una community così grande non è facile. Come vi rapportate con feedback massicci su media, Reddit, YouTube, dove la percezione pubblica può cambiare da un giorno all'altro?

Sì, è una sfida, ma per noi è anche un privilegio. La community è appassionata e ci fa sapere cosa le piace e cosa no. Per noi questo tipo di rapporto è una benedizione, non una maledizione. Ci aiuta a migliorare, capire cosa funziona e cosa no, e mantenere viva la passione. La community è fantastica: spesso si unisce per aiutare nuovi giocatori a entrare nel gioco. È davvero un rapporto speciale.

Community di fuoco

Molti dicono "il giocatore ha sempre ragione". Ma con così tanto feedback, come decidete cosa ascoltare e cosa lasciare andare?

Guardiamo ai giocatori come se fossero i pazienti e noi i medici. Le loro emozioni sono sempre giuste e vere. Sentono qualcosa di forte e noi dobbiamo capire come alleviare eventuali problemi senza tradire la nostra visione. A volte le soluzioni coincidono con quello che chiedono, altre volte no. L'importante è ascoltare, prendere sul serio e rimanere fedeli alla nostra visione.

Helldivers 2 resiste a sistemi come il "Transmog" che spesso uniformano l'identità dei giocatori. Pensi che i giochi moderni siano diventati troppo permissivi per piacere a tutti?

Non voglio parlare degli altri giochi, ma per noi è fondamentale restare fedeli a quello in cui crediamo. Abbiamo un motto: "Un gioco per tutti, è un gioco per nessuno. Prima perseguiamo la nostra visione, e poi speriamo che piaccia anche agli altri." Creiamo i giochi che vogliamo vedere e, fortunatamente, ci sono molti giocatori che ci supportano. Non vogliamo accontentare tutti, ma fare qualcosa in cui crediamo davvero.

Il nuovo carrarmato Bastion in tutto il suo possente splendore
Il nuovo carrarmato Bastion in tutto il suo possente splendore

Il gioco è cresciuto molto: battaglie più grandi, nemici più forti, nuovi luoghi. Il lato diplomatico e "meta" è forse quello rimasto più simile al debutto. Avete in mente di migliorare questo aspetto coinvolgendo ancora di più la community?

Sì, assolutamente. Il "meta game" è uno dei punti di orgoglio per noi. La community lavora insieme per completare obiettivi condivisi e i risultati non sono mai predeterminati.
Abbiamo preso ispirazione dai giochi di ruolo da tavolo: noi facciamo da "Game Master", ma i giocatori decidono come evolve la storia. È un sistema che vogliamo espandere e rendere ancora più chiaro in futuro: le azioni della community avranno un impatto reale sulla Guerra Galattica.

La nuova espansione porta novità importanti. Qual è l'aspetto più forte di questo aggiornamento e come spinge il gioco avanti?

Abbiamo proprio approfondito il meta game: le battaglie ora hanno conseguenze ancora più importanti e la community può influenzare in modo più concreto cosa succede.
Poi abbiamo nuove ambientazioni: per la prima volta i giocatori attaccano il pianeta natale degli automaton, con nemici mai visti prima. Abbiamo anche introdotto operazioni stealth con i recenti "Command Operations". Insomma, stiamo ancora ampliando e ulteriormente diversificando l'esperienza di gioco.

Il futuro della SuperTerra

Guardando avanti, qual è il rischio più grande che cercate di evitare?

Fare un aggiornamento sbagliato. Scherzi a parte, il rischio reale è non riuscire a mantenere le promesse e le aspettative che ci siamo dati. Siamo molto impegnati a lungo termine. Questo mondo è vivo, qualcosa può succedere in ogni momento, e la community deve poter agire e plasmare gli eventi. È questa la bellezza del live service: il gioco è sempre dinamico e pieno di possibilità.

Vi siete mai sentiti sotto pressione per ammorbidire scelte di design per motivi commerciali?

No, mai. Partiamo sempre dalla fantasia: prima immaginiamo l'esperienza che vogliamo dare, poi modelliamo il design attorno a quella. Non iniziamo mai pensando a cosa potrebbe piacere ai giocatori. Certo, testiamo e ascoltiamo feedback, ma la visione viene prima di tutto.

Le missioni Commando metteranno a dura prova anche gli Helldivers più consumati
Le missioni Commando metteranno a dura prova anche gli Helldivers più consumati

L'arrivo dei giocatori Xbox è stato una mossa coraggiosa. Come è nata la decisione?

Volevamo unire le persone. Con Arrowhead è sempre stata questa la filosofia: amici e sconosciuti possono giocare insieme e diventare amici, vivere questo mondo epico insieme. Sony ci ha dato il via libera, e siamo subito saliti a bordo. È stato naturale per noi.

Nel fine settimana Helldivers 2 compirà due anni, festeggerete in qualche modo?

Sì abbiamo organizzato una festa e ci sarà anche una torta. Davvero!