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Dragon Quest, tutti i capitoli, dal peggiore al migliore!

In occasione dell'uscita di Dragon Quest VII Reimagined ripercorriamo i titoli della serie principale dal peggiore al migliore.

SPECIALE di Christian Colli   —   07/02/2026
Dragon Quest

L'uscita di Dragon Quest VII Reimagined ci è sembrata un'ottima occasione per fare un ripasso della serie Square Enix, offrendo una nostra classifica molto particolare e vi spieghiamo perché subito dopo avervi ricordato, se non l'avete ancora fatto, di correre a leggere la nostra recensione di questa riedizione modernizzata del settimo capitolo.

Dicevamo che questa è una top 10 particolare per alcuni motivi. Prima di tutto, è la nostra personalissima opinione e se voi avete preferenze diverse correte a raccontarcelo nei commenti, mantenendo toni civili possibilmente. In secondo luogo, la top 10 tiene conto solo dei Dragon Quest della serie principale che sono stati localizzati ufficialmente in occidente e, visto che Dragon Quest X non è mai uscito dalle nostre parti, restano proprio dieci titoli a contendersi dieci posizioni. Infine, la classifica tiene conto dell'ultima iterazione disponibile per ogni titolo: in questo modo, chiunque voglia recuperarli avrà come punto di riferimento la versione più recente possibile.

Fatte queste premesse, possiamo cominciare!

10. Dragon Quest

Non dovrebbe sorprendere nessuno che all'ultimo posto ci sia il primissimo Dragon Quest, il capostipite che risale al 1986: proprio per questo si tratta di un titolo abbastanza scarno sia a livello di gameplay che di narrativa, con una trama estremamente lineare, un unico personaggio giocabile - peraltro muto, come tutti gli altri protagonisti della serie - e una durata esigua, circa una decina di ore. Considerata la sua età e la sua natura primordiale, non è all'ultimo posto perché è un pessimo JRPG, ma perché è sensibilmente inferiore agli altri Dragon Quest sotto diversi aspetti.

Dragon Quest I&II HD-2D Remake
Dragon Quest I&II HD-2D Remake

Resta comunque un gioco di ruolo particolare, soprattutto per la sua struttura aperta e l'atmosfera solitaria che si respira, con un comparto tecnico splendido in HD-2D Remake che peraltro vi consigliamo senza se e senza ma per ovvi motivi: dura poco ed è compreso nel pacchetto con Dragon Quest II, quindi potete giocarlo per completezza e voltare pagina.

9. Dragon Quest VI: Nel regno dei sogni

Dragon Quest VI: Nel regno dei sogni è, insieme al settimo, uno dei più controversi e divisivi, ma con un opportuno HD-2D Remake potrebbe decisamente salire nella nostra classifica: molti fan gli contestano una narrativa poco solare rispetto agli standard della serie, contraddistinta da un cast un po' troppo serio, oltre che da una trama piuttosto prevedibile che si divide tra il mondo reale e quello dei sogni, che vanno esplorati in una struttura a incastro per salvarli entrambi dalle forze del male che li minacciano. È un JRPG abbastanza tradizionale con un robusto sistema a classi che all'epoca faceva ritorno dopo due Dragon Quest di assenza.

Dragon Quest VI: Nel regno dei sogni
Dragon Quest VI: Nel regno dei sogni

La versione che vi consigliamo di giocare è quella mobile - la controparte Nintendo DS è più difficile da trovare - tuttavia va detto che l'opzione SNES, quale che sia, è altrettanto accettabile per un semplice motivo: la grafica. Dragon Quest VI è uscito nel 1995 e visivamente è un titolo 2D splendido invecchiato molto bene, almeno quanto altri giochi celebri dello stesso periodo come Chrono Trigger o Final Fantasy VI. Il remake per Nintendo DS e mobile, pur essendo ottimo, annacqua molto la "pixel art", ma migliora animazioni e contenuti.

8. Dragon Quest IX: Le sentinelle del cielo

Quando uscì nel 2009 su Nintendo DS il nono Dragon Quest fu un titolo strabiliante per diversi motivi, ma oggi appare invecchiato abbastanza male sotto alcuni aspetti e molte delle sue caratteristiche innovative potrebbero sembrare addirittura ingombranti. È stato infatti un titolo che puntava tantissimo sulla personalizzazione del party - che tornava a essere anonimo - e soprattutto su una modalità multigiocatore che garantiva centinaia di ore di contenuti, ma che se già all'epoca appariva macchinosa, oggi sarebbe quasi inaccettabile. Proprio per questo si rischia di perdere di vista una narrativa intelligente che mischia la tipica struttura a vignette con una trama principale davvero epica e affascinante.

Dragon Quest IX: Le sentinelle del cielo
Dragon Quest IX: Le sentinelle del cielo

Essendo disponibile solo in versione Nintendo DS, Dragon Quest IX è uno dei titoli che avrebbe veramente bisogno di un remake, ma che Square Enix dovrebbe ricostruire per aggiornare ma mantenere assolutamente la modalità multigiocatore, fulcro dell'esperienza e divertentissimo passatempo grazie ai dungeon procedurali, a un robusto sistema di crafting e di missioni secondarie. Se si riuscisse a implementare un online modernizzato, magari anche cross-platform, sarebbe un colpo da maestro.

7. Dragon Quest III HD-2D Remake

Questa posizione farà discutere, perché Dragon Quest III - sottotitolato E così entrò nella leggenda... in alcuni paesi - è considerato la pietra angolare dei JRPG, avendo stabilito tutta una serie di convenzioni che oggi associamo idealmente a questo genere soprattutto per quanto riguarda la frangia più classica e tradizionale. Tuttavia, ogni volta che lo giochiamo non riusciamo a non annoiarci: l'assenza di un cast caratterizzato - creiamo noi i personaggi, assoldandoli come mercenari - e di una narrativa incalzante lo fa sembrare quasi un "sandbox" per gli amanti dei sistemi a classi e dei combattimenti casuali a turni. Sotto questo aspetto, Dragon Quest III non delude e offre una pletora di Vocazioni, armi, abilità e sinergie che garantiscono una grande varietà di situazioni.

Dragon Quest III HD-2D Remake
Dragon Quest III HD-2D Remake

La versione HD-2D Remake è la migliore possibile grazie a ottimi aggiustamenti alla qualità della vita e un comparto tecnico splendido che reinventa un gioco uscito nel lontano 1988 su NES. È anche il primo capitolo ufficiale della cosiddetta Trilogia di Erdrick - meglio conosciuto come Roto in Giappone - che prosegue in ordine cronologico con Dragon Quest e si conclude con Dragon Quest II.

6. Dragon Quest IV: Le cronache dei prescelti

Dragon Quest IV, classe 1990, tra i vari episodi sembra quello più banale: è un'avventura fantasy cappa e spada che inaugura la cosiddetta Trilogia di Zenithia e non impiega nessun sistema a Vocazioni, vincolando i personaggi a mestieri specifici. È però una questione di prospettiva: all'epoca, Dragon Quest IV innovava tantissimo, aggiungendo contenuti sperimentali che sarebbero tornati a più riprese nei capitoli successivi come il casinò, le Minimedaglie e l'ossessiva ricerca di barili e vasi da distruggere. È anche uno dei Dragon Quest più narrativi, con un cast diversificato e pittoresco: ogni capitolo è incentrato su un personaggio, che incontrerà poi l'eroe protagonista nel capitolo conclusivo.

Dragon Quest IV: Le cronache dei prescelti
Dragon Quest IV: Le cronache dei prescelti

La versione che consigliamo di recuperare, in attesa che annuncino un HD-2D Remake, è assolutamente quella mobile perché, seppur virtualmente identica a quella Nintendo DS, ha una funzionalità in più: le conversazioni tra i personaggi. Esse sono fondamentali per conoscerli meglio, soprattutto una volta radunati, e Dragon Quest IV ha praticamente il cast migliore della serie proprio per gli ottimi dialoghi in questione. Non è un caso se questo capitolo ha generato più spin-off di tutti.

5. Dragon Quest VIII: L'odissea del re maledetto

Per molti Dragon Quest VIII: L'odissea del re maledetto è stato il primo Dragon Quest, anche perché è stato proprio il primo a uscire in Europa (per giunta senza il numero romano) nonché il primo a intitolarsi Dragon Quest invece di Dragon Warrior in Nord America. In realtà ci sarebbero tantissimi aneddoti da raccontare su questa importantissima uscita del 2004 e del 2006 da noi: per esempio, sviluppato da Level-5, è stato il primo titolo della serie dopo la fusione di Square e Enix. Proprio per tutte queste particolarità è un Dragon Quest che molti giocatori ricordano con grande affetto, ma anche perché su PlayStation 2 era a dir poco strabiliante grazie a un cel shading che lo rendeva a mani basse uno dei giochi più spettacolari in commercio. Come gameplay e narrativa, invece, era più banale, ma poteva contare su un cast memorabile e su un sistema di combattimento efficace.

Dragon Quest VIII: L'odissea del re maledetto
Dragon Quest VIII: L'odissea del re maledetto

A parte il fatto che un remake o una remaster oggi venderebbe come il pane, non c'è dubbio che la miglior versione possibile sia quella Nintendo 3DS: pur essendo inferiore tecnicamente a quella PlayStation 2, aggiunge una pletora di contenuti e miglioramenti alla qualità della vita che non si possono assolutamente ignorare. Speriamo che Square Enix la prenda in considerazione per un'eventuale edizione Reimagined.

4. Dragon Quest VII Reimagined

Il festeggiato del momento è un titolo che Square Enix aveva già rifatto per Nintendo 3DS nel 2013, ma in cui credeva così tanto da averlo voluto "immaginarlo" di nuovo, cioè rifarlo graficamente per i palati moderni, ritoccando diverse cose sia a livello di contenuti che di narrativa. Frammenti di un mondo dimenticato, questo il sottotitolo italiano originale, ne aveva veramente bisogno: l'originale, uscito nel 2000 per PlayStation, era un JRPG controverso, con uno dei prologhi più pesanti mai visti nel genere e una narrativa confusa e incentrata praticamente tutta sul mondo e i suoi problemi, che i protagonisti risolvono viaggiando nel tempo.

La versione Reimagined snellisce e migliora la scorrevolezza di un'avventura straordinariamente sfaccettata, con alcune tra le migliori ministorie scritte per la serie, e si presenta ai giocatori odierni in equilibrio tra passato e presente con un gameplay classico - forse anche troppo - ma sempre divertente e un comparto tecnico che svetta in direzione artistica. Rappresenta, insomma, un ottimo modo per capire il fascino di Dragon Quest.

3. Dragon Quest V: La sposa del destino

Il quinto capitolo di Dragon Quest occupa un posto speciale nel cuore degli appassionati della serie ed è anche il preferito del suo creatore Yuji Horii in persona. Uscito nel 1992 per SNES, è un capitolo contraddistinto da una narrativa struggente, che racconta un'epica storia generazionale attraverso molteplici punti di vista, e che non a caso ha ispirato un film in computer grafica intitolato Dragon Quest: Your Story. Al di là della sua memorabile trama, che peraltro il giocatore può influenzare con le sue scelte, Dragon Quest V propone una serie di innovazioni anche in termini di gameplay, ed è stato il primo gioco della serie a introdurre l'addomesticamento dei mostri.

Dragon Quest V: La sposa del destino
Dragon Quest V: La sposa del destino

A parte questo, il sistema di combattimento è molto tradizionale e non prevede un sistema a classi, ma i mostri e i ruoli compensano in termini di strategia. È un peccato che Square Enix non abbia mai portato in occidente il remake in 3D uscito per PlayStation 2 nel 2004, per il quale esistono anche diverse traduzioni amatoriali: non ci resta che sperare in una versione Reimagined o, ancora meglio, in un HD-2D Remake delle riedizioni Nintendo DS e mobile, che sono praticamente identiche e il modo migliore per giocarlo oggi.

2. Dragon Quest II HD-2D Remake

Sottotitolato Pantheon di spiriti maligni in alcuni paesi, vi confessiamo che Dragon Quest II sarebbe stato molto più sotto in classifica se lo scorso anno non fosse uscito il Remake HD-2D che lo ha migliorato esponenzialmente, non solo nella grafica, ma anche nella narrativa: grazie ai nuovi dialoghi che caratterizzano meglio i protagonisti, ad alcuni contenuti inediti di valore - come un personaggio aggiuntivo nel party e un'intera zona nuova di zecca - e a un epilogo speciale che chiude il cerchio sulla trilogia di Erdrick, Dragon Quest II è diventato uno dei nostri capitoli preferiti che dimostra molti meno anni di quelli che ha realmente.

Dragon Quest I&II HD-2D Remake
Dragon Quest I&II HD-2D Remake

Il fantastico Remake HD-2D, che come dicevamo più sopra include anche il primo gioco della serie, è una revisione eccellente nonostante la sua natura retrò e potrebbe essere il calco perfetto non solo per gli altri vecchi Dragon Quest in 2D ma anche per molti giochi del passato che meriterebbero una rispolverata, Chrono Trigger su tutti.

1. Dragon Quest XI: Echi di un'era perduta

Sul nostro podio non poteva salirci che l'undicesimo capitolo, titolo del 2017 che in un certo senso rappresenta la summa di tanti anni di Dragon Quest, ma anche la sua evoluzione. Dragon Quest XI ha praticamente tutto quello che cerchiamo in un JRPG: una storia epica e piena di colpi di scena; un cast memorabile, diversificato e ben caratterizzato; un comparto tecnico che si difende benissimo ancora oggi nonostante stia per compiere dieci anni; un sistema di combattimento tradizionale, ma impreziosito da dinamiche più moderne, tra alberi di abilità e super attacchi. E soprattutto un mondo pieno di sottotrame da scoprire, vasto e ricco di segreti. Il fatto che poi sia il prequel segreto della trilogia di Erdrick non è che la ciliegina sulla torta.

Dragon Quest XI: Echi di un'era perduta
Dragon Quest XI: Echi di un'era perduta

Per noi non è solo il miglior Dragon Quest, ma anche uno dei migliori JRPG delle ultime generazioni e forse il più rappresentativo del genere nella sua forma più pura. Non possiamo che consigliarvelo caldamente, per la piattaforma che preferite - è praticamente ovunque - ma assolutamente in versione Definitive Edition, che è ricca di extra, incluso un meraviglioso omaggio in 2D a tutta la serie.