A meno di un anno dal lancio su PlayStation 5, Death Stranding 2: On The Beach arriva finalmente su PC grazie all'ormai consueto lavoro di Nixxes, team esperto nella conversione dei titoli targati Sony e che ha più volte maneggiato l'engine Decima. In questa occasione, però, il motore sviluppato da Guerrilla Games e prestato alla visione creativa di Hideo Kojima, si presenta sulle macchine desktop con due importanti novità che coinvolgono le tecnologie grafiche, la prima dedicata alle prestazioni e la seconda alla qualità grafica.
Dal punto di vista tecnico Death Stranding 2 non ha bisogno di presentazioni. Il kolossal sci-fi di Kojima Productions, come sottolineiamo nella recensione di Death Stranding 2, è già spettacolare nella sua versione "originale", spremendo le capacità di PS5 e mantenendo un ottimo equilibrio tra prestazioni, qualità grafica e risoluzione. L'iterazione PC porta all'estremo questo concetto, dando vita alle distese di Messico e Australia con molti meno compromessi.
Un Decima Engine “inedito”
Death Stranding 2 per PC offre un ottimo grado di personalizzazione grazie a un menù grafico articolato, chiaro e soprattutto raggiungibile dal launcher, una soluzione piuttosto comoda per i giocatori che vogliono provare diversi tipi di configurazione senza passare dall'interfaccia.
La versione desktop permette di intervenire su tutti i parametri principali, a partire dalla qualità delle texture, ombre, illuminazione e distanza visiva, fino ad arrivare a impostazioni più avanzate come densità della vegetazione, qualità volumetrica e riflessi. È presente anche una regolazione granulare per l'occlusione ambientale, che in questa versione assume un ruolo centrale.
La prima grande novità, infatti, è rappresentata dall'introduzione del ray tracing, un debutto assoluto per il motore sviluppato da Guerrilla Games. In particolare, il ray tracing viene utilizzato per gestire una forma avanzata di occlusione ambientale, che sostituisce le tecniche screen space tradizionali con una soluzione più precisa e coerente con la geometria reale della scena.
Il risultato è un deciso miglioramento nella percezione della profondità e nel contatto tra gli oggetti, soprattutto in ambienti complessi o ricchi di dettagli. Le ombre indirette risultano più naturali e meno soggette ad artefatti, contribuendo a una resa complessiva più credibile. Le superfici assumono un aspetto più realistico, i raggi solari vengono spezzati dai picchi montuosi e la luce si diffonde tra gli alberi in maniera coerente.
Anche gli ambienti interni traggono vantaggio da questa tecnologia e offrono ombre più morbide. Va sottolineato che l'applicazione di questa tecnologia non è trasformativa come in altri casi, ma eleva di un ulteriore gradino la qualità grafica di un titolo che risulta già splendido nella versione PS5.
Accanto al ray tracing, troviamo il supporto completo delle principali tecnologie di upscaling. Sono presenti DLSS 4 con Frame Generation, FSR 4 e XeSS 2, a cui si affianca per la prima volta su PC il sistema proprietario di Guerrilla Games che prende il nome di PICO, la seconda novità che abbiamo anticipato in apertura.
PICO rappresenta una soluzione interna di ricostruzione dell'immagine che punta a offrire un'alternativa integrata alle tecnologie dei vari produttori hardware. La tecnologia del team PlayStation si comporta sorprendentemente bene su PC, sia in termini di prestazioni che di qualità, superando in alcune circostanze anche i più quotati DLSS e FSR. Completa il quadro il supporto a monitor ultrawide da 21:9 e 32:9.
Prestazioni e qualità
Non servono troppi giri di parole per definire la resa grafica di Death Stranding 2. Nella versione PC, il titolo di Kojima Productions è semplicemente stupendo e la conversione di Nixxes massimizza il già ottimo materiale di partenza.
Il Decima Engine mostra una gestione della geometria e delle superfici ancora più raffinata. I modelli poligonali risultano estremamente dettagliati, con una cura particolare per i materiali e le texture ad alta risoluzione. Le superfici reagiscono alla luce in modo credibile, grazie anche all'integrazione del ray tracing.
L'illuminazione globale rappresenta uno degli aspetti più riusciti. Anche con una soluzione ibrida, il sistema riesce a restituire una scena coerente e naturale, con transizioni morbide tra luce e ombra. L'occlusione ambientale basata su ray tracing contribuisce in modo significativo alla profondità dell'immagine, soprattutto con i preset più elevati, dove il distacco rispetto alle tecniche tradizionali è evidente.
Altro elemento distintivo è la qualità degli effetti atmosferici. Nebbia, pioggia e particellari vengono resi alla perfezione, influenzando non solo l'estetica, ma anche la leggibilità della scena. In questo senso, il titolo appare persino più cinematografico della versione console.
La resa dei personaggi è di altissimo livello, con animazioni facciali credibili e una qualità delle scansioni che si avvicina al fotorealismo, enfatizzate dalla risoluzione generalmente più alta.
Tutto questo si riflette ovviamente sulle prestazioni, lasciando però un ampio margine di manovra ai giocatori. Death Stranding 2 infatti è piuttosto flessibile e Decima Engine si comporta abbastanza bene anche su configurazioni di fascia medio-bassa, a patto di scendere a compromessi con la risoluzione. A 1080p il preset massimo è accessibile anche su RTX 5060, che supera agilmente i 50 FPS, mentre a 1440p occorre utilizzare tecnologie di upscaling.
La risoluzione 4K è invece prerogativa delle GPU di fascia alta, che devono comunque fare affidamento su DLSS e simili, soprattutto con ray tracing elevato. In ogni caso, il frame pacing è piuttosto buono e la stabilità del motore permette di utilizzare la frame generation senza troppi artefatti e mantenendo accettabile la latenza.
Sam Porter Bridges in piena forma
Per concludere, il kolossal sci-fi nella sua versione PC dà il meglio di sé e rende, se possibile, ancora più spettacolare l'avventura di Sam Porter Bridges attraverso i continenti. L'opera di Kojima Productions viene enfatizzata dal lavoro di Nixxes, che ha saputo sfruttare la potenza aggiuntiva offerta dalle macchine desktop. Ottima l'introduzione di ray tracing e della tecnologia di upscaling PICO, anche se, alla luce delle recenti voci sul possibile abbandono del PC da parte di Sony, questa aggiunta potrebbe sembrare persino paradossale.