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Death Stranding 2: On the Beach su PC promosso da Digital Foundry

La versione PC di Death Stranding 2: On the Beach convince Digital Foundry grazie a prestazioni solide, ray tracing finalmente presente e un sorprendente upscaler proprietario, con l'unico limite rappresentato dalle GPU con 8GB di VRAM.

NOTIZIA di Stefano Paglia   —   19/04/2026
Norman Reedus in Death Stranding 2: On the Beach
Death Stranding 2: On The Beach
Death Stranding 2: On The Beach
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La versione PC di Death Stranding 2: On the Beach è finita sotto la lente d'ingrandimento di Digital Foundry. In realtà il gioco è uscito da quasi un mese, ma i tech enthusiast hanno preferito attendere l'uscita di alcune patch correttive che hanno risolto alcuni bug e problemi legati alle prestazioni.

Il verdetto è complessivamente positivo: il titolo gira bene su un'ampia gamma di configurazioni, incluse quelle di fascia media e bassa, e l'upscaler proprietario Pico si rivela sorprendentemente efficace. L'unico vero limite riguarda le GPU con 8GB di VRAM, che potrebbero richiedere qualche compromesso visivo.

Prestazioni, ray tracing e Pico

L'analisi è iniziata prendendo come riferimento una configurazione di fascia bassa composta da Ryzen 5 3600 e RTX 4060. Digital Foundry afferma che, con impostazioni ottimizzate e DLSS in modalità balanced, il gioco mantiene senza difficoltà i 60fps a 1440p, mostrando un buon equilibrio tra carico CPU e GPU. L'unico problema è la VRAM: gli 8GB della 4060 (e altre schede video come 3070 e 3070 TI) costringono a ridurre la qualità delle texture a "medio", con un risultato inferiore rispetto a PS5. Positivo invece il comportamento generale: con questa configurazione non si sono verificati stutter significativi, solo brevi micro-blocchi nei passaggi tra cutscene, e un frame-rate stabile tra 50 e 60fps nelle prime ore grazie al Dynamic Resolution Scaling.

Uno degli aspetti più rilevanti della versione PC è l'introduzione del ray tracing, assente su PS5 e PS5 Pro. L'implementazione riguarda riflessi e occlusione ambientale, con preset che spaziano da opzioni leggere fino a modalità molto pesanti. Il ray tracing ad alta qualità offre un netto miglioramento nella resa delle superfici e dell'illuminazione indiretta, ma ha un impatto prestazionale marcato, soprattutto quando combinato con riflessi screen-space. Le modalità più elevate risultano difficili da sostenere su GPU mainstream, mentre il preset "alto" rappresenta un buon compromesso, vicino alla presentazione console ma con una pulizia superiore. L'occlusione ambientale in ray tracing, pur convincente, comporta un calo prestazionale di circa il 7%, rendendolo un extra da attivare solo con sufficiente margine GPU.

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Altro elemento distintivo è la disponibilità su PC di Pico, l'upscaler proprietario del Decima Engine, già visto in azione su PS5 e PS5 Pro. Per la prima volta è possibile confrontarlo direttamente con DLSS, e i risultati a detta di Digital Foundry sorprendono: su RTX 4070 a 4K, Pico supera DLSS 4.0 in alcune aree, come la resa del fogliame, ed è leggermente più performante di DLSS 4.5 a parità di risoluzione interna. Inoltre è compatibile con GPU Nvidia, AMD e Intel, rendendolo una soluzione universale.