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Crimson Desert, 10 consigli per iniziare al meglio l'enorme gioco di Pearl Abyss

Sulle prime, l'open world fantasy di Pearl Abyss sa essere disorientante, ma con i nostri consigli inizierete con la marcia giusta l'epico viaggio di Crimson Desert.

SPECIALE di Lorenzo Kobe Fazio   —   20/03/2026
L'artwork di Crimson Desert con il protagonista, Kliff, in primo piano
Crimson Desert
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Come abbiamo scritto nella nostra recensione, Crimson Desert è un'avventura contenutisticamente gargantuesca, persino soverchiante per la quantità spropositata di quest, personaggi, luoghi da visitare che incontrerete lungo il percorso. Farsi prendere dal panico, o peggio essere vittima di una confusione totale, è questione di un attimo, soprattutto considerando che il gioco fa pochissimo per mettere a proprio agio il videogiocatore, spiegando in modo chiaro e diretto molte delle sue meccaniche.

Per venirvi incontro e per rendere meno traumatico il primo impatto, vogliamo dunque fornirvi una serie di 10 piccoli consigli che possono in qualche modo rendervi la vita sensibilmente più facile. Si tratta, naturalmente, di una guida totalmente priva di spoiler in termini narrativi, sebbene inevitabilmente anticiperemo alcuni aspetti di gameplay che, tuttavia, non tarderanno a palesarsi già nelle primissime ore della longeva avventura di Kliff.

Lo abbiamo già precisato in sede di recensione, ma ci teniamo a sottolinearlo una volta in più: Pearl Abyss sta già lavorando e lavorerà nei prossimi mesi per rifinire un prodotto che ha certamente bisogno di una bella limata ed è quindi probabile che parte dei consigli che vi daremo in questa sede, prossimamente, avranno un peso specifico differente rispetto a quello che hanno mentre redigiamo questo articolo.

Come Tenet, sì proprio il film di Christopher Nolan

Il primo consiglio che vi diamo potrebbe suonarvi strano sulle prime, ma in realtà ha a che vedere con l'approccio al gioco, l'atteggiamento più efficiente da assumere per non rovinarvi l'esperienza e godere di ciò che ha da offrirvi il kolossal di Pearl Abyss.

Nel thriller sci-fi Tenet di Christopher Nolan, ad un certo punto c'è un personaggio che, rivolgendosi al protagonista, sostanzialmente gli sconsiglia di cercare di capire come funzioni l'entropia inversa, concetto fisico che rende possibile il viaggio nel tempo nel lungometraggio. È un avviso rivolto all'agente speciale impersonato da John David Washington, certo, ma è anche una chiave di lettura del film consegnata allo spettatore. Più ci si arrovella sulla struttura narrativa e sui paradossi temporali innescati dalle azioni dei personaggi, più l'intreccio mostra limiti e storture, causando una compromettente rottura della sospensione dell'incredulità che, al contrario, con una visione che non vuole entrare eccessivamente nel dettaglio, fa vivere allo spettatore un'avventura coinvolgente e affascinante.

Parlare con tutti i personaggi, di per sé, è anche relativamente inutile, perché la maggior parte ha una sola frase standard, o impossibile, perché non hanno nulla di specifico da dire
Parlare con tutti i personaggi, di per sé, è anche relativamente inutile, perché la maggior parte ha una sola frase standard, o impossibile, perché non hanno nulla di specifico da dire

Succede qualcosa di simile, pur con un senso completamente diverso beninteso, anche in Crimson Desert. Uno dei primi personaggi che incontrate, difatti, consiglierà all'eroe di non mettersi in testa di parlare con tutte le persone che incontra. Un monito a Kliff, ma soprattutto al videogiocatore. Il modo migliore per giocare all'avventura di Pearl Abyss è di lasciarla scorrere, viverla seguendo il proprio flusso e ritmo. Certo, i completisti si incaponiranno nel voler andare in fondo sin da subito di ogni missione secondaria e di esplorare ogni anfratto, ma non è così che funziona la progressione del gioco. C'è un tempo e un modo per tutto e anche volendo andare dritti al sodo non c'è (quasi) nulla ad impedirvelo. Non mettetevi in testa di parlare con tutti, completare tutte le quest, ottenere ogni tesoro nascosto nell'immediato, vi rovinereste l'esperienza forzando i tempi e mortificando un'avventura da cui, invece, potrete trarne giovamento approcciandola senza l'ansia di dedicarvi a testa bassa ad ogni attività proposta.

C’è il sentiero, che montagna!

Pywel è un continente incantevole e variegato, naturalisticamente parlando. Pianure verdeggianti, umide paludi, montagne innevate e, naturalmente, una zona desertica dalla sabbia rossastra. Il gigantesco scenario che fa da sfondo all'avventura di Kliff, tuttavia, è anche un luogo tortuoso, ricco di avvallamenti, terreni rocciosi, zone costiere frastagliate.

Scalare queste montagne è possibile, certo, ma per raggiungere quella sommità, fidatevi, c'è un più pratico sentiero
Scalare queste montagne è possibile, certo, ma per raggiungere quella sommità, fidatevi, c'è un più pratico sentiero

Imparerete in fretta, insomma, che raggiungere la meta nel modo più breve possibile non contempla affatto il procedere in linea retta. Kliff è un buon scalatore, ma le sue possibilità sono limitate rispetto alle arrampicate che lo aspetterebbero, senza considerare che ogni altura rappresenta in ogni caso una consistente perdita di tempo. Proprio per questo, vale la pena consultare spesso e volentieri la mappa. Tutti i luoghi d'interesse, salvo qualche minuscola eccezione, sono collegati da pratici sentieri, percorribili alla massima velocità in sella al proprio cavallo. Quello che ad una prima analisi può sembrare un lungo e serpeggiante tragitto, nella quasi totalità dei casi è in realtà la via più breve e veloce per giungere a destinazione sani e salvi.

I menù, il primo degli enigmi da risolvere

Tra le cose più disorientanti di Crimson Desert non si possono non annoverare i menù attraverso cui gestire l'inventario e, soprattutto, le numerosissime missioni che vi verranno affidate.

Barcamenarsi tra le tante icone che compariranno in fretta sulla mappa non è così facile all'inizio, ma presto capirete il significato di ogni icona
Barcamenarsi tra le tante icone che compariranno in fretta sulla mappa non è così facile all'inizio, ma presto capirete il significato di ogni icona

In questo senso, non c'è un consiglio effettivamente in grado di aiutarvi nella difficoltosa navigazione di menù a tratti ridondanti, non fosse per un'opzione in più, o in meno, che fa capolino tra le varie schermate. L'unico aiuto che ci sentiamo di darvi in questa sede è di stare sempre attenti alla lista di comandi che potete visualizzare in basso a destra dello schermo. Anche se vi sembra che non sia cambiato nulla, o quasi, rispetto ad un attimo prima, anche se vi sembra di essere capitati nello stesso menù che avete già visualizzato decine di altre volte, aguzzate sempre la vista, in cerca del comando che stavate disperatamente cercando, perché potrebbe proprio palesarsi in un angolo dello schermo. Serve pazienza e fede: dopo diverse ore, entrerete in sintonia con un menù che resta indiscutibilmente macchinoso e poco amichevole.

Il tutorial del tutorial

Strettamente legato al punto di cui sopra, più che un vero e proprio consiglio, ci sentiamo solo di dirvi: non arrendetevi mai, non mollate, la soluzione esiste, c'è da qualche parte, tocca capire da soli come funzionano le cose.

Persino capire come funzioni esattamente la pesca risulta difficile
Persino capire come funzioni esattamente la pesca risulta difficile

Crimson Desert prova a farvi fare tantissime cose. Sia durante le battaglie, sia durante le quest secondarie, il gioco introduce un gran numero di meccaniche ed espedienti ludici utili sia per ampliare la portata dell'avventura di Kliff, sia per infondere un certo grado di varietà nella produzione. Minigiochi come una versione alternativa del poker, la pesca, il braccio di ferro, ma anche cannoni con cui abbattere postazioni nemiche, giganteschi meccanismi da attivare usando le abilità speciali del protagonista e molto, molto altro.

Il problema, purtroppo, è che ognuna di queste attività, alcune delle quali estremamente situazionali, sono spiegate poco e male. Fugaci didascalie a schermo, fortunatamente recuperabili nell'apposito menù, cercano di fare un minimo di chiarezza, ma in ogni caso risultano avarissime di informazioni e assolutamente incomplete nelle spiegazioni. Anche ciò che bisogna fare per completare la missione di turno viene liquidato con brevissime e fumose frasi. Capire come far funzionare le cose, capire cosa bisogna fare esattamente è spesso un'impresa e non di rado l'unica via è procedere per tentativi.

In questo senso, è fondamentale aiutarsi con le icone sulla mappa, che quantomeno tratteggiano l'area d'interesse della missione di turno. In particolari casi, torna utile leggere la descrizione degli oggetti necessari per il completamento della quest, se ce ne sono. Occhio anche alla lanterna di Kliff. Se si illumina di blu vuol dire che c'è qualcosa a cui prestare attenzione nei dintorni e la risposta ai vostri bisogni potrebbe proprio trovarsi lì.

Esplorazione cadenzata e progressiva

Sebbene Pywel sia potenzialmente esplorabile da cima a fondo sin dall'inizio dell'avventura, non mancano alcuni deterrenti che cercano di limitare il libero attraversamento delle varie regioni. Non si tratta di vere e proprie barriere naturali o architettoniche, ma i designer hanno comunque voluto ridurre il raggio d'azione di Kliff, ampliandolo progressivamente in armonia con lo svolgimento della missione principale.

Inutile cercare di eliminare tutti i nemici presenti in un'area occupata: continueranno regolarmente a giungere rinforzi
Inutile cercare di eliminare tutti i nemici presenti in un'area occupata: continueranno regolarmente a giungere rinforzi

Inizialmente, difatti, ogni territorio è pieno zeppo di pattuglie nemiche. Piccoli gruppi di soldati controllano praticamente ogni zona, concentrandosi soprattutto lungo i sentieri e nei principali luoghi d'interesse. Avamposti, miniere, ponti, città vere e proprie: la loro presenza è endemica oltre che numericamente soverchiante. Nulla vi vieta di superare ogni guardia correndo a perdifiato o di evitarle deviando sul tragitto. Tuttavia, l'esplorazione ne risente inevitabilmente, soprattutto quando vi imbatterete in enigmi o dovrete scovare un'entrata segreta battendo attentamente la zona di turno.

Proprio per questo motivo, è bene non avere fretta. Come è facilmente ipotizzabile, nel corso dell'avventura principale, in vari modi che non vi stiamo a svelare in questa sede, farete sì che clan ed eserciti avversari si ritirino, vengano sconfitti o si alleino con il protagonista e il suo gruppo di Mantogrigio. Le presenze ostili non si azzereranno mai completamente, beninteso, ma il loro numero si ridurrà drasticamente, consentendovi di esplorare in tutta calma ogni anfratto dell'area liberata. Non anticipate i tempi quindi, ma anche in questo caso seguite il flusso dell'epopea.

Il bene più prezioso: lo spazio nell’inventario

Come ogni RPG che si rispetti, il mondo di Pywel trabocca di loot. Nonostante spade, scudi e armature non siano così tante come ci si potrebbe immaginare, tra minerali, insetti, verdure e frecce di vario tipo, riempire il proprio inventario, se non si presta attenzione, è davvero questione di un attimo. Purtroppo, da questo punto di vista, Crimson Desert palesa un'ingenuità non da poco dal momento che manca un qualsiasi tipo di contenitore in cui riporre gli oggetti in eccesso che potrebbero tornare utili in un secondo momento.

Maledetti slot dell'inventario liberi, non ce n'è mai abbastanza
Maledetti slot dell'inventario liberi, non ce n'è mai abbastanza

Sebbene sia sempre possibile lasciare a terra ciò che non ci serve o vendere ogni oggetto, a patto di rivolgersi al negoziante interessato al tipo di merce che vogliamo farci valutare, la gestione dell'inventario non è un problema secondario, soprattutto nelle fasi iniziali dell'avventura e considerando il numero considerevole di oggetti fondamentali per il prosieguo delle quest di cui non potrete disfarvi in alcun modo.

Esistono però due trucchetti che possono aiutarvi per alleviare il problema. Tanto per cominciare, banale dirlo, state ben attenti a cosa raccogliete in giro per lo scenario. Volete potenziare la spada, l'arco o l'armatura presso il fabbro? Scoprite quali siano le materie prime che vi servono, poi armatevi di piccone o ascia per recuperare ferro, legname, pelli e tutto ciò che vi serve. Volete cambiare il colore del vostro mantello? Andate a caccia di insetti. Focalizzatevi su un obiettivo alla volta, evitate di concentrarvi su più cose contemporaneamente e di finire per tramutarvi in accumulatori seriali.

Secondariamente, dedicatevi in via prioritaria a tutte le missioni che vi permetteranno di sbloccare spazio extra per l'inventario. Nel menù relativo alle missioni, difatti, è sempre possibile sbirciare il bottino che otterrete una volta completate tutte le richieste. Proprio per evitare di incartarvi e restare senza spazio proprio nel momento del bisogno, ogni volta che una quest vi promette più spazio nell'inventario, datele priorità assoluta.

Ogni cosa va guadagnata, anche il teletrasporto

Esplorare è sicuramente tra le cose più divertenti ed appassionanti da fare in Crimson Desert, ma anche nel muovere i vostri passi nel gigantesco continente di Pywel ci sentiamo di darvi un grande consiglio: concentratevi nel cercare il prima possibile i punti per il trasporto rapido.

Cercare queste strutture diventerà immediatamente una vostra priorità assoluta
Cercare queste strutture diventerà immediatamente una vostra priorità assoluta

Purtroppo, anche in questo senso, il lavoro dei game designer di Pearl Abyss non è stato irreprensibile. La loro disposizione sulla mappa non è equilibrata in tutte le regioni. Inoltre, anche nei casi di avamposti più grandi e luoghi in cui farete spesso ritorno, il loro posizionamento è tutt'altro che scontato o facile da individuare. Dovrete sempre cercarli nella mappa, indagando nei pressi dei grandi punti interrogativi che delimitano aree più o meno ampie dello scenario. A volte, queste zone celano in realtà enigmi, dungeon da esplorare, loot. Altre volte, invece, troverete proprio ciò che state cercando: un portale per il teletrasporto, fondamentale per dimezzare il tempo passato a cavallo.

Fai ciò che sai fare meglio

I video e i trailer che hanno accompagnato la comunicazione e il marketing di Crimson Desert hanno messo in chiaro una cosa su tutte: Kliff può esibirsi in un gran numero di mosse, può sfoderare tantissime abilità, può affrontare nemici e boss con un campionario di combo davvero impressionante.

L'albero delle abilità torna utilissimo anche per controllare e ricontrollare tutte le combinazioni di tasti per le varie mosse
L'albero delle abilità torna utilissimo anche per controllare e ricontrollare tutte le combinazioni di tasti per le varie mosse

Pad alla mano, progredendo nell'avventura, si scopre che è davvero così. C'è un però: il sistema di controllo rischia di esplodervi in faccia in ogni istante e ricordarsi perfettamente tutte le combinazioni di tasti sarà un lusso per pochissimi. C'è davvero bisogno di tutte queste mosse? A conti fatti no, anche se contro certi boss è evidente che alcune tecniche siano più efficaci di altre.

Come fare dunque? Semplicissimo. Non tentate di domare il sistema di combattimento nella sua interezza. Specializzatevi e, soprattutto, sappiate adattarvi. Imparate le combo più efficaci per avere la meglio sulle orde di nemici che affronterete di continuo. Studiate il set di mosse dell'arma equipaggiata e scoprite quali siano quelle più potenti. Fortunatamente non dovrete cambiare equipaggiamento così spesso. Inoltre, utilizzando specifici artefatti potrete donare poteri extra alla vostra fidata spada o ascia. Fatevi furbi e puntate su poche manovre offensive. All'occorrenza, vi basterà sbirciare nell'albero delle abilità per ricordarvi come sfoderare quella specifica tecnica che può tornarvi utile.

Enigmi enigmatici

Purtroppo, anche gli enigmi non sono completamente esenti da sbavature. Per scelta di design, Pearl Abyss ha deciso di non rendere così evidenti gli elementi con cui potrete interagire. A volte dovrete avvicinarvi molto per far apparire l'icona che consente l'interazione. In altre occasioni, non avrete alcun indicatore ad aiutarvi e dovrete lavorare d'intuito per azionare un meccanismo.

Il meccanismo non si attiva perché state utilizzando l'abilità sbagliata o perché è sbagliato il posizionamento di Kliff? Solo tentando e ritentando lo scoprirete
Il meccanismo non si attiva perché state utilizzando l'abilità sbagliata o perché è sbagliato il posizionamento di Kliff? Solo tentando e ritentando lo scoprirete

Questa scelta non è di per sé deprecabile. Anzi, da un certo punto di vista stimola la materia grigia dei videogiocatori, a tutto vantaggio della soddisfazione che se ne trae dalla risoluzione degli enigmi. Il problema si innesca quando ci si rende conto che, spesso, anche intuendo la modalità con cui superare un puzzle qualcosa non funziona. Errore di valutazione del videogiocatore? Non sempre. A volte due pezzi non combaciano come e quanto vorrebbe il software. Oppure non state utilizzando il potere giusto con sufficiente precisione sulla minuscola superficie prevista dall'enigma. Oppure, ancora, semplicemente Kliff non è allineato come dovrebbe e così via. Il nostro consiglio è di armarvi di pazienza e insistere. Se avete capito come superare l'ostacolo e siete sicuri che la soluzione preveda l'utilizzo di quella tecnica o di un determinato oggetto provate più volte, magari cambiando posizione del personaggio o l'area su cui azionare il potere.

Più che una boss battle è un’abbuffata

L'ultimo consiglio non poteva che avere come argomento principale i boss di fine livello. Crimson Desert offre una progressione alternata e bipartita quasi in compartimenti stagni. Sa farvi sentire onnipotenti contro i nemici comuni, per poi mortificarvi lanciandovi addosso boss con barre della vita esagerate e dotati di innumerevoli schemi offensivi.

Preparatevi a banchettare sui corpi dei boss che affronterete, letteralmente s'intende
Preparatevi a banchettare sui corpi dei boss che affronterete, letteralmente s'intende

Purtroppo, non tutti questi alterchi funzionano come dovrebbero. Come abbiamo sottolineato in sede di recensione, a volte il dislivello con il nemico di turno è davvero troppo ampio, alcune offensive nemiche superano le doti atletiche di Kliff, lo stesso scenario rappresenta un ostacolo non da poco. Ciononostante, si può fare ricorso ad una sorta di modalità semplificata per togliersi di torno il cattivone che vi sbarra la strada verso i titoli di coda. Contrariamente a quanto accade in un soulslike, Crimson Desert non pone alcun limite sulla scorta di cibo che ci si può portare appresso. Ciò significa che, con un pizzico di farming beninteso, potrete presentarvi nell'arena di scontro con decine e decine di oggetti utili al recupero di vita, permettendovi di avere la meglio con una fatica molto relativa.

Certo, volendo essere pignoli anche questo potrebbe essere visto come un ulteriore problema di design, ma se proprio non vedete l'ora di mettervi alla prova, nulla vi vieta di affrontare lo scontro con sole cinque braciole di maiale o, perché no, proprio senza cibo nell'inventario.