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Finge di essere una eSporter professionista ma a giocare era il suo ragazzo: ora sono in prigione

Tokyogurl era una famosa eSporter thailandese ma si è scoperto che in realtà a giocare era il suo ragazzo: dopo essere stati scoperti i due sono finiti in prigione.

NOTIZIA di Marie Armondi   —   20/03/2026
Tokyogurl

Diventare eSporter è il sogno di molte persone, visto che porta gloria e soldi se si è in grado di arrivare ad alti livelli. Se però non si ha la qualità necessaria per farcela in tale mondo, come risolvere? La risposta di Tokyogurl è stata "ingannare tutti", con l'aiuto del proprio compagno.

Peccato che una volta che è stata scoperta, la coppia è stata messa in prigione.

La storia di Tokyogurl

Warasin 'Tokyogurl' Naraphat era una famosa eSporter e streamer, che ha creato rapidamente una carriera videoludica in Arena of Valor, firmando un contratto con Talon Esports, una organizzazione eSport di Taiwan per la quale ha giocato all'interno di vari tornei.

Tokyogurl ha poi ottenuto una posizione ai SEA Games, rappresentando la propria nazione (la Thailandia) e arrivando alla finale. Il suo inganno è però stato scoperto. Pare infatti che la ragazza non abbia mai davvero giocato e che al suo posto, tramite controllo remoto, fosse il suo ragazzo - noto come Cheerio - ad affrontare i tornei.

Ha 92 anni e ha appena vinto un torneo esport di Tekken 8 Ha 92 anni e ha appena vinto un torneo esport di Tekken 8

Cheerio era un eSporter professionista di alto livello, ma la sua carriera ha raggiunto uno stallo prima di questo scandalo e, supponiamo, ha deciso di tentare una nuova strada. Durante i SEA Games, Tokyogurl è stata beccata mentre condivideva lo schermo tramite Discord e faceva giocare il compagno al proprio posto.

I due hanno confessato e rischiavano fino a 2 anni di prigione e 1.200 dollari di multa l'uno. La sentenza ha infine optato per sei mesi in prigione per aver violato il Computer Crime Act e per aver danneggiato la reputazione della Thailandia nel mondo degli eSport. Il tribunale ha però deciso di ridurre il tutto a tre mesi in un centro di detenzione, visto che i due hanno confessato.

Certamente gli è andata bene, ad esempio il Ministro cinese degli eSport e degli Sport è stato condannato a morte (per crimini ben peggiori, chiaramente).