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Cozy Game Restoration, proviamo il simulatore di restauro delle cartucce

Abbiamo provato la demo di Cozy Game Restoration, il simulatore di Parasol Corp che ci fa restaurare cartucce e dischi retro con pinzette e cotton fioc.

PROVATO di Mattia Pescitelli   —   05/07/2026
Restaurando una cartuccia del Super 16

Vi sarà capitato di sentire anche solo nominare videogiochi come House Flipper o PowerWash Simulator, titoli capaci di portare mansioni quotidiane sulle nostre piattaforme da gioco e, spesso, convertire quelle esperienze terrene e ripetitive (da cui molti individui vorrebbero scappare seduta stante) in fenomeni più grandi di quanto ci si possa aspettare.

Ad arricchire questa già vasta libreria ci pensa Parasol Corp con Cozy Game Restoration, videogioco d'esordio che approderà su Steam nella sua versione definitiva il 24 settembre 2026. Abbiamo provato per qualche ora la demo durante lo Steam Next Fest e ci è parso di capire che la pulizia non fa solo parte del gameplay.

Nomen omen

Il titolo parla già da sé: in Cozy Game Restoration siamo chiamati a restaurare cartucce e dischi provenienti da tutte le ere della "vecchia guardia", imitandone la forma e le caratteristiche, pur non andando mai a scomodare marchi e nomi reali (un peccato, certo, ma da un team alle prime armi è anche lecito non aspettarsi altro).

Il gioco si presenta con un menù principale che funziona anche come hub di gioco, dove poter controllare la propria situazione economica e acquistare le scatole dentro cui si trovano i videogiochi da restaurare. Ogni pacco ha un prezzo differente e segue il modello di rarità tanto caro al mercato odierno (comune, non comune, epico e via discorrendo).

Una volta effettuato l'acquisto (esclusivamente con moneta di gioco), si procede allo spacchettamento.

L'unboxing regala molte soddisfazioni
L'unboxing regala molte soddisfazioni

Pinzette alla mano, con il mouse o l'analogico dobbiamo togliere il nastro adesivo dal pacco, un'azione fisica, molto tangibile, che non si ferma alla semplice pressione di un pulsante, ma va oltre, un'esperienza nell'esperienza, anche per chi (come il sottoscritto) non perde la testa per tali sensazioni.

Aperta la scatola, un caricamento poco elegante ci porta sul tavolo da lavoro, con la cartuccia davanti agli occhi e un mucchio di polistirolo da imballaggio tutt'attorno. Ha inizio il restauro vero e proprio.

Lavoro di fino

Restaurare cartucce in Cozy Game Restoration significa principalmente grattare lo sporco da superfici di plastica. Munirsi di santa pazienza è fondamentale in un videogioco del genere, ma qui l'ossessione maniacale raggiunge una scala smisurata per via dell'area contenuta che siamo chiamati a nettare con cura.

Primo incontro con una cartuccia che ha visto giorni migliori
Primo incontro con una cartuccia che ha visto giorni migliori

Attraverso cotton fioc, spazzolini, detergenti e solventi, l'obiettivo è quello di far sparire qualsiasi macchia, graffio, adesivo o scritte aliene all'aspetto originale della cartuccia di gioco. Anche quando si pensa di aver concluso, una rapida analisi con la torcia UV mette subito in chiaro che non siamo stati abbastanza attenti.

Il gioco non costringe ad arrivare al 100% della pulizia, ma meno il prodotto sarà lindo, minore sarà il suo valore al momento della rivendita. Inoltre, anche a quello che viene considerato il massimo della nettezza è probabile che ci siano ancora alcune minuscole, microscopiche chiazze di sporco che, dopo tutto quello sfregamento, saltano immediatamente all'occhio. Per fortuna, il gioco permette di tornare sui propri lavori in un secondo momento per completare l'opera senza stare minuti, se non ore, sulla stessa cartuccia.

Voto S per la pulizia certosina di questa cartuccia
Voto S per la pulizia certosina di questa cartuccia

Una volta completato un restauro, è possibile aggiungere il gioco alla propria collezione, rappresentata da una scaffalatura sulla quale si possono riposizionare i propri trofei e aggiungere a piacimento altri elementi di arredo come lampade, televisori e chi più ne ha più ne metta, ricompense che si ottengono alla fine del proprio lavoro di pulizia.

Nel caso in cui si preferisca racimolare qualche moneta, è possibile vendere la cartuccia. Ma attenzione al mercato! Infatti, ogni giornata porta con sé differenti variazioni, come la possibilità di trovare determinati generi di videogiochi all'interno delle scatole misteriose. Tra queste variazioni ci sono anche le oscillazioni del mercato, che fanno aumentare o diminuire il prezzo di vendita, cosa che spinge a valutare bene quando è più profittevole liberarsi dei propri restauri.

Una collezione abbastanza scarna
Una collezione abbastanza scarna

La demo mette a disposizione solo quattro giornate lavorative e dieci videogiochi da far tornare ai fasti di un tempo, ma gli sviluppatori hanno confermato 108 videogiochi unici a cui si aggiungono varianti regionali, materiali di costruzione differenti e grafiche alternative, quindi ci sarà parecchio da scoprire sotto il velo di polvere.

Olio di gomito

Il punto di forza del videogioco di Parasol Corp è senz'altro il grande lavoro di feedback restituito da praticamente tutti gli attrezzi del mestiere messi nelle nostre mani. Non possiamo affermare che siano indistinguibili dalla realtà perché staremmo mentendo (e anche tanto), ma sono in grado di simulare con un buon bilanciamento tra verosimiglianza e funzionalità ludica quelle risposte aptiche che attivano i nostri sensi e ci fanno provare profonda soddisfazione quando, per esempio, togliamo un adesivo con le pinzette e lo gettiamo nel piccolo cestello dentato sulla scrivania.

Ogni adesivo tolto soddisfa quanto il precedente
Ogni adesivo tolto soddisfa quanto il precedente

Inutile dire che, per quanto sia presente il supporto per i controller, questo è un videogioco che esprime il suo massimo potenziale con il mouse, fondamentale per tutti quei movimenti ripetitivi, meccanici e precisi che la pulizia di qualsiasi cosa si porta appresso (meglio ancora se giocato con una tavoletta grafica, per quanto poco ortodosso sia come dispositivo di controllo videoludico).

Lo stretto indispensabile

Videogiochi relegati a uno spazio ristretto e controllato come Cozy Game Restoration consentono, solitamente, di spingere i motori grafici e restituire esperienze dal grande impatto audiovisivo. Il gioco di Parasol Corp, per quanto abbiamo potuto vedere, sicuramente non sbalordisce, ma presenta un discreto colpo d'occhio.

Il colpo d'occhio è buono, ma manca un po' di attenzione ai dettagli
Il colpo d'occhio è buono, ma manca un po' di attenzione ai dettagli

Ci sarebbe piaciuto trovare una maggiore cura per i dettagli, non solo a livello di elementi a schermo e complessità poligonale, ma anche per quanto riguarda il comparto sonoro nel suo insieme e, soprattutto, l'interfaccia di gioco, blanda e a volte invasiva, cosa che, in un videogioco che vuole farti immergere in sensazioni primordiali, è un pelo anacronistica.

Cozy Game Restoration pare essere un simulatore che ha bene in mente cosa vuole proporre, ovvero ore su ore di gioco spensierate e senza pressione alcuna. Pur non eccellendo sul piano tecnico, il lavoro di conversione videoludica di atti che vivono nella dimensione tattile pare essere veramente ben tarato, con interazioni che non è sempre scontato trovare in videogiochi del genere, dove l'azione nel suo complesso viene spesso relegata alla pressione di un tasto. Non ci resta che aspettare quell'incandescente ultima settimana di settembre per vedere se, come le cartucce che omaggia, riuscirà a superare la prova del tempo.

CERTEZZE

  • L'esperienza di pulizia tocca tutti i sensi giusti
  • Grande studio della storia dei supporti fisici

DUBBI

  • La cura per i dettagli pare carente
  • Il peso della ripetitività resta un'incognita
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