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Aphelion: cosa sappiamo sull'avventura sci-fi di Don't Nod

Lo studio francese Don't Nod punta tutto sull'avventura fantascientifica Aphelion, un action adventure cinematografico dalle grandi ambizioni.

SPECIALE di Giordana Moroni   —   30/03/2026
Aphelion
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Da quando lo studio di Don't Nod Entertainment è attivo nel settore ha prodotto una dozzina di titoli, sfondando davvero con uno solo, forse il meno peculiare. Per quanto Life Is Strange sia stato molto apprezzato da pubblico e critica, possedendo indubbie qualità, titoli come Vampyr, Banishers: Ghosts of the New Eden, Jusant o addirittura il loro debutto, Remember Me, erano progetti assai più interessanti. Tutti i giochi di Don't Nod possiedono un'idea di fondo che li caratterizza e che si va ad integrare armoniosamente con trame sempre ottimamente scritte.

Aphelion è la nuova avventura sviluppata da Don't Nod
Aphelion è la nuova avventura sviluppata da Don't Nod

Purtroppo, però, c'è sempre qualcosa che va storto: meccaniche che non si concretizzano efficacemente, ritmi di gameplay o trama poco incalzanti, espedienti abusati o poco valorizzati: sembra quasi che manchi sempre un piccolo extra per rendere queste produzioni davvero speciali. Per questo motivo tutto lo studio sta infondendo le sue energie in Aphelion, una nuova avventura fantascientifica che unisce il genere action narrativo a quello survival. La posta in gioco per lo studio francese è alta: riuscirà Don't Nod a ripetere il successo di Life is Strange? Lo scopriremo il 28 aprile, quando il gioco debutterà su PC, Xbox e PlayStation; nel frattempo diamo uno sguardo alle informazioni in nostro possesso.

Trama e informazioni di uscita

L'incipit di Aphelion vede protagonisti due scienziati dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA), Ariane e Thomas: la Terra è ormai sull'orlo del collasso ambientale e l'unica speranza per l'umanità risiede in Persephone, pianeta ghiacciato inesplorato situato ai confini estremi del sistema solare. Dopo un atterraggio d'emergenza disastroso, i due vengono separati. Ariane deve attraversare paesaggi desolati e ghiacciati per ricongiungersi a Thomas, che è rimasto ferito, scoprendo a mano a mano il pianeta: le distese ghiacciate, gli eventi meteorologici e la rilevazione di una non meglio nota fonte di calore fanno presagire che su Persephone sia presente un ciclo dell'acqua simile a quello della Terra. Però il pianeta è anche attraversato da una fitta rete elettromagnetica e qualcosa striscia nelle sue ombre.

Guardando i trailer la componente cinematografica è preponderante, facendo diretto riferimento a blockbuster sci-fi come Interstellar, Arrival e The Martian. Un'ammissione fatta direttamente dal team di sviluppo che per Aphelion si sta facendo ispirare da una serie di capolavori fantascientifici non indifferenti.

Piattaforme e requisiti di sistema PC

Stando alle informazioni presenti sul sito ufficiale, il gioco non sarà disponibile per le vecchie generazioni di console, solo PlayStation 5 e Xbox Series, con uscita al lancio sul servizio Xbox Game Pass.

Per i giocatori PC i requisiti di sistema consigliati sono:

  • Sistema operativo: Windows 11
  • Processore: Intel Core i7-12700K / AMD Ryzen 7 5800X
  • Memoria: 16 GB di RAM
  • Scheda video: NVIDIA GeForce RTX 3060 Ti 8 GB / AMD Radeon RX 6800 XT 16 GB
  • DirectX: Versione 12
  • Memoria: 55 GB di spazio disponibile

Gameplay duale

I giochi di Don't Nod non sono mai facilmente etichettabili come genere: partono tutti da una forte componente narrativa, ma ognuno aggiunge poi una meccanica di gioco particolare, che diventa il cuore pulsante dell'avventura. Quella di Aphelion sarà un gameplay duale, che seguirà a battute alternate i due protagonisti, affidando ad ognuno sezioni di gioco specifiche. Un'asimmetria complementare, in modo che Ariane e Thomas non siano solo due facce della stessa medaglia narrativa, ma due sistemi di gioco radicalmente diversi che devono "parlarsi" costantemente.

Ariane attraversa Persephone per ricongiungersi a Thomas
Ariane attraversa Persephone per ricongiungersi a Thomas

Come detto l'incidente su Persephone ha separato i due astronauti, lasciando Thomas ferito. Le fasi di Ariane sono dinamiche, i suoi sono gli occhi e le mani sul campo; gli strumenti Pathfinder a sua disposizione le permettono di sondare e muoversi sul terreno impervio del pianeta alieno. Oltre ad uno scanner che le permette di trovare punti d'interesse nella scena e tracciare elementi invisibili, come le tracce elettromagnetiche, la donna è addestrata a sopravvivere a situazioni estreme. Crepacci, insenature, precipizi: Ariane affronterà questo e molto altro pur di raggiungere Thomas.

Thomas, ferito, deve nascondersi e sopravvivere fino all'arrivo di Ariane
Thomas, ferito, deve nascondersi e sopravvivere fino all'arrivo di Ariane

Il secondo membro dell'equipaggio, a causa delle ferite, avrà una limitata mobilità; in più, si vede dal trailer di gameplay, la tuta di Thomas ha delle scorte di ossigeno limitate, che si consumano più velocemente quando si muove. Questo lo costringe a spostarsi collegato a delle bombole di riserva, che gli impongono di razionare l'aria soprattutto quando è costretto ad allontanarsi da esse. Thomas sembra muoversi in una base sconosciuta, fondata dalla spedizione Aphelion: a tenerlo in vita saranno il suo spirito di osservazione e la perspicacia.

Entrambi gli astronauti entreranno in contatto con le forme di vita che popolano Persephone, ostili e aliene che è impossibile combattere. Qui il gioco vira sul genere survival, avvicinandosi ad un capolavoro del calibro di Alien: Isolation.

La parte action vira nelle tinte più cupe del survival
La parte action vira nelle tinte più cupe del survival

Senza voler nulla togliere all'azione, alla tensione e alla spettacolarità cinematografica di molte situazioni, molto più interessante sembra essere il rapporto che lega i due protagonisti. Dalle informazioni a disposizione sul sito ufficiale si legge come Ariane e Thomas siano legati da un profondo legame, una relazione rimasta in sospeso a causa degli impegni professionali e della missione. Di fronte a difficoltà insormontabili, il loro rapporto incrinato diventa un'ancora di salvezza mentre cercano di aggrapparsi l'uno all'altra nel buio. Non so quanti di noi si sentirebbero tranquilli nel riporre la propria sopravvivenza nelle mani dell'ex, ma questo elemento più di tutti ci ricorda come l'aspetto umano sia centrale in questo gioco e in tutta la produzione Don't Nod.

Scientificamente accurato

Andando a pescare a piene mani da una produzione di genere specifica, Aphelion si impone di rispettare, nei limiti del possibile, un alto grado di accuratezza scientifica, tanto da appoggiarsi all'Agenzia Spaziale Europea. La collaborazione è partita grazie al pianeta protagonista della storia, Persephone, ispirato proprio alla teoria del Nono Pianeta, che ipotizza l'esistenza di un massiccio corpo celeste, circa 5-10 volte la Terra, situato nelle estreme regioni del sistema solare, oltre Nettuno. Si tratta di una supposizione fatta nel 2016 da ricercatori di Caltech Mike Brown e Konstantin Batygin, che spiegherebbe l'anomalo raggruppamento delle orbite di alcuni oggetti transnettuniani. Allo stato attuale questo pianeta non è stato ancora osservato direttamente, ma si pensa sia una "super-Terra" gelata... vi dice qualcosa?

Come potrebbe essere il Nono Pianeta?
Come potrebbe essere il Nono Pianeta?

"Il Nono Pianeta è stato un'importante fonte di ispirazione", afferma la lead narrative designer Kati Bumbera in un'intervista rilasciata al The Guardian, "e un'interessante base scientifica per un'avventura con protagonisti astronauti che esplorano un nuovo pianeta. Abbiamo poi aggiunto la nostra tradizione, la nostra immaginazione e, soprattutto, il dramma umano".

L'executive producer Dimitri Weideli invece racconta di come il team dell'ESA abbia messo a disposizione esperti spaziali e scienziati, con i quali lo sviluppatore ha potuto discutere e mettere alla prova le sue idee sulla trama del gioco. Ad esempio, il team narrativo ha potuto discutere gli aspetti scientifici di una missione spaziale o esaminarne il vocabolario e il modo in cui gli astronauti comunicano tra di loro durante una missione. "Si sono anche offerti di esaminare e fornire consigli riguardo alla tecnologia!" ha detto Weideli.