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Samson, la recensione del gioco che si ispira a GTA, ma non ce la fa

Caratteristico, coraggioso, a suo modo originale, ma anche ripetitivo e pieno di bug. Samson ha fatto sognare molti videogiocatori, purtroppo non ha fatto altro che spezzarci il cuore.

RECENSIONE di Lorenzo Kobe Fazio   —   11/04/2026
L'artwork di Samson che ritrae il protagonista del gioco e la sua auto
Samson
Samson
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Il mondo dei videogiochi sa ancora regalarci belle storie. Nonostante i tanti licenziamenti recenti, studi che chiudono ad una velocità impressionante, progetti destinati al fallimento ancor prima di debuttare sul mercato, sforzandoci di vedere l'aspetto più piacevole e appagante dell'industria, fortunatamente non mancano piccole e grandi storie ancora in grado di iniettare una buona dose di ottimismo tra addetti ai lavori ed appassionati.

Clair Obscur: Expedition 33, ma anche il più recente Crimson Desert, ci hanno dimostrato che si può ancora creare giochi di successo, pur non basandosi su brand blasonati e senza il supporto di giganteschi publisher pronti a sovvenzionare a suon di milioni il progetto di turno, a patto che si rispettino i desideri e i capricci degli azionisti.

Da questo punto di vista, Samson sembrava potesse essere un'altra bella storia da raccontare. Un gioco sbocciato praticamente dal nulla, che ha potuto contare su una campagna promozionale a budget ridotto, che tuttavia ha attirato l'attenzione di un ampio pubblico, progressivamente aumentato nel corso dei mesi, più grazie al passaparola, che a roboanti world premiere o promesse campate in aria da parte degli sviluppatori. In trecentomila, su Steam, hanno inserito nella propria lista dei desideri Samson, dando anticipatamente fiducia ad un open world realizzato da Liquid Swords, studio fondato da Christofer Sundberg, co-fondatore di Avalanche Studios e creatore della serie Just Cause.

Purtroppo, almeno per il momento, questa non è una favola con un lieto fine. A pochi giorni dalla sua pubblicazione, nonostante un aggiornamento pubblicato in tempi record nel tentativo di correre ai ripari, il giudizio globale su Samson resta negativo. Sebbene, fortunatamente, non sia tutto da buttare.

Tyndalston, il meglio che la produzione ha da offrire

Protagonista di questo action open-world, a ben vedere, non è tanto quel Samson McCray che dà il titolo al gioco, quanto Tyndalston. Il quartiere malfamato e degradato che fa da sfondo all'intera avventura è senza alcun dubbio l'aspetto migliore della creatura di Liquid Swords, scenario volutamente ridotto nelle dimensioni, abitato da personaggi incastrati nelle stesse azioni ripetitive, ma anche fucina di torbide suggestioni.

Gli sviluppatori sono stati abilissimi nel creare uno spaccato di città credibile, coerente, che veicolasse tramite la narrazione ambientale una miriade di piccole storie che parlano di disagio, povertà e criminalità. Tyndalston è sporca, malata, soffocata dal consumo di una droga che rende la maggior parte dei suoi cittadini dei carapaci svuotati da qualsiasi emozione. I murales sui palazzi, le pile di immondizia che si accumulano ai bordi delle strade, le baracche che sorgono nelle zone vicine al porto, sono dettagli che palesano una decadenza morale ed economica, ormai irreversibile.

Questa fertile narrazione emergente, fa il paio con un comparto tecnico di per sé soddisfacente. Non siamo ai vertici né in termini assoluti, né per quanto riguarda il genere di riferimento, beninteso, ma per essere una produzione venduta ad un prezzo ridotto, sulle prime si resta sorpresi dagli ottimi effetti luce, da un frame rate granitico, dal livello di dettaglio delle texture, dalla complessità dei modelli poligonali dei personaggi, Samson per primo, nonostante mimiche facciali ridotte all'osso.

L'abitazione di Samson, perfetto esempio di come una buona realizzazione tecnica, faccia il paio con l'attenzione per il dettaglio
L'abitazione di Samson, perfetto esempio di come una buona realizzazione tecnica, faccia il paio con l'attenzione per il dettaglio

Questa ricchezza visiva diventa tanto più palese quanto più si esplorano i vicoli del quartiere e alcuni interni che visiterete nel corso dell'avventura, rendendo sempre più chiara l'attenzione e la cura nel dettaglio profusa dagli sviluppatori nella creazione della mappa.

Paga i criminali, salva la sorella

Anche in termini di gameplay, è evidente come Liquid Swords, almeno sulla carta, si sia concentrata nel dare forma ad un'esperienza certamente limitata, ma ben focalizzata su pochi elementi.
Tanto per cominciare, Samson ogni giorno deve preoccuparsi di racimolare un certo quantitativo di denaro per estinguere il debito contratto con un'organizzazione criminale che tiene in ostaggio la sorella. Per farlo, non solo dovrà occuparsi delle missioni principali, ma sarà fondamentale completare tutta una serie di incarichi secondari utili a raggiungere la quota pattuita.

La mappa del gioco, con le varie icone relative alle missioni disponibili ogni giorno
La mappa del gioco, con le varie icone relative alle missioni disponibili ogni giorno

Consultando la mappa, il giocatore potrà conoscere anticipatamente sia il denaro racimolato completando ogni obiettivo, sia il numero di Punti Azione che ciascuno di essi consumerà una volta portato a termine. Lo scorrere del tempo, difatti, è vincolato al superamento, o all'eventuale fallimento, di ogni missione a cui si prende parte. Terminati i punti azione, non potrete far altro che tornare a casa, versare il contante accumulato fino a quel momento e prepararvi alla giornata successiva.

Questo loop, perlomeno inizialmente, è innegabilmente intrigante. Fare continui calcoli per evitare di restare a corto di denaro, anche in relazione ai punti azione rimanenti, rende interessante l'alternanza tra missioni principali, che sviluppano la trama, e incarichi secondari. Quando si scopre che la quota giornaliera si alza progressivamente e che mancando per troppi giorni consecutivi la consegna si causerà la morte della sorella di Samson, con un conseguente ed immediato game over, si innesca una piacevole tensione che spinge indirettamente a valutare molto attentamente la mossa successiva.

Pur selezionando la lingua italiana dei sottotitoli, la maggior parte delle linee di dialogo sarà comunque in inglese. Un ulteriore problema che dovranno risolvere gli sviluppatori con futuri aggiornamenti
Pur selezionando la lingua italiana dei sottotitoli, la maggior parte delle linee di dialogo sarà comunque in inglese. Un ulteriore problema che dovranno risolvere gli sviluppatori con futuri aggiornamenti

Purtroppo l'incantesimo dura poco. Già dopo qualche giornata virtuale, difatti, ci si accorge che le missioni secondarie sono estremamente ripetitive. Il loro design palesa fin troppo in fretta l'assoluta mancanza di originalità e inventiva. Nei casi più estremi, difatti, vi ritroverete più volte a fare le stesse cose, negli stessi posti, un'eventualità che, tra l'altro, mina al clima di realismo e credibilità che lo scenario virtuale, e la pur debole trama, tenta di infondere nell'esperienza. Inoltre, l'interesse per la progressione si smorza drasticamente non appena ci si accorge che non si può reinvestire in alcun modo parte dei soldi racimolati.

Ciò che è peggio, è che alcune missioni non sono completabili a causa di enormi bug. La patch pubblicata al lanco ha fortunatamente mitigato in parte situazione, ma durante la nostra prova siamo stati costretti a riavviare il gioco più e più volte per la mancata attivazione di un'azione scriptata, fondamentale per completare l'obiettivo di turno. Nemici che non comparivano, personaggi che si incastravano da qualche parte, missioni fallite in modo assolutamente casuale ed arbitrario: purtroppo nella nostra esperienza ne abbiamo viste di tutti i colori. Il già citato aggiornamento ha migliorato la situazione e non mettiamo in dubbio che futuri update possano ulteriormente fare la differenza, ma ad oggi Samson è un gioco estremamente problematico da questo punto di vista.

Scazzottate sconclusionate

Purtroppo le magagne di Samson non si esauriscono qui.
Le missioni, sia principali che secondarie, si dividono in due gruppi. Da una parte abbiamo quelle che si affrontano a bordo dei veicoli. Come in ogni open world che strizza l'occhiolino a GTA, potrete ovviamente rubare le auto posteggiate, ma il protagonista ha un suo mezzo che vanta prestazioni superiori e può contare su una sorta di turbo.

Completando le missioni e raccogliendo dei collezionabili sparsi per la mappa, sbloccherete alcuni bonus e migliorerete le statistiche di Samson
Completando le missioni e raccogliendo dei collezionabili sparsi per la mappa, sbloccherete alcuni bonus e migliorerete le statistiche di Samson

Il modello di guida, per quanto non estremamente realistico, è assolutamente piacevole. Un po' come accadeva in GTA IV, si sente tutta la pesantezza di ogni vettura. Scontrarsi contro un'altra auto o contro un muro, oltre a causare ingenti danni, si traduce in lunghe e complesse manovre per riprendere la marcia. In curva si percepisce l'iniziale sottosterzo classico di macchine tutt'altro che reattive e pronte a mangiarsi l'asfalto. Spostarsi per le strade di Tyndalston è insomma piacevole. Il sistema di guida architettato dagli sviluppatori, inoltre, è in totale sintonia con il vago realismo veicolato dal resto del gioco.

Purtroppo anche queste fasi devono fare i conti con alcune criticità. Al di là della già citata ripetitività delle missioni, quando vi sarà richiesto di abbattere altri veicoli dovrete vedervela con avversari dotati di ampissime barre di salute. Tamponarli è davvero poco efficace e anche quando riuscirete a spingerli contro un muro o contro un altro mezzo non otterrete gli effetti sperati. Il trucco consiste nel colpirli in modo da causarne il ribaltamento, ma la riuscita di questa manovra è estremamente imprevedibile, rendendo ogni missione di questo tipo noiosa, inutilmente prolungata, dal bassissimo tasso di riuscita. In breve, eviterete come la peste gli incarichi che prevedono la distruzione di veicoli nemici, finendo per concentrare i vostri sforzi unicamente nella consegna di pacchi entro un certo limite di tempo o nel completamento di alcuni circuiti cittadini.

Potrete riparare l'auto che state guidando andando in una qualsiasi officina presente sulla mappa
Potrete riparare l'auto che state guidando andando in una qualsiasi officina presente sulla mappa

Le cose non vanno molto meglio nell'altro grande gruppo di missioni in cui sarete coinvolti, ovvero quelle che prevedono di menare le mani con una lunga serie di avversari. In Samson non ci sono armi da fuoco. Ogni alterco si risolve con una bella scazzottata, una scelta di design di per sé intrigante e persino originale. Il sistema di combattimento, tuttavia, si rivela sin da subito piuttosto limitato. Non sono previste combo e il tutto si limita ad un attacco leggero, uno pesante, la schivata e la parata.

Poco male tuttavia, non fosse che ogni colluttazione si trasforma in un caos dominato da pessime collisioni, animazioni scollegate tra loro, nemici che a seconda della mossa sfoderata si spostano istantaneamente da un punto all'altro dello scenario. Anche il feedback dei colpi non è affatto soddisfacente, ulteriore fattore che rende la percezione dello scontro poco chiara e, in breve, per nulla coinvolgente.

Nei suoi momenti migliori, Samson è comunque in grado di elargire divertimento e piacevoli suggestioni. Peccato che questi momenti siano molto rari
Nei suoi momenti migliori, Samson è comunque in grado di elargire divertimento e piacevoli suggestioni. Peccato che questi momenti siano molto rari

Al netto di missioni appiedate spesso ambientate in interni accattivanti sul piano visivo e sulla piacevole possibilità di picchiare i propri avversari raccogliendo tubi, mattoni e candelabri, anche queste fasi di Samson falliscono nel tentativo di mantenere alto l'interesse del videogiocatore che, complice un livello di difficoltà generalmente basso, si ritroverà presto a premere pulsanti un po' a caso, senza troppa convinzione.

Conclusioni

Versione testata PC Windows
Digital Delivery Steam
Prezzo 24,99 €
Multiplayer.it
5.0
Lettori (2)
6.9
Il tuo voto

È un vero peccato dover valutare Samson con un'insufficienza. Sulla carta si tratta di titolo che avrebbe potuto regalare un'esperienza ben inquadrata, focalizzata, ancorata a poche, ma funzionali meccaniche. Tyndalston è uno scenario credibile, dettagliatissimo, a suo modo affascinante. L'idea di offrire scontri senza l'uso di armi da fuoco è azzeccata. Il sistema di guida è ottimo. Anche la suddivisione delle giornate in missioni che consumano punti azione è una trovata di per sé caratterizzante e che incentiva un'accorta programmazione di ogni passo. Purtroppo, allo stato attuale, le criticità sono davvero troppe. I bug che bloccano le missioni e che costringono al riavvio del gioco, nonostante la patch che ha mitigato la situazione, l'estrema ripetitività degli incarichi e i combattimenti influenzati negativamente da fin troppe problematiche, mortificano tremendamente le ambizioni della creatura di Liquid Swords. Futuri aggiornamenti potranno certamente limitare i danni, ma alcune storture strutturali del progetto, impediranno a Samson di proporsi come alternativa davvero credibile a GTA. Un vero peccato, visto che l'avventura, qui e lì, è in grado di divertire e affascinare. Tuttavia, i compromessi richiesti sono davvero troppi.

PRO

  • Tyndalston è uno scenario davvero ben costruito
  • Graficamente sorprendente
  • Buon sistema di guida

CONTRO

  • Missioni estremamente ripetitive
  • Tantissimi bug
  • Sistema di combattimento caotico