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WhatsApp testa i canali a pagamento: ecco a cosa serviranno

WhatsApp lavora ai canali a pagamento, con abbonamenti e contenuti esclusivi per chi decide di supportare i propri creator preferiti.

NOTIZIA di Raffaele Staccini   —   07/04/2026
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WhatsApp sta sviluppando una nuova funzione che punta a espandere il ruolo dei canali, introducendo un sistema di abbonamenti a pagamento. L'obiettivo è offrire ai creator strumenti per monetizzare i contenuti direttamente all'interno della piattaforma.

La novità emerge dalle versioni beta per Android, dove sono già presenti alcune indicazioni sul funzionamento. Il progetto non è ancora disponibile al pubblico, ma mostra una direzione chiara verso modelli di business integrati. Accanto alla monetizzazione, l'azienda sta lavorando anche su elementi di trasparenza e gestione dell'esperienza utente.

Come funzioneranno gli abbonamenti ai canali WhatsApp

Il sistema prevede la possibilità per i gestori dei canali di attivare abbonamenti a pagamento, definendo in autonomia il prezzo. Gli utenti iscritti potranno accedere a contenuti esclusivi, separati dai post gratuiti attraverso filtri dedicati, così da evitare confusione nella navigazione.

Arrivano gli abbonamenti ai canali anche su WhatsApp
Arrivano gli abbonamenti ai canali anche su WhatsApp

Parallelamente, continuerà a esistere un'esperienza completamente gratuita. Anche in presenza di contenuti premium, gli utenti potranno seguire i canali senza costi, mantenendo l'accesso agli aggiornamenti pubblici. La sottoscrizione resterà quindi opzionale.

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Un elemento importante riguarda la visibilità del numero di abbonati. WhatsApp sta sviluppando una funzione che mostrerà quanti utenti pagano per accedere ai contenuti esclusivi. Il dato sarà visibile nella schermata informativa del canale, accanto al numero totale di follower, senza necessità di sottoscrivere l'abbonamento.

Questa scelta sembra voler introdurre un elemento utile per valutare la popolarità di un canale. Un numero elevato di abbonati potrebbe influenzare positivamente la percezione del valore dei contenuti, mentre cifre più basse potrebbero incidere sulle decisioni degli utenti. Dal lato dei creator, la configurazione degli abbonamenti sarà gestibile direttamente dalle impostazioni del canale. Non sarà obbligatorio attivare contenuti a pagamento, lasciando libertà a chi preferisce mantenere un modello completamente aperto.

Infine, anche i contenuti esclusivi resteranno soggetti alle regole della piattaforma. Le linee guida di WhatsApp continueranno a valere per tutti i materiali pubblicati, indipendentemente dal fatto che siano gratuiti o accessibili tramite abbonamento. Nel frattempo arriva l'app WhatsApp su Apple CarPlay: ecco cosa permetterà di fare.