1

Wardogs: stop alla condivisione familiare su Steam per arginare il ritorno dei cheater bannati

A pochi giorni da un lancio di successo, lo sparatutto multiplayer di Bulkhead ha sospeso la funzione che permetteva la condivisione del gioco tra account familiari.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   20/09/2026
Un soldato in elicottero in Wardogs
Wardogs
Wardogs
News Immagini

Nonostante gli ottimi risultati registrati nella sua prima settimana di lancio, il nuovo sparatutto in prima persona Wardogs ha subito una modifica improvvisa che limiterà l'accesso al gioco per alcuni utenti. Il team di sviluppo, Bulkhead, ha infatti disabilitato il supporto allo Steam Family Sharing, l'iniziativa di Valve che consente ai membri di uno stesso nucleo familiare di condividere una singola copia di un titolo (seppur non in contemporanea).

Colpa dei cheater

Il blocco è diventato effettivo venerdì 18 settembre. La decisione, come spiegato dallo stesso studio di sviluppo, è legata a questioni di sicurezza e regolarità delle partite.

"Diversi account stavano sfruttando lo Steam Family Sharing per aggirare i ban, con l'intento esplicito di barare e compromettere le partite", si legge nel comunicato di Bulkhead. "Abbiamo disabilitato la funzione per aiutare a proteggere i giocatori onesti. Vi ringraziamo per le segnalazioni. Ci aiutano a mantenere l'integrità del gioco".

Wardogs vende 2 milioni di copie in cinque giorni su Steam Wardogs vende 2 milioni di copie in cinque giorni su Steam

Sulla questione è intervenuto anche Joe Brammer, CEO dello studio e produttore esecutivo, che sui social network ha commentato in modo laconico la nuova strategia: "Il prezzo di 40 dollari è il miglior anti-cheat". Al momento, Bulkhead non ha chiarito se la funzione di condivisione verrà ripristinata in futuro, magari adottando sistemi simili a quelli di altri titoli competitivi (come Arc Raiders), che estendono le restrizioni per cattiva condotta a tutti gli account collegati al gruppo familiare.

Oltre a gestire le contromisure contro i bari, Brammer sta mantenendo un dialogo aperto con la community, preparandosi fisiologicamente a ricevere le prime critiche dopo l'entusiasmo iniziale del lancio. Il CEO ha dichiarato che è giunto "il momento delle discussioni serie e dei feedback", consapevole che "l'umore attorno a Wardogs si sta preparando a diventare più negativo man mano che le persone inizieranno a criticare i suoi difetti o le sue stranezze".

Nel frattempo, lo studio guarda già al futuro del titolo, con la Stagione 2 prevista a circa un mese dal lancio. Brammer ha spiegato che gli aggiornamenti stagionali non sono pensati come un semplice azzeramento dei progressi, ma come un modo per mantenere le dinamiche di gioco sempre attuali. "Ogni stagione cambiamo un po' le cose e le rendiamo leggermente diverse, oltre ad aggiungere nuovi contenuti come armi e veicoli", ha precisato il CEO. "Rimuoviamo anche potenzialmente dei contenuti, solo per consentire un po' di diversità".

Aggiungici come fonte preferita su Google
Questo contenuto potrebbe includere link affiliati che generano commissioni.
Per conoscere i dettagli della nostra policy editoriale, è disponibile la pagina etica.