Lo scorso settembre, a Nintendo era stato concesso un brevetto USA legato all'evocazione di personaggi che lottano al posto del giocatore. Due mesi dopo il direttore dell'ufficio brevetti americano ha richiesto un riesame della questione.
Ora, secondo quanto indicato da Games Fray, l'ufficio brevetti ha deciso di "rifiutare" tutte e 26 le richieste del brevetto, ovvero lo ha completamente revocato. Non è però finita, perché Nintendo può ancora rispondere e può anche presentarsi davanti alla corte federale se non è d'accordo con la decisione.
I dettagli sul brevetto di Nintendo
Il brevetto di Nintendo era legato chiaramente a Pokémon, ma poteva essere applicato anche ad altri titoli, come Pikmin. Secondo il direttore dell'ufficio brevetti, però, ci sono dei precedenti brevetti che potrebbero rendere nullo quello di Nintendo.
Il brevetto Yabe, concesso nel 2002 a Konami, parla di un "sotto-personaggio" che lotta insieme al giocatore automaticamente o manualmente. Il brevetto Taura del 2020 di Nintendo parla anch'esso di un "sotto-personaggio" che lotta insieme al giocatore.
A questi si aggiungono il brevetto Motokura di Nintendo del 2022 e il brevetto Shimomoto del 2020 di Bandai Namco. Tutti questi brevetti bloccano tutte e 26 le richieste di Nintendo del nuovo brevetto.
Secondo la fonte, Nintendo potrebbe cercare di dimostrare che almeno una richiesta del brevetto sia valida e, sebbene con una portata limitata, potrebbe ancora usarlo per accusare altri giochi (come Palworld) di infrazione di brevetto.
Ovviamente Nintendo non è obbligata a fare causa a ogni videogioco che usa una meccanica simile a quella di Pokémon (pensiamo alla serie Persona). È più credibile che continui ad agire unicamente contro giochi che ritiene possano danneggiare le sue IP, come appunto Palworld.