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Una città ha nominato l'autore di Dragon Quest come suo "ambasciatore turistico"

Yuji Horii, l'autore della serie Dragon Quest, è stato nominato ambasciatore del turismo di una città giapponese, per uno dei suoi giochi.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   23/01/2026
Yuji Horii riceve il suo premio

Il 13 gennaio, Yuji Horii, l'autore della serie Dragon Quest, ossia uno dei padri dei giochi di ruolo giapponesi, è stato nominato ambasciatore turistico della città di Abashiri. Curiosamente, però, il riconoscimento non è legato a un altro gioco, molto più datato e di genere completamente diverso: The Hokkaido Serial Murder Case: The Okhotsk Disappearance, avventura investigativa pubblicata nell'ormai lontano 1984.

Abashiri è una delle città che fanno da sfondo alla storia del gioco e, secondo l'amministrazione locale, sia l'originale dell'84 sia il recente remake del 2024, The Hokkaido Serial Murder Case: The Okhotsk Disappearance ~Memories in Ice, Tearful Figurine~, hanno contribuito in modo significativo a promuovere il turismo nella regione. È proprio per questo motivo che Horii ha ricevuto il riconoscimento.

he Hokkaido Serial Murder Case: The Okhotsk Disappearance ~Memories in Ice, Tearful Figurine~
he Hokkaido Serial Murder Case: The Okhotsk Disappearance ~Memories in Ice, Tearful Figurine~

The Hokkaido Serial Murder Case è il secondo capitolo della trilogia Mysteries di Yuji Horii, collocato tra The Portopia Serial Murder Case del 1983 e Karuizawa Yūkai Annai del 1985. Tutti e tre i giochi sono ambientati in diverse prefetture giapponesi: Portopia si svolge principalmente a Kobe, The Hokkaido Serial Murder Case nell'Hokkaido orientale (con località come Kushiro, Abashiri, Shiretoko e Monbetsu), mentre Karuizawa Yūkai Annai è ambientato nella cittadina turistica di Karuizawa, nella prefettura di Nagano.

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Tornando ad Abashiri, fin dall'uscita del gioco nel 1984 molti fan hanno iniziato a visitare la città per vedere di persona i luoghi reali presenti nell'avventura. Nel corso degli anni, la città ha saputo valorizzare il piccolo fenomeno con diverse iniziative. Il treno turistico di JR Hokkaido, il "Ryuhyo Monogatari", ha avviato una collaborazione ufficiale con il gioco; la bambola Nippopo, un oggetto chiave nella storia, è diventata un souvenir reale; inoltre, vengono organizzati veri e propri tour per fan, durante i quali i partecipanti possono scoprire il legame tra Abashiri e The Hokkaido Serial Murder Case. In occasione del remake del 2024, Horii e altri membri del team di sviluppo hanno persino preso parte a uno di questi tour commemorativi.

Dopo aver ricevuto la lettera di nomina e un biglietto da visita ufficiale come ambasciatore turistico, Horii ha espresso tutta la sua soddisfazione, dicendo di sentirsene onorato. Ha raccontato di quanto lo renda felice sapere che un gioco d'avventura abbia contribuito a rivitalizzare una regione, attirando visitatori e sostenendo l'economia locale. Sapere che il suo lavoro ha portato gioia e benefici concreti alle persone, ha spiegato, ripaga di ogni sforzo.

Horii ha anche ricordato il suo primo viaggio a Hokkaido nel 1983, quando si recò ad Abashiri come tappa finale del periodo di ricerche fatte per il gioco. Fu lì che visitò la prigione di Abashiri e scoprì la bambola Nippopo, destinata a diventare un elemento centrale della storia. Tornandoci anni dopo per il remake, ha trovato una città profondamente cambiata: il museo della prigione, che all'epoca non esisteva, oggi è una struttura splendida, il cibo è eccezionale e l'atmosfera gli è sembrata quasi "da sogno". Per Horii, Abashiri resta una città davvero speciale.